Frasier
Frasier (1993-2004)

Prima trasmissione USA: 16 settembre 1993
Ultima trasmissione USA: 13 maggio 2004

Interpreti principali e personaggi:
Kelsey Grammer (Dr. Frasier Crane), David Hyde Pierce (Dr. Niles Crane), John Mahoney (Martin Crane), Jane Leeves (Daphne Moon), Peri Gilpin (Roz Doyle), "Moose" e "Enzo" (Eddie)
Dan Butler (Bob "Bulldog" Briscoe), Edward Hibbert (Gil Chesterton), Bebe Neuwirth (Lilith Sternin), Trevor Einhorn (Frederick Gaylord Crane), Harriet Sansom Harris (Bebe Glazer)
Creatori:
David Angell, Peter Casey, David Lee
Spunto:
Frasier lascia Boston (dove avevamo seguito le sue vicissitudini in Cheers) in seguito al divorzio da Lilith e fa ritorno a Seattle. Qui i suoi progetti per la sua nuova vita da solo vengono modificati quando accetta di ospitare nel suo lussuoso appartamento suo padre Martin, ufficiale di polizia (squadra omicidi) pre-pensionato in seguito a uno scontro a fuoco che l’ha lasciato leso nella deambulazione. La presenza di Martin richiede la presenza di una fisioterapista, l’inglese Daphne, che lo aiuti e del cane Eddie, da cui Martin non si separerebbe mai.
A Seattle, Frasier inizia a condurre il suo proprio programma radiofonico, dedicato a consulti psichiatrici telefonici con gli ascoltatori, la cui produttrice è Roz Doyle.
Presenza costante nella vita di Frasier è suo fratello Niles, con cui condivide il suo tempo libero nella sua quasi interezza.
La serie segue le vite dei personaggi sviluppandole episodio dopo episodio.
La serie:
Quando il personaggio di Frasier Crane debutta nell’autunno 1984 in Cheers (la serie creata da James Burrows, Glen Charles e Les Charles), in qualità di promesso sposo mollato all’altare da Diane Chambers, appare chiaro che ha un forte potenziale ma il suo sviluppo è un po’ bloccato dalla massiccia presenza di personaggi della serie.
Sarà necessario attendere il 1993 (e la fine di Cheers) per vederlo protagonista, come merita, di una serie a lui interamente dedicata.
Frasier, nella sua serie, lasciata Boston, divorzato dalla moglie Lilith, e fatto ritorno nella sua Seattle, lavora in una stazione radiofonica dove la sua trasmissione quotidiana di consulenza psichiatrica ha grande successo.
Sul versante privato, condivide il suo lussuoso appartamento con il padre Martin, ruvido e rustico ex poliziotto rimasto leso in uno scontro a fuoco, e la terapista di quest’ultimo Daphne, un’inglese dalla lingua tagliente e, almeno all’inizio, convinta di essere capace di premonizioni.
Completa il quadro il fratello minore di Frasier, Niles, anch’esso psichiatra, che guarda all’attività radiofonica del fratello con malcelato disgusto (e ancora più malcelata invidia).
Niles è sposato con la ricca e nevrotica Maris che, spesso citata mai si vedrà nella serie, ma ha un debole per Daphne, per la quale prova un amore che rimarrà inespresso per molte stagioni della serie.
Gli scontri tra i personaggi (Frasier-Marty, Frasier-Niles), non sono mai protagonisti della serie, come spesso capita, bensì motore di momenti comici. I personaggi stessi non sono bidimensionali ma godono di uno spessore che giova anche ai personaggi leggermente più marginali come quelli di Roz Doyle, produttrice della trasmissione di Frasier e che, alla ricerca del principe azzurro, non disdegnerà di accompagnarsi a qualsiasi rospo le si pari davanti.
Frasier è un “bon-vivant”, tutt’altro che leggermente snob, che ama il buon cibo, il buon vino e qualsiasi evento mondano comprenda musica classica e lirica. I suoi tentativi di abbandonare la vita da single falliscono regolarmente e così condivide la sua vita sociale per lo più con il fratello, sempre solo, da par suo, a causa delle frequenti crisi della moglie.
Marty ha gusti semplici e pare provare un certo piacere nel prendere in giro i figli.
Se Cheers era già un esempio di buona scrittura, Frasier lo supera in quanto a raffinatezza e acume nel gestire la comicità senza mai ricorrere ai luoghi comuni tipici delle sitcom, alle battute scontate o trite.
Creata da David Angell, Peter Casey e David Lee (già autori per Cheers), Frasier segue le storie non abbandonandole ad ogni episodio e questo fa sì che alcune situazioni mutino forma (ad esempio le telefonate degli ascoltatori fatte in realtà da personalità famose, inizialmente importanti e quindi sempre più marginali, il rapporto tra Niles e sua moglie e quello tra lui e Daphne) contribuendo a portare spessore nei personaggi. Se il tormentone sarà a lungo l’amore di Niles per Daphne, per esempio, prima o poi questa storia troverà uno sbocco senza che questo nuocia, al contrario, alla vicenda. Anche il riavvicinamento tra Frasier e la ex moglie Lilith (personaggio stupendo per comicità) avrà breve durata senza venire sfruttato come tormentone.
Questo dei cambiamenti nelle vite dei personaggi che non deludono gli spettatori pare essere un caso raro nel mondo delle sitcom dove, si sa, ogni cambiamento rischia di apparire come una forzatura e non ha raramente creato disaffezione nel pubblico fino a, in non pochi casi, decretare la chiusura in seguito a sensibili cali nell’ascolto.
Se la serie, a metà della sua esistenza, avrà la tendenza a trasformarsi talvolta in una farsa, Frasier non conoscerà mai un momento di stanca e chiuderà al suo dodicesimo anno (con ben 37 premi Emmy alle spalle) godendo ancora del favore di pubblico e critica, cosa che lo definisce come una rarità nel panorama delle sitcom.
Personaggi e interpreti:
Frasier Crane

Frasier Winslow Crane (Kelsey Grammer) appare in Wings e in Cheers, prima di approdare alla sua propria sitcom, diventando così, grazie alle sue apparizioni nelle tre serie, uno tra i personaggi più longevi della televisione americana.
I suoi studi a Oxford e Harvard ma soprattutto il suo ego smisurato lo fanno essere molto sicuro si sè, malgrado non riesca ad avere relazioni stabili con le donne. Infatti, se in Cheers difficilmente aveva relazioni con l’altro sesso, il successo ottenuto con la trasmissione in radio lo trasforma miracolosamente in oggetto di concupiscenza. Raramente però le sue relazioni durano più dello spazio di un episodio.
Amante della bella vita e dotato di gusti decisamente esclusivi (abiti firmati, vini, ristoranti esclusivi), Frasier è inevitabilmente pomposo e snob.
Martin Crane (John Mahoney)

Martin, detto Marty, è un ufficiale di polizia in pensione. Vedovo, reso claudicante da una pallottola che lo ha colpito durante una missione di polizia, vive con Frasier nel suo lussuoso appartamento, dove ha avuto l’ardire di portare una vecchia e lisa poltrona reclinabile e il suo cane Eddie, entrambi mal tollerati da Frasier. Nei primi episodi appare ossessionato dallo studio su un caso di omicidio rimasto insoluto ed è solito mostrare le raccapriccianti foto della scena del crimine (riuscirà poi a risolverlo).
Si verrà a sapere che sua moglie Hester Rose gli era stata infedele ma che lui ha sempre preferito far pensare ai figli che fosse stato lui il marito infedele per proteggere la memoria di lei.
Concreto, dai gusti semplici (birra e sport in televisione contro vini pregiati e opera) e quindi piuttosto distante dai suoi due figli, con cui le incomprensioni sono frequenti, riuscirà ad accorciare le distanze tra loro nel corso della serie.
Personaggio in realtà molto simpatico, è infine dotato di una saggezza più concreta (e quindi spesso e volentieri più efficace) di quella che i figli pensano di possedere.
Molto affezionato alla sua terapista personale Daphne e alla produttrice di Frasier Roz, Marty sembra inizialmente riluttante a impegnarsi in nuove relazioni con donne, ma alla fine si sposerà con la baby sitter che Frasier e Niles avevano da bambini.
Niles Crane (David Hyde Pierce)

Psichiatra come suo fratello Frasier, Niles ha con lui un rapporto di grande vicinanza e nel contempo di enorme competizione. Se ne disprezza il lavoro in radio, che intende come una mercificazione della nobile scienza della psichiatria, si capisce benissimo che non esiterebbe nemmeno un secondo a sostituirlo.
Fastidiosamente snob, addirittura più di suo fratello, Niles è sposato per le prime stagioni con la miliardaria Maris, che non appare mai nella serie ma la cui assenza viene talvolta giustificata con il suo essere in viaggio e, molto più spesso, con il suo essere vittima di episodi di crisi nervose o di panico.
Niles, da par suo, è attratto da sempre da Daphne ma non riuscirà ad esprimere i suoi sentimenti se non ben oltre la metà della serie, proprio mentre Daphne è a un passo dall’altare.
Goffo, nevrotico (si pulisce sempre la mano con il fazzoletto dopo averla porta a qualcuno) e spesso vittima di crisi di ansia, Niles diventerà padre con Daphne di David, così chiamato in memoria di David Angell, co-creatore della serie e morto mentre viaggiava su uno dei due aerei che colpirono le torri del World Trade Center l’11 settembre 2001.
Roz Doyle (Peri Gilpin)

Produttrice del programma radiofonico di Frasier è anche la sua amica più stretta, grazie anche alla pazienza che dimostra nell’accettare le battute che lui ama farle riferendosi soprattutto alla sua movimentata vita sentimentale.
Nel 1997 Roz rimarrà incinta dopo una fugace relazione con un ventenne e dovrà lottare con i genitori di lui che ne chiedono l’affidamento.
Bob 'Bulldog' Briscoe (Dan Butler)
Conduce la trasmissione sportiva che segue quella di Frasier.
Irritante, maschilista e grezzo, amante delle battute grevi, il suo nome viene dall’abitudine di ululare ogni qualvolta vede una donna attraente.
Innamorato non ricambiato di Roz, con cui avrà una fugacissima storia, Bulldog passerà dall’essere una presenza occasionale all’essere regolare (con tanto di nome nei titoli di testa) tra la quarta stagione e la sesta.
Daphne Moon (Jane Leeves)

Assunta come fisioterapista per Marty, la sua presenza sarà costante grazie alla sua disponibilità ad assumersi molti altri compiti in casa.
Daphne è inglese, di Manchester, come tradisce il suo forte accento.
Simpatica ed eccentrica, è convinta di avere di avere doti medianiche ed è disposta a giustificare le sue premonizioni in modo pretestuoso.
Oggetto inconsapevole dell’amore di Niles, si accorgerà di amarlo solo quando lui, ormai rassegnata, sposa Mel. Deciderà quindi di proseguire nella sua vita sposando Donny ma lo lascerà all’altare per scappare con Niles, con cui poi si sposerà.
Bebe Glazer (Harriet Sansom Harris)
Aggressiva, prepotente, bugiarda e invadente, è l’agente che rappresenta Frasier, Bulldog e Roz. È capace di fingere un tentativo di suicidio per ottenere migliori condizioni contrattuali per il suo protetto (e conseguentemente un migliore compenso per sé).
Eddie (Moose, 1993-2000, Enzo, 2000-2004)

Eddie è il Jack Russell Terrier di Martin Crane. Mentre reagisce ai comandi di Martin e Daphe, pare avere verso Frasier una sana indifferenza, addirittura un atteggiamento persecutorio quando nei primi episodi la sua attività preferita era quella di fissare l’insofferente Frasier qualsiasi cosa stesse facendo. Moose, l’Eddie originale, venne sostituito nel 2000 da Enzo. A quel tempo Eddie aveva 1o anni.
Gli autori:
Peter Casey e David Lee, allora autori per The Jeffersons, mandano il copione per un episodio di Cheers ai fratelli Glen e Les Charles, autori della serie. Una risposta però non arriva, perché i fratelli Charles sono in vacanza. A questo punto David e Peter accettano un rinnovo di contratto di un anno per The Jeffersons per ricevere una risposta positiva per Cheers appena tre giorni dalla firma del contratto di rinnovo. Quando, un anno dopo, approdano a Cheers grazie ai fratelli Charles che hanno scelto di aspettarli, si uniscono a David Angell, già autore per Archie Bunker’s Place, con cui fonderanno la loro casa di produzione Grub Street, che produrrà Frasier.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):
settembre 1993-aprile 1994: 7 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 15 (Seinfeld)
settembre 1995-aprile 1996: 11 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: 16 (ER)
settembre 1997-aprile 1998: 10 (Seinfeld)
settembre 1998-aprile 1999: 3 (ER)
settembre 1999-aprile 2000: 6 (Who Wants to Be a Millionaire?- edizione del martedì)
settembre 2000-aprile 2001: 17 (Survivor)
settembre 2001-aprile 2002: 14 (Friends)
settembre 2002-aprile 2003: 26 (C.S.I.)
Premi Emmy
2004
Migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer;
migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce;
migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Laura Linney
per il ruolo di Charlotte;
migliore direzione artistica per una serie girata con più camere a Roy Christopher (production designer), Amy Skjonsby-Winslow (art director), Ron Olsen (scenografo) per l’episodio Freudian Sleep/Caught In The Act;
migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Goodnight, Seattle;
migliore montaggio audio per una serie girata con più camere a Thomas J. Huth (re-recording mixer), Andre Caporaso (re-recording mixer), Robert Douglass (re-recording mixer), Dana Mark McClure (production sound mixer)per l’episodio The Doctor Is Out.
2003
Migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Rooms With A View;
2002
Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Anthony LaPaglia
per il ruolo di Simon;
Migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio The Proposal;
migliore montaggio audio per una serie girata con più camere a Thomas J. Huth (re-recording mixer), Andre Caporaso (re-recording mixer), Robert Douglass (re-recording mixer), Dana Mark McClure (production sound mixer)per l’episodio Bla-Z-Boy.
2001
Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a Derek Jacobi per il ruolo di Jackson Riley;
migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Jean Smart per il ruolo di Lana Gardner;
Migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Daphne Returns.
2000
Migliore attrice ospite in una serie TV (categoria commedie) a Jean Smart per il ruolo di Lana Gardner;
Migliore montaggio per una serie a Ron Volk e Scott Maisano per l’episodio Something Borrowed, Someone Blue.
1999
Migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce;
migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Jay Kogen per l’episodio Merry Christmas, Mrs. Moskowitz.
1998
Migliore serie TV (categoria commedie) a David Angell (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Joe Keenan (co-produttore esecutivo), Jay Kogen (supervisore alla produzione), Jeffrey Richman (supervisore alla produzione) Maggie Randell, Suzanne Martin, Rob Greenberg, David Lloyd (produttore), Mary Fukuto (co-produttore), Lori Kirkland (co-produttore);
migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer;
migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Room Service;
migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce.
1997
Migliore serie TV (categoria commedie) a David Angell (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Chuck Ranberg (supervisore alla produzione), Anne Flett-Giordano (supervisore alla produzione), Joe Keenan (supervisore alla produzione), Michael B. Kaplan (supervisore alla produzione), Maggie Randell (produttore), William Lucas Walker (produttore), Suzanne Martin (produttore), Rob Greenberg (co-produttore), Mary Fukuto (co-produttore);
migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a David Lee per l’episodio To Kill a Talking Bird.
1996
Migliore serie TV (categoria commedie) a Peter Casey (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Vic Rauseo (produttore esecutivo), Linda Morris (produttore esecutivo), Steven Levitan (co-produttore esecutivo), Maggie Randell, Chuck Ranberg, Anne Flett-Giordano, Joe Keenan (co-produttore), Jack Burditt (co-produttore), Mary Fukuto (co-produttore);
migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio Diane Comes Back;
migliore montaggio audio per una serie girata con più camere a Dana Mark McClure (production mixer), Thomas J. Huth (re-recording mixer), David M. Weishaar (re-recording mixer), Robert Douglass (re-recording mixer) per l’episodio Kisses Sweeter Than Wine;
migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Joe Keenan, Christopher Lloyd, Rob Greenberg, Jack Burditt, Chuck Ranberg, Anne Flett-Giordano, Linda Morris, Vic Rauseo per l’episodio Moondance.
1995
Migliore serie TV (categoria commedie) a Peter Casey (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (produttore esecutivo), Vic Rauseo (co-produttore esecutivo), Linda Morris (co-produttore esecutivo), Steven Levitan (co-produttore esecutivo), Maggie Randell (produttore), David Pollock (produttore), Elias Davis (produttore) Chuck Ranberg (co-produttore), Anne Flett-Giordano (co-produttore), Joe Keenan (co-produttore), Jack Burditt (co-produttore), Mary Fukuto (co-produttore);
migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a David Lee per l’episodio The Matchmaker;
migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Chuck Ranberg e Anne Flett-Giordano per l’episodio An Affair To Forget;
migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer;
migliore attore non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a David Hyde Pierce.
1994
Migliore serie TV (categoria commedie) a Peter Casey (produttore esecutivo), Peter Casey (produttore esecutivo), David Lee (produttore esecutivo), Christopher Lloyd (co-produttore esecutivo), Vic Rauseo (consulente alla produzione), Linda Morris (consulente alla produzione), Denise Moss (supervisore alla produzione), Sy Dukane (supervisore alla produzione), Maggie Randell (produttore);
migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a James Burrows per l’episodio The Good Son;
migliore montaggio per una serie a Ron Volk per l’episodio The Show Where Lilith Comes Back;
migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a David Angell, Peter Casey, David Lee per l’episodio The Good Son;
migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kelsey Grammer.

Curiosità:
Nei primi episodi, le telefonate degli ascoltatori del programma di Frasier erano nella realtà persone famose come, tra le tante, Jennifer Jason Leigh, Pat Boone, Andy Garcia, Daryl Hannah, Rufus Wainwright, Stephen King, Ron Howard, William H. Macy, Rob Reiner, Halle Berry, John Cusak, Katarina Witt, Paul Mazursky, Carly Simon, Elijah Wood.
La tellefonata di Cindy Crawford, come Dorothy, la manicure di Roz, va in onda per errore quando Roz sbaglia linea.
Per il ruolo di Roz la produzione aveva pensato a Lisa Kudrow (Mad About You, Friends) ma venne sostituita quando la produzione partì.
Maris, la moglie di Niles, viene spesso citata ma non appare mai nella serie, esattamente come Vera, la moglie di Norm in Cheers.
Il personaggio di Frasier era stato pensato come figlio unico ma cambiò quando uno dei produttori vide una foto di David Hyde Pierce trovandolo molti simile a com’era Frasier ai tempi di Cheers.
Nell’ottava stagione viene detto che Daphne avrebbe perso un preciso numero di chili, pari esattamente al peso della figlia di Jane Leeves (l’attrice che interpretava Daphne) nata nel corso della stagione e che aveva imposto un temporaneo allontanamento dell’attrice per permetterle di proseguire la sua gravidanza.
David Hyde Pierce ha dichiarato di non avere avuto nella vita reale alcun interesse verso vini e musica lirica (le sue principali passioni nella serie). Per ironia, a fargli nascere queste due passioni è stato John Mahoney, il cui personaggio di Martin Crane detestava entrambe le cose.
Tutti i personaggi principali di Cheers sono apparsi in almeno un episodio di Frasier, ad eccezione di Rebecca (Kirstie Alley) e Coach (in italiano Allenatore, interpretato da Nicholas Colasanto). Questo ultimo era morto nel 1985 mentre ancora appariva in Cheers.
John Mahoney (Martin Crane) è nato a Blackpool, Lancashire, in Inghilterra ed è cresciuto a Manchester, città di cui è originario il personaggio di Daphne.
Lo studio dove veniva registrato Frasier era lo stesso in cui era stato costruito il bar di Cheers.
In un episodio dell’ottava stagione di Cheers, Frasier dice che suo padre è morto e che lavorava come scienziato. L’apparizione di Ted Danson (il Sam Malone di Cheers) come ospite in un episodio della seconda serie di Frasier rappresenta l’occasione di correggere l’errore di continuità facendo dichiarare a Frasier di avere mentito mosso da un momento di rabbia verso il padre.
Nell’episodio finale della serie appaiono i tre fratelli di Daphne, giunti tutti dall’Inghilterra. Nella realtà nessuno degli attori che li interpreta è inglese. Sono In realtà l’australiano Anthony LaPaglia, lo scozzese Robbie Coltrane e Richard E. Grant, originario dello Swaziland).
Malgrado la serie sia ambientata a Seattle, un unico episodio (il centesimo) è stato realizzato in quella città. Gli altri erano girati negli studi della Paramount a Los Angeles.
Frasier è stata votata nel 2006 da una giuria composta da scrittori, attori e produttori di sitcom inglesi come la migliore sitcom di tutti i tempi nel corso della trasmissione The Ultimate Sitcom, realizzata da Channel Four.
Registi:
David Lee, James Burrows, Pamela Fryman, Kelsey Grammer, Philip Charles MacKenzie, Jeff Melman, Sheldon Epps, Katy Garretson, Andy Ackerman, Wil Shriner, Robert H Egan, Scott Ellis, Jerry Zaks, Rick Beren, Gordon Hunt, Dan Butler, Joyce Gittlin, Ken Lamkin, Ken Levine, Alan Myerson, Cynthia J Popp, Stuart Ross
Autori:
David Angell, Peter Casey, Glen Charles, Les Charles, David Lee, Joe Keenan, Danita Jones, Lori Kirkland, Christopher Lloyd, Anne Flett-Giordano, Chuck Ranberg, David Lloyd, Bob Daily, Sam Johnson, Chris Marcil, Jon Sherman, Rob Hanning, Rob Greenberg, Jeffrey Richman, David Isaacs, Suzanne Martin, Jay Kogen, Eric Zicklin, Ken Levine, Linda Morris, Vic Rauseo, Dan O'Shannon, Saladin K. Patterson, Heide Perlman, Sy Dukane, Denise Moss, Steven Levitan, Mark Reisman, Patricia Breen, Michael B. Kaplan, Jack Burditt, Janis Hirsch, Gayle Abrams, Leslie Eberhard, Don Seigel, Elias Davis, David Pollock, Dan Cohen, F.J. Pratt, William Lucas Walker, Charlie Hauck, Alex Gregory, Peter Huyck.
Musiche originali:
Bruce Miller
Tema finale:
Tossed Salads and Scrambled Eggs, scritta da Darryl Phinnessee e Bruce Miller e cantata da Kelsey Grammer
Produzione:
Grub Street Productions, Paramount Network Television Productions
Produttori:
David Angell, Peter Casey, David Lee, Christopher Lloyd, Dan O'Shannon, Mark Reisman, Kelsey Grammer, Rob Hanning, Sam Johnson, Joe Keenan, Lori Kirkland, Chris Marcil, Jon Sherman (esecutivi)
Elias Davis, David Pollock, Maggie Randell, Chuck Ranberg, Anne Flett-Giordano, Gayle Abrams, Maggie Blanc, Bob Daily, Rob Greenberg, Lori Kirkland, Suzanne Martin, Saladin K Patterson, William Lucas Walker, Eric Zicklin
Durata per episodio:
circa 25 minuti
Numero di episodi:
265 suddivisi su 11 stagioni
Serie Derivata da:
Cheers (1982-1993)
DVD
Regione 1:
Frasier - The Complete First Season
Frasier - The Complete Second Season
Frasier - The Complete Third Season
Frasier - The Complete Fourth Season
Frasier - The Complete Fifth Season
Frasier - The Complete Sixth Season
Frasier - The Complete Seventh Season
Frasier - The Complete Eighth Season
Frasier - The Complete Final Season



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