Seinfeld

Seinfeld (1990-1998)

Seinfeld titolo

Prima trasmissione USA: 31 maggio 1990
Ultima trasmissione USA: 10 settembre 1998

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Interpreti principali e personaggi:
Jerry Seinfeld (Jerry Seinfeld), Julia-Louis Dreyfus (Elaine Benes), Jason Alexander (George Costanza), Michael Richards (Cosmo Kramer), Wayne Knight (Newman, 1991-1998), Larry David (George Steinbrenner, voce), Estelle Harris (Estelle Costanza), Heidi Swedberg (Susan Biddle Ross, 1992-1997), Jerry Stiller (Frank Costanza), Liz Sheridan (Helen Seinfeld), Barney Martin (Morty Seinfeld)

Creatori:

Larry David e Jerry Seinfeld


Spunto:

Le vicissitudini quotidiane di Jerry Seinfeld, un comico, e dei suoi amici George, Elaine e Kramer a New York.

La serie:

“La serie che parla di nulla”, come la definivano i suoi stessi interpreti riferendosi al fatto che gli spunti per gli episodi venivano da situazioni semplici e quotidiane come il non trovare la propria automobile nel parcheggio di un centro commerciale, la lite con il fruttivendolo che ha come conseguenza quella di non poter più comperare frutta vicino a casa, i problemi legati al lavoro, la difficoltà di trovare un compagno o una compagna, è in realtà una perfetta satira del vivere contemporaneo in una grande città, con le nevrosi tipiche della situazione.
Jerry Seinfeld, doppio quasi perfetto del suo interprete, è un monologhista comico che porta il suo spettacolo nei club degli Stati Uniti. I suoi spettacoli, di cui alcuni spezzoni vengono mostrati in apertura di gran parte degli episodi, servono a introdurre l’argomento dell’episodio e trattano situazioni comuni e condivise.
Jerry condivide la sua vita con un ristretto gruppo di amici, secondo un costume delle sitcom degli anni ‘90 che vede il modificarsi della struttura familiare dal modello classico a quello aperto. Qui ci sono Elaine Benes, ex fidanzata e ora amica di Jerry, George Costanza, probabilmente l’uomo più nevrotico sulla faccia della terra, e Kramer (il cui nome, si scoprirà, è Cosmo), il folle e nullafacente dirimpettaio che trascorre più tempo a casa di Jerry che nella sua.
Seinfeld debutta il 31 maggio 1990 sulla NBC e, malgrado un’accoglienza tiepida da parte del pubblico, si segnala immediatamente per la forte incidenza sulla cultura popolare che adotta i modi di dire e i tormentoni dei suoi personaggi.
Del resto la lotta per i vertici della classifica era in quel periodo combattuta da sitcom come Cheers, The Cosby Show, Roseanne, Murphy Brown, Home Improvement (in italiano Quell’uragano di papà) e la competizione, soprattutto per una nuova serie, non avrebbe potuto che essere durissima. Non importa, la qualità talvolta paga e Seinfeld, nella stagione 1992-1993 fa capolino al venticinquesimo posto della classifica dei programmi più seguiti per passare al terzo già la stagione seguente. Non si tratta di un exploit, la stagione seguente è in prima posizione e quindi per due stagioni si troverà al secondo posto (dopo ER) per chiudere la sua esistenza nella stagione 1997-1998 nuovamente al primo posto.
I motivi di un successo popolare di questa entità non sono poi così scontati, perché Seinfeld è una serie che riesce ad essere semplicissima e molto sofisticata allo stesso tempo. Semplicissima per i temi che tratta, sofisticata per come li tratta, con una scrittura estremamente accurata che evita il luogo comune o la risata troppo facile.
I personaggi sono ben caratterizzati, al punto che non deludono mai le aspettative in quanto alle loro reazioni (un punto importante per una sitcom che, a causa della breve durata del singolo episodio, può approfondire solo a lungo termine e spesso non lo fa). Le storie poi riguardano fatti che possono accadere a chiunque, che riguardano chiunque, visti attraverso lo sguardo di quattro persone molto particolari ma non fuori dal comune.
Seinfeld nasce da un'idea di Jerry Seinfeld e di Larry David, attore, scrittore, regista e comico di New York, noto per i suoi spettacoli e per essere stato un autore del Saturday Night Live, principale fucina televisiva di comici negli Stati Uniti. È proprio al Saturday Night Live che incontra Julia Louis-Dreyfus, che al programma partecipa sin dal 1982. Dal programma Fridays, creato dalla ABC per fare concorrenza al SNL e al quale Larry David ha lavorato, arriva invece Michael Richards. Completa il cast Jason Alexander, attore teatrale e cinematografico, nel ruolo del migliore amico di Jerry. I personaggi si muovono essenzialmente tra l’appartamento di Jerry, principale punto di incontro, il ristorante nelle vicinanze e altri, più occasionali, luoghi.
L’alchimia tra gli attori è evidente, è anche possibile notare talvolta Jerry Seinfeld trattenere le risate durante una scena (evidentemente non rigirata per mantenerne la naturalezza).
Al suo debutto e fino alla terza stagione, Seinfeld (che all’inizio ha rischiato di non andare oltre alla puntata pilota per questioni di budget) è molto considerato dalla critica ma ha uno scarso seguito da parte del pubblico, quanto basta comunque per garantirne la sopravvivenza. Effettivamente le prime tre stagioni contengono alcuni tra gli episodi considerati ormai come veri e propri classici (The Revenge, in cui George si licenzia platealmente dal suo posto di lavoro per poi decidere di tornarvi facendo finta che nulla sia successo sperando che nessuno faccia caso a lui, The Phone Message, in cui George lascia messaggi cattivi sulla segreteria telefonica della ragazza con cui si vede e poi tenta di rubare il nastro, The Suicide, in cui Jerry inizia ad uscire con la ragazza del suo vicino di casa mentre questi si trova in ospedale in seguito a un tentativo di suicidio, The Parking Garage, in cui i quattro si trovano bloccati per ore nel parcheggio di un centro commerciale perché non trovano più la loro auto, e The Pez Dispenser, in cui Jerry si lascia ossessionare da un distributore di caramelle Pez difficile da caricare). La quarta stagione, la prima ad entrare nelle prime trenta posizioni della classifica Nielsen, presenta episodi come The Junior Mint - Jerry esce con una donna di cui non ricorda il nome e sa solo che il nome fa rima con una parte del corpo femminile. Che sia Mulva? - The Virgin - Jerry e George tentano di farsi venire un’idea per una serie da proporre alla NBC poche ore prima dell’appuntamento - e The Contest, che tratta della masturbazione senza mai pronunciare la parola). Da questo momento la strada è tutta in discesa e la serie scala la classifica tanto da non scendere più dalla seconda posizione. È sempre nella quarta stagione che nasce il mito della “serie che parla di nulla”, grazie a una situazione ricorrente che vede Jerry lavorare a una serie per la NBC dal titolo Jerry, che parlerebbe appunto di nulla e che è una evidente copia di Seinfeld.
Nel corso dell’ottava e nona stagione, Larry David lascia il ruolo di produttore esecutivo e capo autore, evento che modifica non poco la serie, portandola su un piano comico più convenzionale, esecrato dalla critica ma apprezzato dal pubblico che riporta la serie in prima posizione nella classifica degli ascolti. Il 26 dicembre del 1997, Jerry Seinfeld annuncia la sua intenzione di chiudere la serie per la primavera successiva, quando è all’apice del suo successo. La popolarità della serie farà sì che la notizia ottenga la prima pagina sui principali quotidiani nonché la copertina del prestigioso Time.

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L’ultimo episodio, che va in onda il 14 maggio del 1998, vede il ritorno di Larry David in qualità di autore. L’episodio, di 75 minuti poi diviso in due o tre parti nelle repliche, viene filmato in assoluta segretezza, con il personale di studio costretto a firmare un impegno al silenzio. Quando va in onda, è il giorno della morte di Frank Sinatra cui tutte le reti televisive dedicano retrospettive e cronache. Malgrado questo, è tuttora il terzo finale di serie più visto della storia, con i suoi 76 milioni di telespettatori solo negli Stati Uniti. Il rifiuto di Jerry Seinfeld di proseguire la serie, malgrado l’offerta di ben 5 milioni di dollari a episodio, gli vale una citazione nel Guinness Book of World Records.
Jerry Seinfeld, alla chiusura della serie, si è dedicato agli spettacoli che porta in giro per il Paese, esattamente come prima del grandioso successo in televisione e ha pubblicato alcuni libri che riportano i testi degli spettacoli.

Personaggi principali e interpreti:

Jerry Seinfeld (Jerry Seinfeld)

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Jerry pare accettare passivamente tutto quanto accade intorno a lui: dalle continue incursioni di Kramer nel suo appartamento alle tempeste emotive di George. La sua posizione pare essere quella di osservatore che non si lascia coinvolgere. Single convinto, esce con diverse donne ma si impegna attivamente nel trovare buoni motivi per lasciarle in fretta, spesso non oltre il terzo appuntamento.
Sembrerebbe il personaggio equilibrato del gruppo ma, forse, è il più nevrotico.

George Costanza (Jason Alexander)

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“Basso, calvo, cicciotto e poco brillante” (come lo ha definito una volta Elaine), George è IL vero nevrotico: bugiardo, codardo, egoista e paranoico, è mico di Jerry sin dai tempi della scuola.
Fidanzato con Susan, è altalenante nella sua intenzione di sposarla a dipendenza di cosa Jerry pensa dell’argomento. Non c’è problema: Susan morirà per avvelenamento da colla leccando le scadenti buste scelte da George per spedire le partecipazioni nuziali.

Elaine Benes (Julia Louis-Dreyfus)

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Intelligente, forte e brillante, Elaine è anche piuttosto sfortunata per sua stessa responsabilità.
È molto attenta al giudizio degli altri ed è possibile che possa lasciare un uomo che le piace solo perché non piace ai suoi amici.
Ex fidanzata di Jerry, gli è rimasta amica.

Cosmo Kramer (Michael Richards)

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Kramer è l’archetipo del vicino di casa strano. Vestito in modo strano e demodé (ma lui si ritiene un dandy) e pettinato peggio, è sempre impegnato in strane imprese malgrado esca poco e malvolentieri di casa.
Frequenti le sue entrate in casa di Jerry, di cui ha la chiave e che considera evidentemente un po’ sua e di cui non disdegna di depredare il frigorifero.
È forse il più caratterizzato dei personaggi, con il compito di tenere alto il tasso di comicità fisica.

Newman (Wayne Knight)

Postino e custode del palazzo in cui Jerry e Kramer abitano. viscido e maligno, odia, perfettamente corrisposto, Jerry. È amico e complice di dissennate avventure di Kramer.

Frank Costanza (Jerry Stiller) e Estelle Costanza (Estelle Harris)

Jerry Stiller (nella vita padre di Ben e sul piccolo schermo di Leah Remini in King of Queens) e Estelle Costanza sono gli esilaranti genitori di George. Vedendoli non è difficile immaginare da dove nascano le sue nevrosi.

Morty Seinfeld (Barney Martin) e Helen Seinfeld (Liz Sheridan)

I genitori di Jerry, trasferitisi da New York in Florida. Nella serie appaiono di rado ma hanno dei bei momenti di comemdia grazie all’opposizione dei loro caratteri. Morty è testone e Helen non si spiega come suo figlio possa avere successo ed è costantemente convinta che abbia problemi finanziari

Uncle Leo (Len Lesser)

Lo zio di Jerry, fratello di sua madre.
Abitando a New York, incontra talvolta Jerry, che lo sopporta a stento. Ad ogni incontro non manca di paragonare i successi di Jerry con quelli, aleatori, di suo figlio.

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(Elaine, Jerry e Kramer nella cucina di Jerry)


Curiosità sulla serie:

Gli esterni del ristorante frequentato da Jerry e compagni è quello del Tom's Restaurant, immortalato nel video di Tom’s Diner di Suzanne Vega. Si trova nei pressi del campus della Columbia University a Manhattan.

Il personaggio di Cosmo Kramer è ispirato a Kenny Kramer, che lavorava vicino a Larry David. Kenny Kramer si è poi inventato un lavoro come guida ufficiale dei luoghi visti nella sitcom.

Mentre il guardaroba per Kramer era sempre di una taglia maggiore rispetto a quella del suo interprete Michael Richards, quello per George Costanza era di una taglia inferiore a quella dell’attore Jason Alexander per fare apparire il personaggio goffo e inadeguato.

In un episodio, Elaine esce con un omonimo di Joel Rifkin, noto assassino.
Il primo nome scelto per lui era quello di O.J.. L’episodio risale al 1993, un anno prima che O.J. Simpson venisse arrestato per omicidio.

Seinfeld è stata votata dai redattori di TV Guide come migliore serie di tutti i tempi, scalzando I Love Lucy dal primo posto.

La popolarità di Kramer aumentò al punto che la sua entrata in scena veniva sottolineata da applausi tanto prolungati da rovinare il ritmo della scena.
In seguito alle lamentele del cast, venne chiesto al pubblico di contenere l’applauso.

Il co-creatore della serie Larry David appare nella serie prestando la voce a George M. Steinbrenner III, capo di George Costanza nel suo nuovo lavoro per i New York Yankees.

Quando l’episodio finale venne trasmesso, la rete TV Land, specializzata nella trasmissione di serie del passato, non trasmise nulla se non l’immagine di una porta chiusa.

L’appartamento di Kramer è quello da scapolo del personaggio Paul Buckmann (protagonista di Mad About You), oggetto di un episodio della serie quando sua moglie Jamie scopre che lui ha mantenuto il suo appartamento da scapolo e lo costringe a subaffittarlo.

La sera precedente la messa in onda dell’ultimo episodio della serie, la ABC trasmise un episodio di Dharma & Greg in cui i protagonisti decidono di fare l’amore all’aperto contando sul fatto che tutti saranno al chiuso a vedere Seinfeld.

Gli spunti per molti episodi derivavano da esperienze reali vissute dagli autori.

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(George e Jerry)

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1990-aprile 1991: - (Cheers)
settembre 1991-aprile 1992: - (60 Minutes)
settembre 1992-aprile 1993: 25 (60 Minutes)
settembre 1993-aprile 1994: 3 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 1
settembre 1995-aprile 1996: 2 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: 2 (ER)
settembre 1997-aprile 1998: 1


Premi Emmy:

1997

Migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael Richards.

1996

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Julia Louis-Dreyfus

1995

Migliore montaggio di una serie TV girata con più camere a Janet Ashikaga, per l’episodio The Diplomats Club.

1994

Migliore montaggio di una serie TV girata con più camere a Janet Ashikaga, per l’episodio The Opposite.

Migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael Richards.

1993

Milgiore serie Tv a Larry David, Andrew Scheinman, George Shapiro, Howard West (produttori esecutivi), Larry Charles, Tom Cherones (supervisori alla produzione), Jerry Seinfeld (produttore), Joan Van Horn, Tim Kaiser.

Migliore scrittura per una serie TV (categoria commedie) a Larry David, per l’episodio The Contest.

Migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael Richards.

1992

Migliore montaggio di una serie TV girata con più camere a Janet Ashikaga, per l’episodio The Subway.

Migliore scrittura per una serie TV (categoria commedie) a Elaine Pope e Larry Charles, per l’episodio The Fix Up.

Registi:
Andy Ackerman, Tom Cherones, David Steinberg, David Owen Trainer (elenco da completare)

Autori:
Larry David, Jerry Seinfeld, Peter Mehlman, Larry Charles, Tom Gammill, Max Pross, Alec Berg, Jeff Schaffer, Andy Robin, Gregg Kavet, Spike Feresten, David Mandel, Carol Leifer, Jennifer Crittenden, Steve Koren, Darin Henry, Dan O'Keefe, Marjorie Gross, Bill Masters, Tom Leopold, Elaine Pope, Marc Jaffe, Larry Levin, Bruce Kirschbaum, Bruce Eric Kaplan, Matt Goldman, Bob Shaw, Ron Hauge, Charlie Rubin, Fred Stoller, Steve O'Donnell

Musiche originali:
Jonathan Wolff

Produzione:
Castle Rock Entertainment, West-Shapiro

Produttori:
Larry David, George Shapiro, Howard West, Jerry Seinfeld, Andrew Scheinman (esecutivi)

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
180 suddivisi su 9 stagioni

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(scena da The Parking Garage)

 

DVD

Regione 1:

Seinfeld: Seasons 1 and 2

Seinfeld: Season 3

Seinfeld - Season 4

Seinfeld - Season 5

Seinfeld - Season 6

Seinfeld - Season 7

Seinfeld - Season 8

Seinfeld Season 9

Regione 2:

Seinfeld: Seasons 1 and 2 [1993]

Seinfeld: Season 3 [1993]

Seinfeld: Season 4

Seinfeld - 5 & 6 Box Set

Seinfeld - 5 & 6 (Gift Set)

Seinfeld - Series 7

Seinfeld - Season 8

Seinfeld - Series 9 - Complete

Seinfeld - The Complete Series

Cybill

Cybill (1995-1998)

Cybill titolo

Prima trasmissione USA: 2 gennaio 1995
Ultima trasmissione USA: 13 luglio 1998

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(Cybill Shepherd, terza da sinistra, con il cast della serie)


Interpreti principali e personaggi:

Cybill Shepherd (Cybill Sheridan), Christine Baranski (Maryann Thorpe), Dedee Pfeiffer (Rachel), Alicia Witt (Zoey Woodbine), Alan Rosenberg (Ira Woodbine), Tim Maculan (cameriere),

Creatore:

Chuck Lorre

Spunto:

Cybill Sheridan non appare molto fortunata: due figlie ingrate, due ex mariti eccessivamente presenti e una carriera di attrice in netto declino causa compimento dei fatidici quarant’anni (letali per la carriera d’attrice). Malgrado tutto questo, però, Cybill vive la sua vita facendosi sostenere dal senso dell’umorismo e da un certo coraggio.

La serie:

Prodotta da Marcy Carsey e Tom Werner, ossia dalle menti produttive che stavano dietro a The Cosby Show (I Robinson) e a Roseanne, Cybill è la classica serie dalle premesse promettenti risolte poi in maniera troppo convenzionale.
Cybill Sheperd vi recita il ruolo di un’attrice dal passato professionale luminoso e dal presente, dopo il compimento dei quarant’anni, alquanto incerto fatto di film di serie infima e pubblicità televisiva, spesso nemmeno nazionale in un ironico quasi doppio della sua interprete (debutto sensazionale in The Last Picture Show di Peter Bogdanovich (1971), un ruolo di primo piano in Taxi Diver (1976) di Scorsese e quindi, dopo alcune prove poco fortunate, protagonista della fortunata serie Moonlighting (1985-1989) al fianco di Bruce Willis, per poi vedere la sua carriera scivolare nuovamente verso prove di scarso rilievo).
La premessa è quella di una serie divertente con un personaggio che molto avrebbe da dire su Hollywood e i suoi meccanismi ma i suoi autori e produttori sembrano crederci poco e quindi affiancano alla protagonista una serie di personaggi di contorno come a sostenerne la debolezza. Ci sono non uno bensì due ex mariti, una figlia noiosa e una no nonché una migliore amica che sembra fare il verso, con il suo amore per l’alcol e i guai, alla scatenata Patsy Stone della serie Absolutely Fabulous del duo French e Saunders, senza però che ci sia il coraggio di spingerla ai limiti come l’originale.
Le storie appartengono alla sitcom più classica: i problemi sentimentali, quelli con le figlie e con gli ex, troppo presenti, mariti. L’attività di attrice di Cybill sembra stare sullo sfondo, con gli episodi che iniziano sempre mostrandola alle prese con nuove, mortificanti, prove.
L’umorismo è piuttosto frenato dalle situazioni di cui il personaggio è prigioniero e la satira è praticamente assente, a meno che non si vogliano considerare come satira l’eccessivo numero di battute sulla vecchiaia di un’attrice poco più che quarantenne.
Il freno a mano costantemente tirato sulle situazioni che presenta nuoce non poco alla serie, che spesso pare sul punto di decollare ma poi preferisce assestarsi su un umorismo di maniera senza che sia possibile intuirne il motivo. Ed è un peccato perché la Sheperd è un attrice capace, di ottima presenza e evidentemente brillante e soffre del soffocamento dovuto ai troppi personaggi di contorno.
Come accade invariabilmente per tutte le serie in crisi, gli ascolti calano dopo la seconda stagione, anche a Cybill vennero apportate in corsa diverse modifiche: la figlia maggiore, sposata con un figlio, si trasferisce da Cybill con tutta la sua famiglia, mentre la minore, molto più interessante, se ne va a vivere da sola. Maryann, da par suo, cade in disgrazia dopo che il suo ricco ex marito la truffa facendole firmare un documento che la rende povera. La quarta stagione si chiude lasciando in sospeso la storia con Cybill e Maryann accusate di omicidio dopo che il motoscafo del marito di quest’ultima è esploso rimandando la soluzione, come spesso accade, all’inizio della stagione successiva ma la soluzione non arriverà mai in quanto la serie viene cancellata (più per lo scontento della rete per come i temi venivano trattati che per gli scarsi ascolti) lasciando la forte impressione di un forte potenziale totalmente non sfruttato in favore di un umorismo molto convenzionale.
Alcuni nomi dietro alla serie avranno poi maggiore fortuna: il creatore della serie Chuck Lorre con Dharma & Greg, l'autore e co-produttore esecutivo Alan Ball con Six Feet Under.

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(Cybill Shepherd come appariva, nel 1971, in The Last Picture Show di Bogdanovich)


Curiosità

Cybill Sheperd ha dichiarato che la cancellazione della serie è stata causata dallo scontento da parte della rete televisiva per il lato femminista della serie.

Il personaggio di Zoey Woodbine, la figlia di minore di Cybill, è estremamente simile a quello di Claire Fischer di Six Feet Under. Alan Ball, creatore di quella che è stata una tra le migliori serie degli ultimi anni, era uno degli autori di Cybill. Kevin Blanders, marito di Rachel, figlia maggiore di Cybill, verrà interpretato per tre episodi da Peter Krause, che in Six Feet Under sarà Nate Fisher.

Dedee Pfeiffer, che interpreta il ruolo di Rachel Blanders, è la sorella minore di Michelle Pfeiffer.

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(Dedee Pfeiffer sulla copertina di Playboy USA nel 2002)

Cybill Shepherd, che ha pubblicato una decina di dischi nel corso degli anni, ha raccolto le canzoni cantate occasionalmente nella serie in un album pubblicato dall'etichetta River Siren Productions.

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Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1995-maggio 1996: - (ER)
settembre 1996-maggio 1997: 30 (ER)
settembre 1997-maggio 1998: - (Seinfeld)

Premi Emmy:

1996

Migliori costumi per una serie TV a Leslie Simmons-Potts, Marion Kirk, Daniel G. North per l'episodio Where's Zoey?.

1995

Migliore direzione artistica per una serie TV a Garvin Eddy e Rochelle Moser per l'episodio Virgin, Mother, Crone.

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Christine Baranski

Registi:
David Trainer, Jonathan Weiss, Andrew D. Weyman, Pamela Fryman, Peter Baldwin, Robert Berlinger, Tom Moore, Alan Myerson

Autori:
Chuck Lorre, Alan Ball, William Lucas Walker, Kim C. Friese, Linda Wallem, Erin A. Bishop, Maria A. Brown, Susan Nirah Jaffe, Michael Poryes, Michael Langworthy, Lee Aronsohn, Russ Woody, Joey Murphy, John Pardee, J. David Stem, David N. Weiss, Steve Young, Mark Hudis, Elaine Aronson, Dottie Dartland, Glenn Gers, Howard Gould, Bruce Eric Kaplan, Michael Patrick King, Jeff Lowell, Bob Myer, Jane O'Brien, David Jackson Willis

Musiche originali:
Bobby Martin

Tema iniziale:
Nice Work if You Can Get It di George and Ira Gershwin, cantata da Cybill Shepherd.

Produzione:
Carsey-Werner Company, Chuck Lorre Productions, Jay Daniel Productions, River Siren Productions Inc. per CBS Television

Produttori:
Marcy Carsey, Caryn Mandabach, Cybill Shepherd, Tom Werner

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
87 suddivisi in 4 stagioni

DVD

Regione 2:

Cybill - The Complete First Series

Cybill - The Complete Second Series (DVD)

Everybody Loves Raymond

Everybody Loves Raymond
(titolo italiano: Tutti amano Raymond, 1996-2005)

Everybody Loves Raymond titolo

Prima trasmissione USA: 13 settembre 1996
Ultima trasmissione USA: 16 maggio 2005

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Interpreti principali e personaggi:

Ray Romano (Raymond "Ray" Barone), Patricia Heaton (Debra Barone), Doris Roberts (Marie Barone), Peter Boyle (Frank Barone), Brad Garrett (Robert Barone), Madylin Sweeten (Ally Barone), Sawyer Sweeten (Geoffrey Barone), Sullivan Sweeten (Michael Barone)

Creatore:

Phil Rosenthal


Spunto:

Ray e Debra sono una giovane coppia con tre figli piccoli che vive a Long Island, a pochi metri di distanza dagli invadenti genitori di lui e dal fratello maggiore, che in seguito a divorzio, è tornato ad abitare con loro. La serie segue la famiglia nelle sue vicissitudini quotidiane.

La serie:

Quella che, sulla carta, parrebbe l’ennesima, scontata e ritrita serie di tipo matrimoniale interamente basata sulle scaramucce di una coppia, è invece una tra le serie più amate degli ultimi anni. Il motivo del suo successo è semplice: personaggi credibili e amabili, anche e soprattutto per i loro difetti, tono realistico, nessuna ricerca della battuta facile e alta qualità della scrittura.
Eppure, a crederci, almeno all’inizio, erano in pochi: non la CBS, che scelse di inserirla nel suo palinsesto il venerdì sera alle 20.00, spazio tradizionalmente noto per i bassi ascolti, e non Ray Romano, riluttante a portare in video quella che era l’idea portante per i suoi spettacoli dal vivo. A salvarla fu Bill Cosby che, notandone la qualità e prefigurandone il successo, consigliò alla rete televisiva di dedicarle uno spazio più degno. Spostata al lunedì sera, Everybody Loves Raymond battè da subito tutti i programmi concorrenti e continuò a farlo per buona parte dei suoi anni di vita.
Prodotta dalla rete HBO con la Worldwide Pants di David Letterman e la Where’s Lunch, la serie nasceva dalla commedia che Ray Romano portava in pubblico dal vivo come cabarettista. Lo spunto è semplice: una coppia, lui redattore sportivo, lei casalinga e madre, tre bambini, una bambina e due gemelli maschi di poco più giovani, i genitori di lui che vivono esattamente dall’altra parte della strada e il cui punto forte non è esattamente il rispetto dei confini e degli altrui spazi.
E caso vuole che Ray Romano, nella vita, abbia tre figli, una bambina e due gemelli, che abbia vissuto a pochissimi metri di distanza dai suoi genitori a New York e che abbia un fratello maggiore poliziotto, esattamente come il suo personaggio nella serie. E qui è chiaro da dove nascevano in gran parte le storie (ma non solo: anche il giovane produttore della serie, Phil Rosenthal, e gli autori attingevano a piene mani dalle loro vite private per scrivere gli episodi).
Ray è insicuro e anche un po’ egoista, Debra è concreta, manda avanti una piccola comunità (in cui i tre figli sono, fortunatamente, una presenza decisamente marginale nella serie) che le costa molto tempo ed energia. Ma i veri protagonisti della storia sembrano essere i genitori di lui. La mamma, Marie, è LA mamma: convinta che i suoi figli siano ancora bambini, è una manipolatrice inconsapevole e soprattutto non conosce limiti. Convinta di essere nel giusto non lesina critiche, apparentemente bonarie, a sua nuora e non si fa alcuno scrupolo di andare a casa loro più volte al giorno e a qualsiasi ora. Frank, il padre, è cinico, anaffettivo e con la battuta - feroce - sempre pronta. Robert, dal canto suo, vive il complesso del fratello maggiore accantonato al momento della nascita del fratello minore. Pensa che Raymond abbia tutto, contrariamente a lui (da qui il titolo della serie, frase che Robert pronuncia ogni qualvolta ha l’impressione - spesso non errata - che Raymond goda di maggiori attenzioni). Lavora come poliziotto e, in seguito al divorzio, è tornato ad abitare con i genitori.
Nulla di tutto ciò è trattato in maniera grossolana, le interpretazioni sono ottime (Marie è interpretata dalla strepitosa Doris Roberts, vista tra le altre serie in Dream On e in Remington Steele, dove già aveva fatto sfoggio delle sue doti di grande attrice comica, Frank è invece Peter Boyle, già in Frankenstein Junior di Mel Brooks e che in Taxi Driver di Scorsese aveva un ruolo di contorno ma estremamente incisivo e che qui è assolutamente esilarante). E sono proprio loro due, e gli autori della serie, a rendere comicissime situazioni altrimenti viste e straviste: gli scontri suocera-nuora, la difficoltà dei figli nel contrastare la madre, la quotidianità di una coppia con figli.
Nella serie compare anche Kevin James nel ruolo di uno tra gli amici di Ray. Kevin James, che nella serie lavora come corriere, sarà protagonista della serie King of Queens, non proprio uno spin-off di Everybody Loves Raymond malgrado nella serie interpreti un ruolo simile a quello sostenuto in quest’ultima e malgrado Ray Romano vi compaia in qualità di ospite in alcuni episodi proprio nel ruolo di Raymond Barone. Il collegamento è tutto qui e anche la serie è meno riuscita.
Una pioggia di premi Emmy e nove stagioni premiate da un costante successo coronano quella che è degna di apparire tra le migliori serie degli anni ‘90 e primi 2000, terminata quando ancora era molto seguita per volere di Ray Romano e Philip Rosenthal, ossia di coloro che l’avevano creata.

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Personaggi e interpreti:

Raymond Barone (Ray Romano)

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Ray è cresciuto stretto da due genitori dal comportamento opposto: estremamente presente e affettuosa la madre, castrante il padre, impegnato a far crescere i figli attraverso scherzi anche pesanti.
Raymond è insicuro e goffo. Non è capace di affrontare sua madre, capace di esagerazioni in molti campi, e delega l’incombenza di contrastarla a sua moglie così come rifugge da ogni contrasto delegando volentieri a chiunque altro il compito di dirimerlo.
Poco propenso ad aiutare Debra nelle questioni quotidiane usando qualsiasi sotterfugio o la scusa del lavoro, è in realtà affettuoso e innamorato della sua famiglia

Debra Barone (Patricia Heaton)

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Debra è nata in una famiglia benestante e culturalmente elevata del Connecticut.
Moglie critica ma affettuosa e madre attenta, Debra sopporta malissimo le intrusioni continue dei genitori di Ray e le ciritiche di sua madre, riguardanti soprattutto le sue presunte incapacità nella gestione della casa e l’incapacità evidente in cucina.
Spesso Ray le appare più come un quarto figlio che come un marito.

Robert Barone (Brad Garrett)

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Geloso di Ray, non del tutto ingiustificatamente, Robert è un gigante buono.
Non molto fortunato in amore (è divorziato e, causa timidezza, incapace di trovare nuove relazioni), è oggetto di prese in giro da parte del fratello e di indifferenza da parte dei genitori, con i quali torna ad abitare dopo avere divorziato.
Nel corso della serie intrattiene una relazione altalenante con Amy, che poi sposerà.
“Tutti amano Raymond” è la frase che spesso usa per sottolineare li fatto che suo fratello minore gli appare più fortunato.

Marie Barone (Doris Roberts)

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Italo-americana, Marie è una madre castrante e una casalinga maniacale, di quelle che tengono per anni il divano buono avvolto nella plastica.
Madre castrante e iper-protettiva (soprattutto nei confronti di Raymond), è capace di esagerato senso ciritco nei cofronti della nuora. Invadente ben oltre il limite della sopportazione, è solita invadere casa di suo figlio Ray a ogni ora del giorno, senza che il dubbio di disturbare la sfiori.

Frank Barone (Peter Boyle)

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Italo-americano come sua moglie, Frank Barone ha l’abitudine di esprimere qualsiasi cosa gli passi per la mente, senza preoccuparsi delle conseguenze delle sue parole.
Chiama spesso i suoi figli Nancy e Shirley (per suggerire una loro mancanza di machismo) ed è totalmente incapace di esprimere sentimenti verso sua moglie, che è anzi l’oggetto principe del suo sarcasmo.
Anche quando appare umano, lo è solo per qualche secondo, che è pronto a fare dimenticare con una battuta tagliente.


Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1996-aprile 1997: -
settembre 1997-aprile 1998: -
settembre 1998-maggio 1999: 11
settembre 1999-maggio 2000: 12
settembre 2000-maggio 2001: 5
settembre 2001-maggio 2002: 4
settembre 2002-maggio 2003: 7
settembre 2003-maggio 2004: 10
settembre 2004-maggio 2005: 10


Premi Emmy:

2005

Migliore serie TV (categoria commedie) a Philip Rosenthal, Ray Romano, Rory Rosegarten, Stu Smiley, Lew Schneider, Tucker Cawley, Steve Skrovan, Jeremy Stevens, Mike Royce, Aaron Shure (produttori esecutivi), Lisa Helfrich, Tom Caltabiano, Leslie Caveny (co-produttori esecutivi), Ken Ornstein, Holli Gailen (produttori);

migliore attore non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Brad Garrett;

migliore attrice non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Doris Roberts.

2003

Migliore serie TV (categoria commedie) a Philip Rosenthal, Ray Romano, Stu Smiley, Rory Rosegarten, Lew Schneider, Tucker Cawley, Steve Skrovan, Jeremy Stevens (produttori esecutivi), Tom Caltabiano, Aaron Shure, Mike Scully, Lisa Helfrich (co-produttori esecutivi), Mike Royce (supervisore alla produzione), Ken Ornstein (produttore);

migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a Kathy Oldham, Rick Himot, Brentley Walton, per l’episodio She's The One;

migliore attore non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Brad Garrett;

migliore attrice non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Doris Roberts;

migliore scrittura per una serie TV (categoria commedie) a Tucker Cawley, per l’episodio Baggage.


2002

Migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Ray Romano;

migliore attore non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Brad Garrett;

migliore attrice non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Doris Roberts.

2001

Migliore attrice protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Patricia Heaton;

migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a Brentley Walton, Doug Gray, Anthony Constantini e Rick Himot, per l’episodio Italy;


migliore attrice non protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Doris Roberts.

2000

Migliore attrice protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Patricia Heaton.

Everybody Loves Raymond08
(Ray Romano e Bart Simpson)

Curiosità


Il tasso di improvvisazione da parte di Ray Romano era altissimo. Ne danno conferma le scene eliminate, comprese nei DVD come contenuto extra, dove si può notare che Ray inventa battute a getto continuo, discostandosi dal copione e facendo ridere i suoi colleghi tanto da dover rifare le scene. Spesso, le battute improvvisate sono più divertenti di quelle poi utilizzate ma talvolta anche poco adatte a una serie TV americana destinata alle famiglie.

La moglie del produttore Philip Rosenthal compare nella serie nel ruolo di Amy MacDougall-Barone, prima fidanzata e poi moglie di Robert Barone.

Kevin James è frequentemente apparso come ospite nelle prime stagioni della serie nel ruolo di Kevin, un amico di Ray. Più tardi, sarà protagonista della serie King of Queens con il nome di Doug. I personaggi di Ray, Robert, Debra, Marie e Frank appaiono come ospiti in alcuni episodi della serie.

Nella serie, Robert Barone è più vecchio di Ray. Nella vita, invece, Ray Romano è più vecchio di Brad Garrett.

Esattamente come il fratello di Ray lavora nella serie come poliziotto, anche nella vita il fratello di Ray Romano lavora come poliziotto a New York.

Prima di lavorare a tempo pieno come attore, Ray Romano vendeva materassi. Nella serie, Ray incontra Debra consegnandole un materasso.

Gli attori bambini che interpretano i figli di Debra e Ray nella serie sono fratelli anche nella vita.

Everybody Loves Raymond09

Registi:
Gary Halvorson, Will Mackenzie, Jerry Zaks, Kenneth R. Shapiro, Steve Zuckerman, Jeffrey M. Meyer, Brian K. Roberts, John Fortenberry, Michael Lembeck, Jeffrey Melman, Michael Zinberg, Howard Storm, Paul Lazarus, Ellen Gittelsohn, Michael Lessac, David Lee, Ken Levine, Alan Kirschenbaum, Richard Marion, Andy Ackerman, Asaad Kelada

Autori:
Philip Rosenthal, Tucker Cawley, Steve Skrovan, Lew Schneider, Mike Royce, Aaron Shure, Kathy Ann Stumpe, Tom Caltabiano, Jeremy Stevens, Ray Romano, Jennifer Crittenden, Cindy Chupack, Ellen Sandler, Leslie Caveny, Susan Van Allen, Mike Scully, Jason Gelles, Mike Haukom, Bruce Kirschbaum, Stephen Nathan, Todd Himmell, David Regal, Joe Rubin, George B. White III, Tony Desena, Steven James Meyer, Miriam Trogdon

Musiche:
Rick Marotta

Prodotta da:
Where's Lunch, Home Box Office (HBO), Worldwide Pants Inc.

Produttori:
Rory Rosegarten, Stu Smiley, Philip Rosenthal, Ray Romano

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
210 suddivisi su 9 stagioni

DVD

Regione 1:

Everybody Loves Raymond - The Complete First Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Second Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Third Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Fourth Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Fifth Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Sixth Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Seventh Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Eighth Season

Everybody Loves Raymond - The Complete Ninth Season

Everybody Loves Raymond - The Series Finale


Regione 2:

Everybody Loves Raymond - Series 1

Everybody Loves Raymond - Series 2

Everybody Loves Raymond - Series 3

Everybody Loves Raymond - Series 4

Everybody Loves Raymond - Series 5

Everybody Loves Raymond - Series 6

Everybody Loves Raymond - Series 7

Everybody Loves Raymond - Series 8


Veronica's Closet

Veronica’s Closet
(titolo italiano: L'atelier di Veronica, 1997-2000)

Veronicas Closet titolo

Prima trasmissione USA: 25 settembre 1997
Ultima trasmissione USA: 27 giugno 2000

Veronicas Closet01

Interpreti principali e personaggi:
Kirstie Alley (Veronica “Ronnie” Chase), Kathy Najimy (Olive Massery), Wallace Langham (Josh Blair), Dan Cortese (Perry Rollins), Daryl Mitchell (Leo Michaels), Ron Silver (Alec Bilson, 1997-1999), Lorri Bagley (June Bilson Anderson, 1999-2000)

Creatori:
Marta Kauffman, David Crane


Spunto:

Veronica Chase è una ex modella, propietaria di una grande azienda produttrice di biancheria intima, che ha pubblicato un romanzo guida su come vivere una matrimonio da favola, questo a dispetto di un marito infedele che lei lascerà. La serie la vede alle prese con la sua azienda e con le sue difficoltà nella vita quotidiana.


La serie:

Serie misteriosamente sfortunata questa creata da Marta Kauffman e David Crane (già coppia creatrice di Dream On e due terzi della squadra creatrice e produttrice di Friends, il terzo è Kevin Bright che qui è produttore esecutivo), cancellata anzitempo a causa dei deludenti ascolti, Veronica’s Closet è in realtà una serie esilarante e politicamente molto scorretta su una donna manager, Veronica, detta Ronnie, Chase, impegnata a coniugare la sua attività a capo della sua azienda (che ricorda nel nome la celebre - e reale - Victoria’s Secret) con una vita privata decisamente meno fortunata.
Tipica sitcom ambientata in un posto di lavoro, Veronica’s Closet lascia grande spazio agli assistenti di Veronica: Olive, efficiente, goffa e affettuosa, il sessualmente confuso e perfido Josh, che tutti sanno essere gay fuorché lui, l’ex modello di intimo e ora non troppo brillante addetto alle pubbliche relazioni Perry e Leo, insicuro responsabile del marketing.
Se la serie da un lato ride dei luoghi comuni tipici sul mondo della moda (se una donna pensa che Parigi sia una nazione, è sicuramente una modella), dall’altra si concentra sulle miserie della vita privata di una donna di successo, lasciando enorme spazio all’eccessiva e irresistibile Kirstie Alley (che allora era reduce dal successo di Cheers e che nel 2005 avrebbe spopolato nuovamente con la miniserie quasi autobiografica Fat Actress).
Le battute sono quasi tutte politicamente scorrette, i personaggi ben caratterizzati, le vicende appassionanti ma la serie non pare attirare l’attenzione dei telespettatori americani quanto quella di quelli europei (che ne fanno presto una serie di culto) e quindi la produzione inizia, come capita spesso in questi casi, a sparigliare le carte: il marito di Veronica scompare all’inizio della seconda stagione per lasciare spazio al personaggio di Alec, milionario che diventa socio mal tollerato di Veronica e che permette agli autori di giocare sul binomio odio-attrazione sessuale tra i due protagonisti. Ma questo non basta: alla terza stagione Alec non c’è più, è morto lasciando la sua quota nell’azienda alla sua giovane e non troppo brillante vedova June, nuova antagonista di Veronica. La terza stagione fa pensare che la squadra creativa non sappia più che direzione prendere e imbocchi un vicolo cieco, con situazioni più convenzionali rispetto agli inizi.
La NBC, insoddisfatta degli ascolti (pure molto onorevoli nelle prime due stagioni) e videntemente poco convinta del suo potenziale cancella la serie prima che tutti gli episodi già registrati vadano in onda (andranno in onda sulle reti locali americane) e lasciando orfani gli europei di una serie tra le più amate degli anni ‘90.

Veronicas Closet02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1997-maggio 1998: 3 (Seinfeld)
settembre 1998-aprile 1999: 5 (ER)
settembre 1999-aprile 2000: - (Who Wants to Be a Millionaire?- edizione del martedì)

Premi Emmy

Malgrado una candidatura come migliore attrice protagonista a Kirstie Alley nel 1998, la serie non ha mai vinto un premio Emmy.

Curiosità:

Gli episodi mai trasmessi dalla NBC chiudevano la serie con Veronica e Perry felice coppia, Olive milionaria grazie alla vendita della sua piccola compagnia legata a internet, June responsabile dell’omicidio di Alec (fino ad allora considerato un incidente) per impossessarsi della sua quota in Veronica’s Closet, Josh finalmente gay e in coppia con Brian.

Registi:
Robert Berlinger, Shelley Jensen, Alan Rafkin, Joe Regalbuto, Michael Lembeck, Lee Shallat Chemel, Dana De Vally Piazza, Kevin Bright, Paul Miller

Autori:
Amy Sherman, Alan Dybner, Jason Firestein, Mark J. Kunerth, Tiffany Zehnal, Mike Gandolfi, Josh Bycel, Sarah Dunn, Jonathan Fener, Seth Friedman, Steve Joe, Barry Vigon

Musiche originali:
Giorgio Bertuccelli, Michael Skloff

Produzione:
Bright/Kauffman/Crane Productions, Warner Bros. Television

Produttori:
Kevin Bright, David Crane, Marta Kauffman (esecutivi)

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
66 suddivisi su 3 stagioni


Titoli di testa della prima stagione

Frasier

Frasier (1993-2004)

Frasier titolo

Prima trasmissione USA: 16 settembre 1993
Ultima trasmissione USA: 13 maggio 2004

Frasier01
Interpreti principali e personaggi:
Kelsey Grammer (Dr. Frasier Crane), David Hyde Pierce (Dr. Niles Crane), John Mahoney (Martin Crane), Jane Leeves (Daphne Moon), Peri Gilpin (Roz Doyle), "Moose" e "Enzo" (Eddie)
Dan Butler (Bob "Bulldog" Briscoe), Edward Hibbert (Gil Chesterton), Bebe Neuwirth (Lilith Sternin), Trevor Einhorn (Frederick Gaylord Crane), Harriet Sansom Harris (Bebe Glazer)

Creatori:
David Angell, Peter Casey, David Lee


Spunto:

Frasier lascia Boston (dove avevamo seguito le sue vicissitudini in Cheers) in seguito al divorzio da Lilith e fa ritorno a Seattle. Qui i suoi progetti per la sua nuova vita da solo vengono modificati quando accetta di ospitare nel suo lussuoso appartamento suo padre Martin, ufficiale di polizia (squadra omicidi) pre-pensionato in seguito a uno scontro a fuoco che l’ha lasciato leso nella deambulazione. La presenza di Martin richiede la presenza di una fisioterapista, l’inglese Daphne, che lo aiuti e del cane Eddie, da cui Martin non si separerebbe mai.
A Seattle, Frasier inizia a condurre il suo proprio programma radiofonico, dedicato a consulti psichiatrici telefonici con gli ascoltatori, la cui produttrice è Roz Doyle.
Presenza costante nella vita di Frasier è suo fratello Niles, con cui condivide il suo tempo libero nella sua quasi interezza.
La serie segue le vite dei personaggi sviluppandole episodio dopo episodio.


La serie:

Quando il personaggio di Frasier Crane debutta nell’autunno 1984 in Cheers (la serie creata da James Burrows, Glen Charles e Les Charles), in qualità di promesso sposo mollato all’altare da Diane Chambers, appare chiaro che ha un forte potenziale ma il suo sviluppo è un po’ bloccato dalla massiccia presenza di personaggi della serie.
Sarà necessario attendere il 1993 (e la fine di Cheers) per vederlo protagonista, come merita, di una serie a lui interamente dedicata.
Frasier, nella sua serie, lasciata Boston, divorzato dalla moglie Lilith, e fatto ritorno nella sua Seattle, lavora in una stazione radiofonica dove la sua trasmissione quotidiana di consulenza psichiatrica ha grande successo.
Sul versante privato, condivide il suo lussuoso appartamento con il padre Martin, ruvido e rustico ex poliziotto rimasto leso in uno scontro a fuoco, e la terapista di quest’ultimo Daphne, un’inglese dalla lingua tagliente e, almeno all’inizio, convinta di essere capace di premonizioni.
Completa il quadro il fratello minore di Frasier, Niles, anch’esso psichiatra, che guarda all’attività radiofonica del fratello con malcelato disgusto (e ancora più malcelata invidia).
Niles è sposato con la ricca e nevrotica Maris che, spesso citata mai si vedrà nella serie, ma ha un debole per Daphne, per la quale prova un amore che rimarrà inespresso per molte stagioni della serie.
Gli scontri tra i personaggi (Frasier-Marty, Frasier-Niles), non sono mai protagonisti della serie, come spesso capita, bensì motore di momenti comici. I personaggi stessi non sono bidimensionali ma godono di uno spessore che giova anche ai personaggi leggermente più marginali come quelli di Roz Doyle, produttrice della trasmissione di Frasier e che, alla ricerca del principe azzurro, non disdegnerà di accompagnarsi a qualsiasi rospo le si pari davanti.
Frasier è un “bon-vivant”, tutt’altro che leggermente snob, che ama il buon cibo, il buon vino e qualsiasi evento mondano comprenda musica classica e lirica. I suoi tentativi di abbandonare la vita da single falliscono regolarmente e così condivide la sua vita sociale per lo più con il fratello, sempre solo, da par suo, a causa delle frequenti crisi della moglie.
Marty ha gusti semplici e pare provare un certo piacere nel prendere in giro i figli.
Se Cheers era già un esempio di buona scrittura, Frasier lo supera in quanto a raffinatezza e acume nel gestire la comicità senza mai ricorrere ai luoghi comuni tipici delle sitcom, alle battute scontate o trite.
Creata da David Angell, Peter Casey e David Lee (già autori per Cheers), Frasier segue le storie non abbandonandole ad ogni episodio e questo fa sì che alcune situazioni mutino forma (ad esempio le telefonate degli ascoltatori fatte in realtà da personalità famose, inizialmente importanti e quindi sempre più marginali, il rapporto tra Niles e sua moglie e quello tra lui e Daphne) contribuendo a portare spessore nei personaggi. Se il tormentone sarà a lungo l’amore di Niles per Daphne, per esempio, prima o poi questa storia troverà uno sbocco senza che questo nuocia, al contrario, alla vicenda. Anche il riavvicinamento tra Frasier e la ex moglie Lilith (personaggio stupendo per comicità) avrà breve durata senza venire sfruttato come tormentone.
Questo dei cambiamenti nelle vite dei personaggi che non deludono gli spettatori pare essere un caso raro nel mondo delle sitcom dove, si sa, ogni cambiamento rischia di apparire come una forzatura e non ha raramente creato disaffezione nel pubblico fino a, in non pochi casi, decretare la chiusura in seguito a sensibili cali nell’ascolto.
Se la serie, a metà della sua esistenza, avrà la tendenza a trasformarsi talvolta in una farsa, Frasier non conoscerà mai un momento di stanca e chiuderà al suo dodicesimo anno (con ben 37 premi Emmy alle spalle) godendo ancora del favore di pubblico e critica, cosa che lo definisce come una rarità nel panorama delle sitcom.

Personaggi e interpreti:

Frasier Crane

Frasier02

Frasier Winslow Crane (Kelsey Grammer) appare in Wings e in Cheers, prima di approdare alla sua propria sitcom, diventando così, grazie alle sue apparizioni nelle tre serie, uno tra i personaggi più longevi della televisione americana.
I suoi studi a Oxford e Harvard ma soprattutto il suo ego smisurato lo fanno essere molto sicuro si sè, malgrado non riesca ad avere relazioni stabili con le donne. Infatti, se in Cheers difficilmente aveva relazioni con l’altro sesso, il successo ottenuto con la trasmissione in radio lo trasforma miracolosamente in oggetto di concupiscenza. Raramente però le sue relazioni durano più dello spazio di un episodio.
Amante della bella vita e dotato di gusti decisamente esclusivi (abiti firmati, vini, ristoranti esclusivi), Frasier è inevitabilmente pomposo e snob.

Martin Crane (John Mahoney)

Frasier03

Martin, detto Marty, è un ufficiale di polizia in pensione. Vedovo, reso claudicante da una pallottola che lo ha colpito durante una missione di polizia, vive con Frasier nel suo lussuoso appartamento, dove ha avuto l’ardire di portare una vecchia e lisa poltrona reclinabile e il suo cane Eddie, entrambi mal tollerati da Frasier. Nei primi episodi appare ossessionato dallo studio su un caso di omicidio rimasto insoluto ed è solito mostrare le raccapriccianti foto della scena del crimine (riuscirà poi a risolverlo).
Si verrà a sapere che sua moglie Hester Rose gli era stata infedele ma che lui ha sempre preferito far pensare ai figli che fosse stato lui il marito infedele per proteggere la memoria di lei.
Concreto, dai gusti semplici (birra e sport in televisione contro vini pregiati e opera) e quindi piuttosto distante dai suoi due figli, con cui le incomprensioni sono frequenti, riuscirà ad accorciare le distanze tra loro nel corso della serie.
Personaggio in realtà molto simpatico, è infine dotato di una saggezza più concreta (e quindi spesso e volentieri più efficace) di quella che i figli pensano di possedere.
Molto affezionato alla sua terapista personale Daphne e alla produttrice di Frasier Roz, Marty sembra inizialmente riluttante a impegnarsi in nuove relazioni con donne, ma alla fine si sposerà con la baby sitter che Frasier e Niles avevano da bambini.

Niles Crane (David Hyde Pierce)

Frasier04

Psichiatra come suo fratello Frasier, Niles ha con lui un rapporto di grande vicinanza e nel contempo di enorme competizione. Se ne disprezza il lavoro in radio, che intende come una mercificazione della nobile scienza della psichiatria, si capisce benissimo che non esiterebbe nemmeno un secondo a sostituirlo.
Fastidiosamente snob, addirittura più di suo fratello, Niles è sposato per le prime stagioni con la miliardaria Maris, che non appare mai nella serie ma la cui assenza viene talvolta giustificata con il suo essere in viaggio e, molto più spesso, con il suo essere vittima di episodi di crisi nervose o di panico.
Niles, da par suo, è attratto da sempre da Daphne ma non riuscirà ad esprimere i suoi sentimenti se non ben oltre la metà della serie, proprio mentre Daphne è a un passo dall’altare.
Goffo, nevrotico (si pulisce sempre la mano con il fazzoletto dopo averla porta a qualcuno) e spesso vittima di crisi di ansia, Niles diventerà padre con Daphne di David, così chiamato in memoria di David Angell, co-creatore della serie e morto mentre viaggiava su uno dei due aerei che colpirono le torri del World Trade Center l’11 settembre 2001.

Roz Doyle (Peri Gilpin)

Frasier05

Produttrice del programma radiofonico di Frasier è anche la sua amica più stretta, grazie anche alla pazienza che dimostra nell’accettare le battute che lui ama farle riferendosi soprattutto alla sua movimentata vita sentimentale.
Nel 1997 Roz rimarrà incinta dopo una fugace relazione con un ventenne e dovrà lottare con i genitori di lui che ne chiedono l’affidamento.

Bob 'Bulldog' Briscoe (Dan Butler)

Conduce la trasmissione sportiva che segue quella di Frasier.
Irritante, maschilista e grezzo, amante delle battute grevi, il suo nome viene dall’abitudine di ululare ogni qualvolta vede una donna attraente.
Innamorato non ricambiato di Roz, con cui avrà una fugacissima storia, Bulldog passerà dall’essere una presenza occasionale all’essere regolare (con tanto di nome nei titoli di testa) tra la quarta stagione e la sesta.


Daphne Moon (Jane Leeves)

Frasier06

Assunta come fisioterapista per Marty, la sua presenza sarà costante grazie alla sua disponibilità ad assumersi molti altri compiti in casa.
Daphne è inglese, di Manchester, come tradisce il suo forte accento.
Simpatica ed eccentrica, è convinta di avere di avere doti medianiche ed è disposta a giustificare le sue premonizioni in modo pretestuoso.
Oggetto inconsapevole dell’amore di Niles, si accorgerà di amarlo solo quando lui, ormai rassegnata, sposa Mel. Deciderà quindi di proseguire nella sua vita sposando Donny ma lo lascerà all’altare per scappare con Niles, con cui poi si sposerà.

Bebe Glazer (Harriet Sansom Harris)

Aggressiva, prepotente, bugiarda e invadente, è l’agente che rappresenta Frasier, Bulldog e Roz. È capace di fingere un tentativo di suicidio per ottenere migliori condizioni contrattuali per il suo protetto (e conseguentemente un migliore compenso per sé).

Eddie (Moose, 1993-2000, Enzo, 2000-2004)

Frasier06

Eddie è il Jack Russell Terrier di Martin Crane. Mentre reagisce ai comandi di Martin e Daphe, pare avere verso Frasier una sana indifferenza, addirittura un atteggiamento persecutorio quando nei primi episodi la sua attività preferita era quella di fissare l’insofferente Frasier qualsiasi cosa stesse facendo. Moose, l’Eddie originale, venne sostituito nel 2000 da Enzo. A quel tempo Eddie aveva 1o anni.

Gli autori:

Peter Casey e David Lee, allora autori per The Jeffersons, mandano il copione per un episodio di Cheers ai fratelli Glen e Les Charles, autori della serie. Una risposta però non arriva, perché i fratelli Charles sono in vacanza. A questo punto David e Peter accettano un rinnovo di contratto di un anno per The Jeffersons per ricevere una risposta positiva per Cheers appena tre giorni dalla firma del contratto di rinnovo. Quando, un anno dopo, approdano a Cheers grazie ai fratelli Charles che hanno scelto di aspettarli, si uniscono a David Angell, già autore per Archie Bunker’s Place, con cui fonderanno la loro casa di produzione Grub Street, che produrrà Frasier.

Frasier07

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1993-aprile 1994: 7 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 15 (Seinfeld)
settembre 1995-aprile 1996: 11 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: 16 (ER)
settembre 1997-aprile 1998: 10 (Seinfeld)
settembre 1998-aprile 1999: 3 (ER)
settembre 1999-aprile 2000: 6 (Who Wants to Be a Millionaire?- edizione del martedì)
settembre 2000-aprile 2001: 17 (Survivor)
settembre 2001-aprile 2002: 14 (Friends)
settembre 2002-aprile 2003: 26 (C.S.I.)


Premi Emmy

2004

Migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer;

migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce;

migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Laura Linney
per il ruolo di Charlotte;

migliore direzione artistica per una serie girata con più camere a Roy Christopher (production designer), Amy Skjonsby-Winslow (art director), Ron Olsen (scenografo) per l’episodio Freudian Sleep/Caught In The Act;

migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Goodnight, Seattle;

migliore montaggio audio per una serie girata con più camere a Thomas J. Huth (re-recording mixer), Andre Caporaso (re-recording mixer), Robert Douglass (re-recording mixer), Dana Mark McClure (production sound mixer)per l’episodio The Doctor Is Out.

2003

Migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Rooms With A View;

2002

Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Anthony LaPaglia
per il ruolo di Simon;

Migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio The Proposal;

migliore montaggio audio per una serie girata con più camere a Thomas J. Huth (re-recording mixer), Andre Caporaso (re-recording mixer), Robert Douglass (re-recording mixer), Dana Mark McClure (production sound mixer)per l’episodio Bla-Z-Boy.

2001

Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Derek Jacobi per il ruolo di Jackson Riley;

migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Jean Smart per il ruolo di Lana Gardner;


Migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Daphne Returns.

2000

Migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Jean Smart per il ruolo di Lana Gardner;

Migliore montaggio per una serie a Ron Volk e Scott Maisano per l’episodio Something Borrowed, Someone Blue.


1999

Migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce;

migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Jay Kogen per l’episodio Merry Christmas, Mrs. Moskowitz.

1998

Migliore serie TV (categoria commedie) a David Angell (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Joe Keenan (co-produttore esecutivo), Jay Kogen (supervisore alla produzione), Jeffrey Richman (supervisore alla produzione) Maggie Randell, Suzanne Martin, Rob Greenberg, David Lloyd (produttore), Mary Fukuto (co-produttore), Lori Kirkland (co-produttore);

migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer;

migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Room Service;

migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce.

1997

Migliore serie TV (categoria commedie) a David Angell (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Chuck Ranberg (supervisore alla produzione), Anne Flett-Giordano (supervisore alla produzione), Joe Keenan (supervisore alla produzione), Michael B. Kaplan (supervisore alla produzione), Maggie Randell (produttore), William Lucas Walker (produttore), Suzanne Martin (produttore), Rob Greenberg (co-produttore), Mary Fukuto (co-produttore);

migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a David Lee per l’episodio To Kill a Talking Bird.

1996

Migliore serie TV (categoria commedie) a Peter Casey (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Vic Rauseo (produttore esecutivo), Linda Morris (produttore esecutivo), Steven Levitan (co-produttore esecutivo), Maggie Randell, Chuck Ranberg, Anne Flett-Giordano, Joe Keenan (co-produttore), Jack Burditt (co-produttore), Mary Fukuto (co-produttore);

migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Diane Comes Back;

migliore montaggio audio per una serie girata con più camere a Dana Mark McClure (production mixer), Thomas J. Huth (re-recording mixer), David M. Weishaar (re-recording mixer), Robert Douglass (re-recording mixer) per l’episodio Kisses Sweeter Than Wine;


migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Joe Keenan, Christopher Lloyd, Rob Greenberg, Jack Burditt, Chuck Ranberg, Anne Flett-Giordano, Linda Morris, Vic Rauseo per l’episodio Moondance.

1995

Migliore serie TV (categoria commedie) a Peter Casey (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Vic Rauseo (co-produttore esecutivo), Linda Morris (co-produttore esecutivo), Steven Levitan (co-produttore esecutivo), Maggie Randell (produttore), David Pollock (produttore), Elias Davis (produttore) Chuck Ranberg (co-produttore), Anne Flett-Giordano (co-produttore), Joe Keenan (co-produttore), Jack Burditt (co-produttore), Mary Fukuto (co-produttore);

migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a David Lee per l’episodio The Matchmaker;

migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Chuck Ranberg e Anne Flett-Giordano per l’episodio An Affair To Forget;

migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer;

migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce.

1994


Migliore serie TV (categoria commedie) a Peter Casey (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (co-produttore esecutivo), Vic Rauseo (consulente alla produzione), Linda Morris (consulente alla produzione), Denise Moss (supervisore alla produzione), Sy Dukane (supervisore alla produzione), Maggie Randell (produttore);

migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a James Burrows per l’episodio The Good Son;

migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio The Show Where Lilith Comes Back;


migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a David Angell, Peter Casey, David Lee per l’episodio The Good Son;

migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer.

Frasier08

Curiosità:

Nei primi episodi, le telefonate degli ascoltatori del programma di Frasier erano nella realtà persone famose come, tra le tante, Jennifer Jason Leigh, Pat Boone, Andy Garcia, Daryl Hannah, Rufus Wainwright, Stephen King, Ron Howard, William H. Macy, Rob Reiner, Halle Berry, John Cusak, Katarina Witt, Paul Mazursky, Carly Simon, Elijah Wood.
La tellefonata di Cindy Crawford, come Dorothy, la manicure di Roz, va in onda per errore quando Roz sbaglia linea.

Per il ruolo di Roz la produzione aveva pensato a Lisa Kudrow (Mad About You, Friends) ma venne sostituita quando la produzione partì.

Maris, la moglie di Niles, viene spesso citata ma non appare mai nella serie, esattamente come Vera, la moglie di Norm in Cheers.

Il personaggio di Frasier era stato pensato come figlio unico ma cambiò quando uno dei produttori vide una foto di David Hyde Pierce trovandolo molti simile a com’era Frasier ai tempi di Cheers.

Nell’ottava stagione viene detto che Daphne avrebbe perso un preciso numero di chili, pari esattamente al peso della figlia di Jane Leeves (l’attrice che interpretava Daphne) nata nel corso della stagione e che aveva imposto un temporaneo allontanamento dell’attrice per permetterle di proseguire la sua gravidanza.

David Hyde Pierce ha dichiarato di non avere avuto nella vita reale alcun interesse verso vini e musica lirica (le sue principali passioni nella serie). Per ironia, a fargli nascere queste due passioni è stato John Mahoney, il cui personaggio di Martin Crane detestava entrambe le cose.

Tutti i personaggi principali di Cheers sono apparsi in almeno un episodio di Frasier, ad eccezione di Rebecca (Kirstie Alley) e Coach (in italiano Allenatore, interpretato da Nicholas Colasanto). Questo ultimo era morto nel 1985 mentre ancora appariva in Cheers.

John Mahoney (Martin Crane) è nato a Blackpool, Lancashire, in Inghilterra ed è cresciuto a Manchester, città di cui è originario il personaggio di Daphne.

Lo studio dove veniva registrato Frasier era lo stesso in cui era stato costruito il bar di Cheers.

In un episodio dell’ottava stagione di Cheers, Frasier dice che suo padre è morto e che lavorava come scienziato. L’apparizione di Ted Danson (il Sam Malone di Cheers) come ospite in un episodio della seconda serie di Frasier rappresenta l’occasione di correggere l’errore di continuità facendo dichiarare a Frasier di avere mentito mosso da un momento di rabbia verso il padre.

Nell’episodio finale della serie appaiono i tre fratelli di Daphne, giunti tutti dall’Inghilterra. Nella realtà nessuno degli attori che li interpreta è inglese. Sono In realtà l’australiano Anthony LaPaglia, lo scozzese Robbie Coltrane e Richard E. Grant, originario dello Swaziland).

Malgrado la serie sia ambientata a Seattle, un unico episodio (il centesimo) è stato realizzato in quella città. Gli altri erano girati negli studi della Paramount a Los Angeles.

Frasier è stata votata nel 2006 da una giuria composta da scrittori, attori e produttori di sitcom inglesi come la migliore sitcom di tutti i tempi nel corso della trasmissione The Ultimate Sitcom, realizzata da Channel Four.


Registi:
David Lee, James Burrows, Pamela Fryman, Kelsey Grammer, Philip Charles MacKenzie, Jeff Melman, Sheldon Epps, Katy Garretson, Andy Ackerman, Wil Shriner, Robert H Egan, Scott Ellis, Jerry Zaks, Rick Beren, Gordon Hunt, Dan Butler, Joyce Gittlin, Ken Lamkin, Ken Levine, Alan Myerson, Cynthia J Popp, Stuart Ross

Autori:
David Angell, Peter Casey, Glen Charles, Les Charles, David Lee, Joe Keenan, Danita Jones, Lori Kirkland, Christopher Lloyd, Anne Flett-Giordano, Chuck Ranberg, David Lloyd, Bob Daily, Sam Johnson, Chris Marcil, Jon Sherman, Rob Hanning, Rob Greenberg, Jeffrey Richman, David Isaacs, Suzanne Martin, Jay Kogen, Eric Zicklin, Ken Levine, Linda Morris, Vic Rauseo, Dan O'Shannon, Saladin K. Patterson, Heide Perlman, Sy Dukane, Denise Moss, Steven Levitan, Mark Reisman, Patricia Breen, Michael B. Kaplan, Jack Burditt, Janis Hirsch, Gayle Abrams, Leslie Eberhard, Don Seigel, Elias Davis, David Pollock, Dan Cohen, F.J. Pratt, William Lucas Walker, Charlie Hauck, Alex Gregory, Peter Huyck.

Musiche originali:

Bruce Miller

Tema finale:
Tossed Salads and Scrambled Eggs, scritta da Darryl Phinnessee e Bruce Miller e cantata da Kelsey Grammer

Produzione:
Grub Street Productions, Paramount Network Television Productions

Produttori:
David Angell, Peter Casey, David Lee, Christopher Lloyd, Dan O'Shannon, Mark Reisman, Kelsey Grammer, Rob Hanning, Sam Johnson, Joe Keenan, Lori Kirkland, Chris Marcil, Jon Sherman (esecutivi)
Elias Davis, David Pollock, Maggie Randell, Chuck Ranberg, Anne Flett-Giordano, Gayle Abrams, Maggie Blanc, Bob Daily, Rob Greenberg, Lori Kirkland, Suzanne Martin, Saladin K Patterson, William Lucas Walker, Eric Zicklin

Durata per episodio:

circa 25 minuti

Numero di episodi:
265 suddivisi su 11 stagioni


Serie Derivata da:
Cheers (1982-1993)

 

DVD

Regione 1:

Frasier - The Complete First Season

Frasier - The Complete Second Season

Frasier - The Complete Third Season

Frasier - The Complete Fourth Season

Frasier - The Complete Fifth Season

Frasier - The Complete Sixth Season

Frasier - The Complete Seventh Season

Frasier - The Complete Eighth Season

Frasier - The Ninth Season

Frasier - The Tenth Season

Frasier - The Complete Final Season

 

Regione 2


Frasier: Complete Series 1 [1994]

Frasier: Complete Series 2

Frasier: Complete Series 3

Frasier - Complete Series 4

Frasier - Series 5

Frasier Season 6

Mad About You

Mad About You (1992-1999)
(titolo italiano: Innamorati pazzi)

Mad About You titolo

Prima trasmissione USA: 23 settembre 1992
Ultima trasmissione USA: 5 agosto 1999

Mad About You01
(in prima fila da sinistra, Fran e Lisa. In seconda fila, sempre da sinistra, Paul e Jamie. In alto Ira)

Interpreti principali e personaggi:

Paul Reiser (Paul Buchman), Helen Hunt (Jamie Stemple Buchman), Maui (il cane Murray), John Pankow (Ira Buchman), Anne Ramsay (Lisa Stemple), (66 episodes, 1992-1999), Leila Kenzle (Fran Devanow), Cynthia Harris (Sylvia Buchman, 1993-1999), Richard Kind (Mark, 1992-1999), Louis Zorich (Burt Buchman, 1993-1999), Lisa Kudrow (Ursula Buffay, 1992-1999)

Creatori:

Paul Reiser, Danny Jacobson

Spunto

Paul e Jamie Buchman, sono una giovane coppia di sposi a New York. La serie li segue nella loro quotidianità e nelle loro vicissitudini di coppia.

La serie

È l’inizio degli anni ‘90 quando, tra famiglie disfunzionali, tate svampite, eccetera fa capolino nel mondo delle sitcom una coppia anomala per il periodo: una coppia di neo-sposi dalla vita assolutamente normale come fosse appena uscita da Love on the Rooftop (Amore in soffitta, 19966-1967) o da Barefoot in the Park (1970-1971) con, giusto per adattarla ai tempi, una robusta dose di nevrosi in più.
Paul e Jamie vivono a New York. Lui lavora come regista di documentari, che non disdegna la pubblicitâ per vivere, lei lavora in una compagnia che si occupa di relazioni pubbliche, che si appresta a lasciare per dedicarsi allo studio (ma presto abbandonerà l’idea per mettersi in proprio). Mad About You è una sitcom molto classica, con lo scontro tra caratteri diversi - lui è una concentrazione di nevrosi che a tratti fa ricordare Woody Allen, lei una donna concreta e indipendente - a fare da catalizzatore delle situazioni brillanti. Ideata dal protagonista Paul Reiser, noto al pubblico delle sitcom per essere stato protagonista dal 1987 al 1990 di My Two Dads, e da Danny Jacobson, già autore per Roseanne (una tra le famiglie più o meno disfunzionali citate prima) e per Soap, l’esilarante parodia delle Soap Opera degli anni ‘70, Mad About You si concentra sugli aspetti apparentemente più banali della vita quotidiana di coppia (come lo svegliarsi la mattina di una domenica pensando a come, tra le molte possibilità, trascorrere la giornata in città e trascorrere l’intero episodio a letto parlandone) restituendo, grazie alla scrittura decisamente brillante e alle interpretazioni azzeccate come raramente accade (4 premi Emmy consecutivi come migliore attrice a Helen Hunt tra il 1996 e il 1999), una serie tra le più esilaranti degli anni ‘90, premiata per questo con ben 12 Emmy nel corso della sua vita.
Come in ogni sitcom di stampo familiare che si rispetti, anche qui i parenti stretti hanno un ruolo fondamentale: dai genitori di Paul e Jamie al cugino di lui, Ira, alla sorella di lei, Lisa, una tra le persone più inconsapevolmente disastrate della TV (interpretata dalla bravissima Anne Ramsay). Non mancano gli amici come la coppia formata da Fran, la migliore amica nonché collega di Jamie e da Mark, che divorzieranno al termine della prima stagione, momento a partire dal quale lui farà solo alcune, sporadiche, apparizioni nella serie.
Non manca, come personaggio che appare occasionalmente, una svitata cameriera dal nome Ursula, interpretata da Lisa Kudrow che riporterà il personaggio anche in Friends, dove compare in qualità di sorella gemella del personaggio di Phoebe. Altra protagonista, pressoché invisibile ma molto presente nelle atmosfere, è New York, i cui echi, il cui stress si sentono spesso nell’appartamento di Paul e Jamie.
La serie seguirà, stagione dopo stagione, l’evoluzoine del rapporto tra Paul e Jamie, fino alla nascita di una figlia nel 1997. Come spesso nelle serie in cui la storia segue un’evoluzione, i cambiamenti nella storia portarono a una disaffezione da parte del pubblico e la serie venne cancellata nel 1999 a causa del calo negli ascolti. L’ultimo episodio, ambientato nel futuro, vedeva la figlia della coppia, ormai adulta, produrre un film sulla vita dei suoi genitori. Il film narrava del divorzio dei genitori, avvenuto nel 2021, e della successiva - e definitiva - riappacificazione.

Mad About You02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1993-aprile 1994: - (60 Minutes)
settembre 1994-maggio 1995: 11 (Seinfeld)
settembre 1995-maggio 1996: - (ER)
settembre 1996-maggio 1997: 23 (ER)
settembre 1997-maggio 1998: 23 (Seinfeld)
settembre 1998-maggio 1999: - (ER)

Premi Emmy

1999

Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Mel Brooks, per l’episodio Uncle Phil Goes Back To High School;

migliore attrice in una serie TV (categoria commedie) a Helen Hunt.

1998

migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Mel Brooks, per l’episodio Uncle Phil And The Coupons;

migliore attrice protagonista in una serie TV a Helen Hunt.

1997

Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Mel Brooks, per l’episodio The Penis;

migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Carol Burnett, per l’episodio Jamie's Parents;

migliore attrice protagonista in una serie TV a Helen Hunt.

1996

Migliore attrice protagonista in una serie TV a Helen Hunt.

1995

Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Carl Reiner, per l’episodio The Alan Brady Show;


migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Cindy Lauper, per l’episodio Money Changes Everything;

migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a .Peter Damski, Marti D. Humphrey, Gary D. Rogers, John Bickelhaupt, per l’episodio Up In Smoke;

1994

migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a .Peter Damski, Marti D. Humphrey, Gary D. Rogers, John Bickelhaupt, per l’episodio The Surprise.


Registi
Thomas Schlamme, Lee Shallat Chemel, David Steinberg, Barnet Kellman, Paul Lazarus, Michael Lembeck, Linda Day, Gordon Hunt, Helen Hunt, Craig Knizek, Tom Moore

Autori
Billy Grundfest, Pamela Eells, Sally Lapiduss, Danny Jacobson, Paul Reiser, Jeffrey Lane, Eileen Conn, Andrew Gordon, Russ Woody, Kenny Schwartz, Lissa Levin, Sheila R. Lawrence, Christopher Case, Jack Burditt, Victor Levin, Rick Wiener, Larry Charles, Ron Darian, Elin Hampton, Seth Kurland, Maria A. Brown, Liz Coe, Mary Connelly, Richard Day, Lisa DeBenedictis, Susan Dickes, Roger Director, Stephen Engel, Beth Fieger Falkenstein, Victor Fresco, Andy Glickman, Shana Goldberg-Meehan, Dan Greenburg, David Guarascio, Brenda Hampton, Jeffrey Klarik, Jenji Kohan, Eric A. Lee, Susu Keepman Lee, Frank Lombardi, Adam Markowitz, Mike Martineau, Lisa Melamed, Bob Nickman, Steve Paymer, Robert Peacock, Monica Piper, Moses Port, Dana Reston, Daryl Rowland, McNally Sagal, Greg Schaffer, Maria Semple, Scott Silveri, David Steven Simon, Jonathan Leigh Solomon, Trish Soodik, Frank Van Keeken, Dean Young

Musiche originali:
Brad Chiet, David Kitay, Richard Kosinski, Paul Reiser, Don Was

Tema iniziale:
Final Frontier, composto da Paul Reiser e Don Was, cantato da Andrew Gold (1992-1997) e Anita Baker (1997-1999)

Produzione:
In Front Productions, Nuance Productions, TriStar Television

Produttori:
Paul Reiser, Helen Hunt, Robert Heath, Larry Charles, Danny Jacobson, Craig Knizek, William Cosentino, Victor Fresco, Bruce Chevillat, Eileen Conn, Andrew Gordon, Elin Hampton, Jeffrey Klarik, Jenji Kohan, Jeffrey Lane, Steve Paymer, Maria Semple

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
164 suddivisi in sette stagioni

Curiosità sulla serie:

Helen Hunt è stata l’unica persona a vincere un premio Oscar (per As Good as It Gets - Qualcosa è cambiato - 1997, di James L. Brooks) mentre ancora impegnata in una serie TV, dopo Cloris Leachman che lo aveva ottenuto per The Last Picture Show (L’ultimo spettacolo, 1971) di Peter Bogdanovich mentre partecipava a The Mary Tyler Moore Show.

Lisa Kudrow interpretava il ruolo di Ursula, la cameriera svampita di Riff's, il ristorante sotto casa di Jamie e Paul. Lisa Kudrow ha interpretato il ruolo di Phoebe Buffay in Friends. Il personaggio era la sorella gemella di Ursula (che pure appariva saltuariamente nella serie).

Helen Hunt ha diretto cinque episodi di Mad About You, tra cui l’episodio finale.

Per il ruolo di Jamie era stata considerata anche Teri Hatcher, la Susan di Desperate Housewives, che però venne scartata all’ultima audizione.


DVD

Mad About You - The Complete First Season

Mad About You - The Complete Second Season

Mad About You - The Complete Third Season

The Mad About You Collection


Dharma & Greg

Dharma & Greg (1997-2002)

Dharma & Greg titolo

Prima trasmissione USA: 24 settembre 1997
Ultima trasmissione USA: 30 aprile 2002

Dharma & Greg02

Interpreti e personaggi:

Jenna Elfman (Dharma Finklestein Montgomery), Thomas Gibson (Greg Montgomery), Mimi Kennedy (Abby O'Neil), Alan Rachins (Larry Finkelstein), Mitch Ryan (Edward Montgomery), Susan Sullivan (Kitty Montgomery), Joel Murray (Pete Cavanaugh)

Creatori:

Dottie Dartland, Chuck Lorre

Dharma & Greg01

Spunto:

Dharma & Greg, bambini, si incrociano rapidamente in metropolitana. Al loro secondo incontro, anni dopo, è colpo di fulmine, matrimonio immediato e inizio di una vita in comune tra due persone che più diverse t