Murphy Brown (1988-1998]

Murphy Brown titolo

Prima trasmissione in USA: 14 novembre 1988
Ultima trasmissione USA: 10 agosto 1998

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Interpreti e personaggi:

Candice Bergen (Murphy Brown), Pat Corley (Phil, 1988-1996), Faith Ford (Corky Sherwood), Joe Regalbuto (Frank Fontana), Robert Pastorelli (Eldin Bernecky, 1988-1994), Charles Kimbrough (Jim Dial), Grant Shaud (Miles Silverberg, 1988-1996)

Creatore:

Diane English

Spunto:

Murphy Brown è una giornalista d'inchiesta molto famosa e temuta. Dopo un periodo di disintossicazione presso la Betty Ford Clinic, fa ritorno al lavoro presso la rete televisiva F.Y.I. di Washington. Qui si trova ad avere a che fare con alcuni nuovi colleghi, tra cui Corky Sherwood, una ex miss America assolutamente digiuna di giornalismo, e Miles Silverberg, il giovanissimo e nevrotico produttore esecutivo del telegiornale.

La serie:

La serie vera degna erede di "The Mary Tyler Moore Show", del quale condivideva l'ambientazione, la redazione di un telegiornale, il successo, l'ottima scrittura e l'evidente armonia tra gli interpreti.
Murphy Brown non è esattamente il personaggio più simpatico del mondo: schietta, decisa e sempre pronta a dividere con i presenti la sua opinione vive anche di eccessi: la serie inizia con il suo ritorno in redazione dalla clinica Betty Ford dove ha seguito una terapia di disintossicazione dall'alcool e dal fumo.
Lavora come giornalista di punta e conduttrice del telegiornale serale e la sua etica professionale e la sua infaticabile dedizione al lavoro sono evidenti.
Sono suoi colleghi in redazione il conduttore del telegiornale Jim Dial, che con il Ted Baxter di The Mary Tyler Moore Show condivide la mancanza di senso dell'umorismo, la conduttrice Corky Sherwood, che idolatra Murphy ma nel contempo è molto più attenta alla sua forma (è una ex Miss America) che al contenuto del telegiornale che co-conduce (altro elemento comune al citato Ted Baxter), Frank Fontana, giornalista specalizzato in investigazioni e amico di lunga data di Murphy e il produttore esecutivo Miles Silverberg che, a causa della giovane età e dell'inesperienza, che spesso gli impedisce di gestire con efficacia lo staff della redazione, vive con ansia estrema il suo ruolo.
Caratteristica della serie era quella di iniziare ogni episodio con una diversa canzone della Motown (etichetta "black" di cui Murphy era grandissima estimatrice) il cui titolo o testo aveva ache fare con la trama della puntata che introduceva e il fatto che nei crediti le segretarie venivano indicate non con il nome bensì con il loro numero a sottolineare l'idiosincrasia di Murphy nei confronti della categoria (solo nel corso della prima stagione ne cambiò 20 e alla fine della stagione 1994-1995 il numero era salito a ottanta).
Un'altra presenza costante nella serie era quella di Eldin, un eccentrico pittore che aveva il compito di dipingere le pareti di casa Brown e che rimane presenza fissa nella serie facendosi trovare in casa a qualsiasi ora del giorno e della notte e decidendo di rimanervi anche dopo avere venduto un suo quadro per un milione di dollari.
La serie manteneva un'aderenza alla realtà che portò persino al cambiamento della presidenza del network che, come accade nella realtà, portò ansia e insicurezza tra le persone ci lavoravano.
Nel 1991, poi, ebbe anche l'onore di essere citata dal vice-presidente degli Stati Uniti Quayle come esempio negativo: in quella stagione Murphy rimaneva incinta nel corso di un tentativo di riavvicinamento con l'ex marito. Rifiutate le proposte di matrimonio fattele dall'ex marito e dall'attuale compagno, decideva di tenere il bimbo e di allevarlo sola. Il giorno seguente la trasmissione dell'episodio in questione, Dan Quayle, nel corso di un discorso che stava tenendo a San Francisco sul decadimento del valore della famiglia negli Stati Uniti, disse che un personaggio come quello di Murphy Brown, una donna professionista riconosciuta e ottimamente pagata, ideale esempio di intelligenza, che decideva di crescere un figlio sola senza il supporto di un uomo non era che da consiederarsi un esempio negativo. Immediata la risposta di Diane English, produttrice della serie, che disse "se il vice-presidente pensa che una donna non sia in grado di crescere in modo adeguato un figlio senza il supporto di una figura maschile, allora farebbe bene ad assicurare che l'aborto rimanga libero e legale". La controversia prese grande spazio e le pagine dei giornali dividendo sostenitori e detrattori come, forse, non ci si sarebbe potuti aspettare. Mentre la CBS gongolava grazie alla crescita degli ascolti (e dei costi degli spazi pubblicitari) derivata da tanta pubblicità gratuita, Diane English si vendicò l'autunno seguente quando, in un episodio campione di ascolto, si prese gioco di Dan Quayle e di un suo errore di ortografia.
La storia proseguì con la difficoltà di Murphy nel trovare una bambinaia per suo figlio Avery, ruolo che poi si assunse volontariamente Eldin, il pittore eternamente impegnato con i muri e i soffitti di casa Brown.
Varie vicissitudini personali e professionali, compresi anche alcuni problemi tra Murphy e il nuovo presidente del Network che poco digeriva la sua attitudine politicamente scorretta, accompagnarono la serie fino alla sua conclusione avvenuta al termine della decima stagione.
Murphy Brown, con la sua modernità e il suo realismo, rimane probabilmente la serie con maggiore influenza sull'opinione pubblica degli anni a cavallo tra gli '80 e i '90 come non solo la polemica di Dan Quayle aveva fatto intendere.

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Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1989-aprile 1990: 27 (in prima posizione: The Cosby Show)
settembre 1990-aprile 1991: 6 (Cheers)
settembre 1991-aprile 1992: 3 (60 Minutes)
settembre 1992-aprile 1993: 4 (60 Minutes)
settembre 1993-aprile 1994: 9 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 16 (Seinfeld)
settembre 1995-aprile 1996: 18 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: - (ER)
settembre 1997-aprile 1998: 18 (Seinfeld)

Premi Emmy:

1995

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

1994

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

migliore attore ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Martin Sheen
per il ruolo di Nick Brody nell'episodio Angst For The Memories;

1992

migliore serie televisiva, premio ai produttori: Diane English, Joel Shukovsky, Steven Peterman, Gary Dontzig, Tom Palmer, Korby Siamis, Deborah Smith, Peter Tolan;

migliore regia di una serie televisiva (categoria commedie) a Barnet Kellman (per l'episodio Birth 101;

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

1991

premio per i migliori costumi a Bill Hargate (per l'episodio Eldin Imitates Life);

premio per il migliore montaggio di una serie TV multi-camera a Tucker Wiard (per l'episodio On Another Plane);

migliore attore ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Jay Thomas
per il ruolo di Jerry Gold nell'episodio Gold Rush;

migliore attrice ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Colleen Dewhurst
per il ruolo di Avery Brown nell'episodio Bob And Murphy And Ted And Avery;

migliore scrittura di una serie televisiva (categoria commedie) a Gary Dontzig e Steven Peterman (per l'episodio Jingle Hell, Jingle Hell, Jingle All The Way);

1990

migliore serie televisiva, premio ai produttori: Diane English, Joel Shukovsky, Steven Peterman, Gary Dontzig, Tom Palmer, Korby Siamis, Deborah Smith, Peter Tolan;

migliore attore ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Jay Thomas
per il ruolo di Jerry Gold nell'episodio Heart Of Gold;

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

1989

premio per il migliore montaggio di una serie TV multi-camera a Tucker Wiard (per l'episodio Respect);

migliore attrice ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Colleen Dewhurst
per il ruolo di Avery Brown nell'episodio Mama Said;

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

migliore scrittura di una serie televisiva (categoria commedie) a Diane English (per l'episodio Respect).

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Registi:
Peter Bonerz, Barnet Kellman, Lee Shallat Chemel, Joe Regalbuto, Alan Rafkin, Steve Zuckerman, Peter Baldwin, Eric Schot

Autori:
Gary Dontzig, Steven Peterman, Diane English, Tom Palmer, Bill Diamond, Korby Siamis, Norm Gunzenhauser, Rob Bragin, Tom Seeley, Michael Saltzman, Sy Dukane, Denise Moss, Peter Tolan, Michael Patrick King, Joshua Sternin, Jeffrey Ventimilia, Russ Woody, Eileen Heisler, DeAnn Heline, Adam Belanoff, Daphne Pollon, Lee Aronsohn, Nell Scovell, Janis Hirsch, Jhoni Marchinko, Kathryn Baker, Bill Kunstler, Marc Flanagan, Bill Masters, Craig Hoffman, Scott Kaufer, Eugene B. Stein, John Bowman, Elaine Pope, Marsha Myers, David Sacks, Alana Sanko, Greg Czech, Bill Paolantonio, Eric Schotz, Bob Stevens, Hayes Jackson, Chris Alberghini, Eric Peterkofsky, Sarah Dunn

Produzione:
Shukovsky English Entertainment, Warner Bros. Television

Produttori:
Russ Woody, Diane English, Steven Peterman, Michael Saltzman, Adam Belanoff, Candice Bergen, John Bowman, Rob Bragin, Ned E. Davis, Bill Diamond, Marc Flanagan, Bob Jeffords, Deborah Smith, Joshua Sternin, Jeffrey Ventimilia

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
247 suddivisi in dieci stagioni


DVD

Murphy Brown - The Complete First Season
Editore: Warner Home Video
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese, spagnolo, francese
Extra: Commentary on two key episodes by Candice Bergen and creator/executive producer Diane English / Murphy Brown: An FYI Exclusive: a retrospective cast/crew documentary
Numero dischi: 4
Data di pubblicazione: 8 febbraio 2005
Durata: 535 minuti

Murphy Brown - The Complete First Season