What's Happening Now!!

What's Happening Now!! (1985-1988)

Whats Happening Now!! titolo

Prima trasmissione USA: 7 settembre 1985
Ultima trasmissione USA: 3 settembre 1988

Whats Happening Now!!01

Interpreti principali e personaggi:

Ernest Thomas (Roger Thomas, detto Raj), Fred Berry (Freddie Stubbs, detto Rerun), Haywood Nelson (Dwayne Clemens), Danielle Spencer (Dee Thomas), Shirley Hemphill (Shirley Wilson), Anne-Marie Johnson (Nadine Hudson Thomas), Reina King (Carolyn, 1985-1986), Martin Lawrence (Maurice Warfield, 1987-1988), Ken Sagoes (Darryl, 1987-1988)

Whats Happening Now!!02
(foto promozionale per What's Happening!!)

Spunto:

A sei anni dalla chiusura di What's Happening!!, Raj, Rerun e Dwayne sono adulti e così le loro vicissitudini.

La serie:

Nel 1984, The Cosby Show (il nostro I Robinson) debutta al terzo posto della classifica Nielsen degli ascolti e si appresta a occuparne il primo per molte stagioni. Ovvio che le reti televisive tentino di sfruttarne il successo pianificando nuove serie che abbiano come protagonisti personaggi afro-americani. Così Bud Yorkin, già co-produttore esecutivo della serie originale di What’s Happening!!, pensa bene di dare nuova vita ai personaggi che tanto successo avevano avuto alla fine degli anni '70.
Tornano quindi Raj, Rerun, Dwayne, Dee e Shirley (tutti interpretati dal cast originale), alle prese con storie più adulte: Raj è sposato, padre adottivo della piccola Caroline, e persegue il suo sogno di diventare scrittore (gestendo nel contempo con Shirley il bar Rob's, teatro di molte situazioni della serie originale), Rerun lavora come venditore di automobili usate, Dwayne è un programmatore informatico e Dee è all'università e nella serie si vede solo occasionalmente.
La serie, che presenta le più tipiche situazioni da sitcom, ottiene un successo sorprendente ma dietro le quinte scoppiano subito le liti: Fred Berry ritiene che il suo personaggio di Rerun sostenga l'intera serie e fa pressioni sulla rete per ottenere un cospicuo aumento del suo compenso certo che la produzione non possa fare a meno del suo personaggio, sul quale effettivamente si basa la più parte delle storie. Si sbaglia: la produzione non cede al ricatto e lo licenzia, eliminando il personaggio. Ma non è il solo personaggio a sparire, anche la piccola Caroline non appare più dalla seconda stagione, quando già la serie traballa.
La terza stagione vede la serie riavvicinarsi alla sua primaria fonte di ispirazione, il film Cooley High, scritto dal creatore della serie originale Eric Monte, e vengono aggiunti due nuovi personaggi: un liceale, interpretato da un giovanissimo Martin Lawrence, e il suo amico Darryl (Ken Sagoes).
La serie però soffre dei troppi rimaneggiamenti e del calo degli ascolti e viene cancellata nel settembre del 1988.

Whats Happening Now!!04

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1985-aprile 1986 - (The Cosby Show)
settembre 1986-aprile 1987 - (The Cosby Show)

Premi Emmy:

Nessun premio

Registi:
Neema Barnette, Gail L. Bergmann, Gary Brown, Tony Csiki, Judi Elterman, Pat Fischer-Doak, Ginger Grigg, Mike Milligan, Bob Priest, Joel Rosenzweig, Gary Shimokawa, Tony Singletary, Arlando Smith, Art Washington

Autori:
Migdia Chinea-Varela, Larry Balmagia, Michael S. Baser, Ted Bergmann, David Braff, Marley Clark, Sam Greenbaum, Barry Gurstein, Stephen Langford, Mike Milligan, Jay Moriarty, Bob Peete, David Pitlik, David Silverman, Stephen Sustarsic, Kim Weiskopf

Tema iniziale:
Composto da Henry Mancini

Produzione:
LBS Communications Inc. (in collaborazione con Columbia Pictures Television)

Produttori:
Michael S. Baser, Kim Weiskopf (produttori esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
66, suddivisi su tre stagioni

Serie derivata da:
What's Happening!! (1976-1979)

DVD

Regione 1:

What's Happening Now! - The Complete First Season


Kate & Allie

Kate & Allie (1984-1989)

Kate & Allie04
Prima trasmissione USA: 19 marzo 1984
Ultima trasmissione USA: 22 maggio 1989

Kate & Allie02
Interpreti principali e personaggi:

Susan Saint James (Kate McArdle), Jane Curtin (Allie Lowell), Ari Meyers (Emma McArdle, 1984-1988), Frederick Koehler (Chip Lowell), Allison Smith (Jennie Lowell)

Creatore:

Sherry Coben


Spunto:

Kate McArdle e la sua amica di gioventù Allie Lowell decidono di condividere, unitamente ai loro figli, una casa nel Greenwich Village di New York in seguito ai loro rispettivi divorzi.

La serie:

Kate & Allie nasce come serie di rimpiazzo, tanto che la prima stagione si compone di soli sei episodi. Fu il successo di critica e di pubblico a fare sì che la CBS decidesse di commissionare una nuova stagione, seconda di sei, di 21 episodi.
La serie nasce da un’intuizione di Sherry Coben, autrice per la serie drammatica della ABC Ryan’s Hope, nel corso di una serata con i suoi ex compagni di liceo durante la quale notò due ex compagne di scuola che, in seguito ai loro divorzi, avevano trovato sostegno l’una nell’altra.
Sviluppata l’idea con il titolo Two Mommies, la presentò alla CBS, dove venne accolta con favore in quanto metteva in scena una situazione che si stava realizzando con una certa frequenza nella realtà.
La felice scelta di Susan Saint James come co-protagonista fu semplicemente dettata dal fatto che l’attrice era allora legata alla CBS da un contratto. Le venne quindi affiancata Jane Curtin, che con Susan Saint James aveva lavorato quattro anni prima nel film di Robert Scheerer How to Beat the High Co$t of Living (in cui compare anche Jessica Lange).
Scritta dalla stessa Coben, la serie usa come spunto due donne divorziate, già amiche sin dagli anni della gioventù, che decidono di condividere una casa, crescendo insieme i rispettivi figli. Kate ha una figlia quattordicenne (età ideale per immettere nella serie i
temi dell’adolescenza), Emma, così come Allie che, oltre a Jennie, ha un figlio di sette anni, Chip.
Stabilita la solida premessa, la serie sceglie due piani differenti di narrazione: se da una parte segue il percorso classico della sitcom, con le due famiglie che cercano di adattarsi – non senza difficoltà - alla convivenza, dall’altra se ne distacca scegliendo di trattare il tema dell’indipendenza dal modello maschile, con due donne che avviano un percorso di autonomia dai modelli vissuti – almeno televisivamente parlando – fino a quel momento. Kate e Allie non sono donne che hanno scelto di rinunciare a un compagno, hanno semplicemente scelto di non averne bisogno, di non dipenderne.
Dopo una prima stagione in cui i figli vivono la nuova situazione come una forzatura, anche loro inizieranno a sviluppare un rapporto di confidenza, allontanando così la serie da territori troppo esplorati.
Cento episodi dopo, il produttore Bill Persky abbandona Kate & Allie, giudicando che abbia esaurito il suo potenziale narrativo, ma la serie non si conclude qui. Allie accetta la proposta di matrimonio fattale da Bob Barsky ed è in grado di giungere a questo appuntamento come donna indipendente e consapevole, mentre Kate ancora non ha trovato un compagno adatto a lei.
Cambiato il team produttivo e introdotte queste novità, Kate & Allie inizia la sua fase di declino. Per riunire le due donne si fa ricorso a uno stratagemma: Bob, il marito di Allie, accetterà un lavoro come commentatore sportivo che lo costringerà a prolungate assenze, cosa che permetterà a Kate di trasferirsi a casa loro. Anche i figli scompaiono, anche se non tutti completamente, con la scusa dello studio.
La nuova convivenza appare però come una forzatura e Kate appare come un’intrusa in una situazione che non la riguarda.
Esaurita la premessa e inseriti i personaggi in un vicolo narrativo cieco, con pochissime, se non nulle, possibilità di sviluppo, Kate & Allie viene chiusa alla fine della sua sesta stagione.

Kate & Allie03
Curiosità

All’inizio della serie, Kate lavora per mantenere tutti e Allie si occupa di tutte le faccende domestiche. Nella quinta stagione. Kate abbandona il suo lavoro e si dedica, con Allie, a un’impresa di catering.

Per evitare che il pubblico potesse pensare a una relazione omosessuale tra le due donne, ai piani alti della CBS venne deciso di far mostrare le due donne entrare nelle rispettive camere da letto al termine di ogni episodio.

Susan Saint James era incinta nel corso della quarta stagione. La sua gravidanza venne nascosta con vari trucchi (riprendendola dietro a un bancone, sotto le lenzuola, eccetera…) fuorché in un episodio dove il suo personaggio e quello di Allie si vedono qualche anno prima entrambe incinte.

Nel primo episodio della serie, Allie's First Date, compare Kelsey Grammer, che di lì a poco entrerà a fare parte del cast di Cheers, prima di diventare protagonista della serie Frasier.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1983-aprile 1984: 8 (Dallas)
settembre 1984-aprile 1985: 17 (Dinasty)
settembre 1985-aprile 1986: 14 (The Cosby Show)
settembre 1986-aprile 1987: 19 (The Cosby Show)
settembre 1987-aprile 1988: - (The Cosby Show)

Premi Emmy:

1985

Migliore attrice protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Jane Curtin;

1984

Migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a Bill Persky (per l'episodio A Very Loud Family);

Migliore attrice protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Jane Curtin.

Registi:
Bill Persky (1984-1988), Linda Day (1988-1989)

Autori:
Bob Randall, Sherry Coben, Anne Flett-Giordano, Chuck Ranberg, Allan Leicht, Fred Barron, Peter Gethers, David Handler, Bill Richmond, Bill Persky, Sybil Adelman, Shelly Altman, Norman Barasch, Dennis Danzinger, Jim Geoghan, Dick Goldberg, Michael Gordon, Howard Korder, Tony Lang, Michael Lyons, Karyl Miller, Laurie Newbound, Bernie Orenstein, Daryl Rowland, Martin Sage, Ellen Sandler, Saul Turteltaub , Kimberley Wells, Michael Zettler

Produttori:
Anne Flett-Giordano. Merrill Grant, Mort Lachman, Bernie Orenstein, Bill Persky, Chuck Ranberg, Bob Randall, Saul Turteltaub

Produzione:
Alan Landsburg Productions
CBS Television
Reeves Entertainment Group

Musiche:
John Leffler, Ralph Schuckett

Tema iniziale:
Friends , composto da John Lefler e Ralph Schuckett

Durata per episodio:
ca. 25 minuti

Numero episodi:
122, suddivisi su 6 stagioni

Kate & Allie05
DVD

Regione 1:

Kate & Allie - Season One

Gimme a Break!

Gimme a Break!
(titolo italiano: La piccola grande Nell, 1981-1987)

Gimme a Break! titolo
Prima trasmissione USA: 29 ottobre 1981
Ultima trasmissione USA: 12 maggio 1987

Gimme a Break!01
Interpreti principali e personaggi:

Nell Carter (Nellie Ruth “Nell” Harper), Dolph Sweet (Carl Kanisky, 1981-1985), Kari Michaelson (Katie Kaniski), Lara Jill Miller (Samantha “Sam” Kanisky), Lauri Hendler (Julie Kanisky)

Creatori:

Mort Lachman, Sy Rosen

Spunto:

In seguito alla morte della moglie, il comandante di polizia Karl Kanisky chiede a Nell Harper di trasferirsi presso casa sua perché si occupi delle tre figlie Katie, Samantha e Julie.

Samantha: What's a cliché?

Nell [mentre le serve la colazione]: A black woman serving pancakes to a white kid.


La serie:

Classica commedia di caratteri, Gimme a Break! vive dello spunto più tipico del genere: l’inserimento di un elemento estraneo in un equilibrio più o meno consolidato. Ciò che cambia in questo caso è che l’inserimento dell’elemento estraneo serve a creare un equilibrio piuttosto che sconvolgerlo. La famiglia Kamisky, infatti, è sconvolta nella sua esistenza dalla scomparsa della moglie del capofamiglia, madre di tre figlie. La governante Nell si assume il compito di fare da surrogato della figura materna per le tre ragazze, ma soprattutto funge da cuscinetto tra loro e il padre, un ruvido comandante di polizia poco a suo agio con la parte femminile sua e della sua famiglia.
Nell è una donna esplicita e sarcastica ma con in chiaro il ruolo che si è assunta e gli scontri continui altra funzione non hanno che quella educativa sia per l’uomo adulto che per le tre ragazze.
Alla terza stagione, per ravvivare la serie, vengono operati numerosi cambiamenti: del cast produttivo originale rimane solo Mort Lachman, co-creatore della serie, viene cambiato il tema iniziale e viene aggiunto al cast fisso il piccolo orfano Joey.

Gimme a Break!02
Il semplice spunto, con i cambiamenti citati, reggerà la serie fino alla sua quinta stagione, quando il personaggio di Karl Kamisky scompare in seguito alla morte dell’attore che lo interpretava, Dolph Sweet, e Nell perde il suo antagonista favorito nelle situazioni comiche mentre la famiglia acquisisce un nuovo personaggio: il padre di Karl, che si trasferisce presso di loro in seguito alla perdita della moglie. Il calo negli ascolti fa sì che vengano operati diversi altri cambiamenti: la figlia maggiore Katie si trasferisce a San Francisco, Julie, con il marito Jonathan e il loro figlioletto, si trasferisce a San José e l’ultimogenita Sam si trasferisce nel New Jersey per frequentare l’università. Addy, amica di Nell aggiuntasi al cast dalla terza stagione, si trasferisce a New York per lavoro, presto seguito da Nell, il nonno e Joey, che scopre di avere un fratello che presto si aggiungerà alla famiglia. I cambiamenti apportati alla serie, come spesso capita, non portano i risultati sperati e la serie viene chiusa al termine della settima stagione.
Gimme a Break! si basava essenzialmente sulla verve di Nell Carter, consumata attrice di Broadway passata alla televisione e al cinema. Il tono da commedia morale, tipico di molte serie dell’epoca che ambivano ad avere un sottofondo educativo, ne frena spesso la comicità e la rende spesso pesante. Una tra le serie peggio invecchiate degli anni ’80.

Curiosità:

Helen Hunt si era sottoposta al provino per il ruolo di Katie Kanisky senza essere scelta. Anni dopo sarà l’unica persona a ottenere un premio Oscar (per As Good as It Gets - Qualcosa è cambiato - 1997, di James L. Brooks) mentre ancora impegnata in una serie TV, Mad About You, dopo Cloris Leachman che lo aveva ottenuto per The Last Picture Show (L’ultimo spettacolo, 1971) di Peter Bogdanovich mentre partecipava a The Mary Tyler Moore Show.

L'ultimo episodio a comprendere l'attore Dolph Sweet è andato in onda l'11 maggio del 1985, tre giorni dopo la sua morte.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):

Gimme a Break! non è mai comparsa nelle prime 30 posizioni.

Premi Emmy:

Malgrado due candidature, entrambe per Nell Carter come migliore attrice protagonista (1982 e 1983), la serie non ha ottenuto alcun premio Emmy.

Gimme a Break!03
(il cast, a partire dalla terza stagione)

Autori:
Chip Keyes, Arthur Julian, Mady Julian, Hal Cooper, Ted Bergmann, Gary H. Miller, Tom Biener, Ron Landry, Doug Keyes, Erik Tarloff, Kevin Hartigan, Ed Jurist, Coleman Mitchell, Geoffrey Neigher, J. Stanford Parker, Larry Rhine, Ron Roman, Ron Bloomberg, Susan Beavers, Jeff Davis, Julie Fleischer, Robin Pennington, Joan Brooker, Rod Burton, Chet Dowling, Nancy Eddo, Jeff Franklin, Gina Goldman, Terry Hart, Kathy Joseph, Rob Kaplan, Sandy Krinski, Mort Lachman, John Markus, Mike Miller, Phil Mishkin, Michael Mount, Pamela Norris, Gene Perret, Fred Raker, Sy Rosen, Jerry Ross, Pam Veasey, Tom Walla, Dave Wollert

Registi:

Hal Cooper, Jim Drake, Linda Day, Jules Lichtman, Phil Ramuno, Oz Scott, Patrick Maloney, Tony Singletary, John Bowab, Rob Dames, Dick Harwood, Herbert Kenwith, Will Mackenzie, John Pasquin, Howard Storm

Produttori:
Hal Cooper, Mort Lachman, Rod Parker (esecutivi), Coleman Mitchell, Geoffrey Neigher

Produzione:
Alan Landsburg Productions
Mort Lachman & Associates
Reeves Entertainment Group
per National Broadcasting Company (NBC)

Musiche:
Bob Christianson

Tema iniziale:
Gimme a Break! , composto da J. Graydon e R. Page, cantato da Nell Carter
(stagioni 1-3)

Durata per episodio:
ca. 25 minuti

Numero episodi:
137, suddivisi su 6 stagioni

DVD

Gimme a Break! DVD

Stagione 1:

Gimme a Break - Season One

Gimme A Break (Complete Second Season)

Family Ties

Family Ties
(titolo italiano: Casa Keaton, 1982-1989)

Family Ties titolo

Prima trasmissione USA: 22 settembre 1982
Ultima trasmissione USA: 14 maggio 1989

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Principali interpreti e personaggi:

Michael J. Fox (Alex P. Keaton), Meredith Baxter (Elyse Keaton), Michael Gross (Steven Keaton), Justine Bateman (Mallory Keaton), Tina Yothers (Jennifer Keaton), Brian Bonsall (Andrew Keaton, 1986-1989), Marc Price (Erwin Handleman), Scott Valentine

Creatore:

Gary David Goldberg

Spunto:

Una coppia di ex figli dei fiori e i loro figli soprattutto, il maggiore, convinto conservatore e estimatore di Richard Nixon, nella loro vita quotidiana negli edonisti anni ‘80.

La serie:

Creata da Gary David Goldberg (già autore per M*A*S*H, Alice e The Bob Newhart Show e in seguito co-creatore di Spin City, dove ritroverà Michael J. Fox), Family Ties è la tipica commedia di stampo familiare che si basa sullo scontro tra generazioni e ideologie. La famiglia Keaton, che abita a Columbus in Ohio, è composta da due genitori ex hippy ora stimati professionisti e i loro tre figli: la quindicenne Mallory, molto attenta soprattutto a vestiti e ragazzi, la piccola Jennifer, saggia e interessata a vivere la vita di una bambina della sua età e Alex, grande estimatore della politica di Richard Nixon e conservatore al punto di vestire unicamente in giacca e cravatta a dispetto dei suoi 17 anni.
Alex non capisce i suoi genitori, non ne capisce la filosofia di vita, gli ideali, la musica, il passato, creando spesso le situazioni comiche della serie.
L’intenzione iniziale era quella di creare una serie focalizzata principalmente sui genitori ma poi, in seguito alle reazioni alla puntata pilota, venne dato più spazio al figlio Alex e in subordine ai genitori, lasciando al resto dei figli uno spazio più limitato.
Con il passare delle stagioni, la famiglia Keaton aumenterà di un elemento, il piccolo Andrew, nato nella stagione 1985-86, mentre Alex entrerà all’università sposando definitivamente il modello economico dell’allora presidente Reagan (che nella realtà indicava Family Ties come il suo show televisivo preferito). Mallory, dal canto suo, dopo essersi diplomata con difficoltà inizierà il college con l’ambizione di diventare stilista di moda.
A parte la satira sugli allora imperanti valori reaganiani, Family Ties (che incontrò subito il favore del pubblico, giungendo alla seconda posizione nella classifica Nielsen degli ascolti nelle stagioni 1985-86 e 1986-87), in linea con altre serie di quell’epoca, proporrà alcuni episodi dalle tematiche serie (dove l’evidente ambizione educativa tipica di certe sitcom scivolerà anche nel moralismo) come la morte (di un amico di Alex), il razzismo (una famiglia afro-americana diventerà vicina di casa dei Keaton esattamente come accadeva 10 anni prima con i Jefferson e i Bunker in All in the Family) e la malattia (l’infarto del capofamiglia).
Quando la serie, che seguiva The Cosby Show (i nostri Robinson) il giovedì sera, venne spostata alla domenica per accontentare Bill Cosby che voleva utilizzare quello spazio nel palinsesto per la serie A Different World, spin-off di The Cosby Show, gli ascolti calarono e il suo creatore decise di chiuderla il 17 settembre 1989 mandando prevedibilmente Alex a lavorare a Wall Street.
Michael J. Fox, nel frattempo, diventata una stella planetaria grazie al primo episodio di Back to the Future (Ritorno al futuro, 1985, di Robert Zemeckis), si apprestava a girare il secondo capitolo, nel 1989, di quella che sarà una trilogia estremamente fortunata.

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Curiosità

Michael J. Fox, il cui personaggio sarà uno dei motivi principali del successo della serie, rischiò di non venire incluso nel cast a anche a causa della sua statura. L’attore australiano, infatti, è alto circa 165 centimetri, ossia una trentina di centimetri meno del suo padre televisivo Michael Gross, cosa che faceva pensare ai produttori che sarebbe risultato un poco credibile figlio di un padre così alto. Inoltre, il suo provino era stato giudicato negativamente ma il produttore della serie, che aveva intravisto in Fox il giusto interprete per il suo personaggio, chiese alla produzione di riconsiderarlo. Il secondo provino convinse l’intera produzione a scritturarlo.

Matthew Broderick, scelta alternativa per il ruolo di Alex, fu costretto a declinare l’offerta a causa della malattia di suo padre permettendo a Michael J. Fox di venire riconsiderato per il ruolo.

Il creatore della serie Gary David Goldberg e sua moglie Diane hanno un passato da figli dei fiori.

In Spin City, Michael J. Fox cita Alex Keaton dicendo che è diventato un membro del Congresso.

Nella serie compare Tom Hanks nel ruolo di Ned, fratello di Elise Keaton.

Nel ruolo di una delle fidanzate di Alex compare una giovanissima Courteney Cox, in seguito Monica Geller in Friends.

L’intero cast era talmente contrario all’idea di realizzare una trasmissione celebrativa anni dopo o di riprendere in futuro i ruoli sostenuti nella serie da chiedere di fare morire la famiglia Keaton in un incidente aereo.

Family Ties03

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1982-aprile 1983: - (60 Minutes)
settembre 1983-aprile 1984: - (Dallas)
settembre 1984-aprile 1985: 5 (Dynasty)
settembre 1985-aprile 1986: 2 (The Cosby Show)
settembre 1986-aprile 1987: 2 (The Cosby Show)
settembre 1987-aprile 1988: 17 (The Cosby Show)
settembre 1988-aprile 1989: - (The Cosby Show)

Premi Emmy:

1988

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael J. Fox.

1987

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael J. Fox;

migliore direzione tecnica/ripresa elettronica per una serie TV a Parker Roe, Paul Basta, Tom Dasbach, Richard Price, John Repczynski, Eric Clay, per l’episodio My Name is Alex;

migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Gary David Goldberg e Alan Uger, per l’episodio My Name is Alex;

migliore serie TV (categoria commedie) a Gary David Goldberg (produttore esecutivo), Alan Uger (supervisore alla produzione), Ruth Bennett (supervisore alla produzione), Marc Lawrence (produttore), June Galas (co-produttore).

1986

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael J. Fox.


Registi:
Andrew McCullough, Sam Weisman, Will Mackenzie, Asaad Kelada, Debbie Allen, Peter Baldwin, Kent Bateman, Alan Bergmann, Matthew Diamond, Lynn Hamrick, Dick Martin, Tony Mordente, John Pasquin, Steven Robman, Rita Rogers, Barbara Schultz, Lee Shallat Chemel, Mark W. Travis, Michael Zinberg

Autori:
Gary David Goldberg, Marc Lawrence, Alan Uger, Wendy Aaron, Lisa A. Bannick, Ruth Bennett, Susan Borowitz, Kate Boutilier, Jean Kraynak Brinck, Stephen Curwick, Bruce David, Shannon Gaghan, Lloyd Garver, Barbara Hall, Bruce Helford, Kimberly Hill, David Tyron King, Lissa Levin, Matthew Monaher, Joanne Pagliaro, Burt Prelutsky, Richard Raskind, Rich Reinhart, Jace Richdale, Bill Steinkellner, Cherie Steinkellner, Lawrence Uger, Alan Vejar, Trish Vrandenburg, Michael J. Weithorn, Paul Wolff, Jurgen M. Wolf, Douglas Wyman.

Produzione:
Paramount Television, Ubu Productions

Produttori:
Lloyd Garver, Susan Borowitz, Michael J. Weithorn, Gary David Goldberg (esecutivo),

Tema iniziale:
Without Us, cantato da Dennis Tufano e Mindy Sterling (episodi 1-10) e da Johnny Mathis e Deniece Williams (episodi 11-180)

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
180 suddivisi in 7 stagioni

DVD

Regione 1:

Family Ties - The Complete First Season

Family Ties - The Second Season

Roseanne

Roseanne
(titolo italiano: Pappa e ciccia, 1988-1997)

Roseanne titolo

Prima trasmissione USA: 18 ottobre 1988
Ultima trasmissione USA: 26 agosto 1997

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Interpreti principali e personaggi:

Roseanne (Roseanne Conner), John Goodman (Dan Conner), Alicia Goranson (Becky Conner, 1988-1992 e 1995-1996), Sarah Chalke (Becky Conner, 1993-1997 e in alternanza con Alicia Goranson nel corso della stagione 1995-1996), Sara Gilbert (Darlene Conner), Michael Fishman (David Jakob Conner, “DJ”, 1988-1997), Laurie Metcalf (Jackie Harris), Johnny Galecki (David Healy, 1992-1997), Natalie West (Crystal Anderson, 1988-1995), George Clooney (Pete Wilkins, 1988-1989), Glenn Quinn (Mark Healy, 1990-1997) Estelle Parsons (1989-1997)

Creatore:

Matt Williams


Spunto:

Vicissitudini quotidiane dei Conner, classico esempio di famiglia appartenente alla classe media americana non fosse per il cinismo di mamma Roseanne, la madre più politicamente scorretta della TV americana.

La serie:

Roseanne, creata da Matt Williams, già autore per The Cosby Show (I Robinson) e creatore di Home Improvement (Quell’uragano di papà), è certamente la serie di maggior successo della fine degli anni ‘80.
Al centro della serie c’è una famiglia appartenente alla classe media composta dai genitori e tre figli. Fino a qui nulla di nuovo ma ciò che la rende diversa è il fatto che nessuno dei due adulti è bello e, soprattutto, che è la madre e non il padre ad essere il fulcro dell’intera famiglia. Non solo: Roseanne ha solo una lingua lunga e appuntita e non manca di usarla in famiglia pronunciando battute cattivissime ma malgrado ciò, elemento rivoluzionario nella sitcom, rimane un personaggio piacevole e non viene mai dipinta come sgradevole.

Roseanne (parlando con suo figlio piccolo):

Odio i bambini e non sono la tua vera madre!

La risata, per la famiglia Conner, è del resto un ottimo antidoto alla preoccupazione di non avere mai denaro anche a causa della precarietà lavorativa di Dan.
Roseanne e sua sorella minore Jackie lavorano all’inizio della serie in una fabbrica di materie plastiche dirette da George Clooney, poi la prima troverà lavoro in un ristorante e la seconda diventerà poliziotta.
La famigliola è completata dalla figlia maggiore Becky, attentissima alla sua immagine e interessata soprattutto ai ragazzi, da Darlene, erede naturale dell’umorismo cinico della mamma e dal piccolo DJ, che adora suo padre ed è trattato con malcelato senso di fastidio dalle sorelle maggiori.
Con il passare delle stagioni, i problemi finanziari della famiglia si accentuano ma non solo, anche le figlie iniziano a creare grattacapi: Becky scappa per sposarsi con Mark, impiegato di Dan nella sua officina, per poi fare ritorno a casa con il neo-marito, Darlene ha una relazione tormentata con David che si trasferirà a casa Conner in seguito al divorzio dei genitori proprio mentre Darlene se ne va per frequentare una scuola d’arte.
Nel maggio del 1996, Dan viene colpito da infarto durante il matrimonio di Darlene e David ma si riprende. Poi il suo matrimonio si sfascia per poi ricomporsi (espediente per permettere all’attore John Goodman di prendersi del tempo per seguire la sua carriera cinematografica). In un susseguirsi di colpi di scena, studiati presumibilmente per tenere viva l’attenzione su una serie che predeva colpi, i Conner vincono 100 milioni di dollari alla lotteria e Dan si reca solo in California, dove ha una relazione extraconiugale causa di una nuova separazione con Roseanne.

Darlene a Roseanne (parlando del fratello che tiene occupato il gabinetto):

Fidati, va in quella stanza perché è l’unica con una serratura e ci resta ogni volta per un’ora, il che significa che è davvero bravo o veramente pessimo.

Roseanne:

Beh, non voglio che gli crei problemi.

Sai, potresti traumatizzarlo e trasformarlo in un serial killer!

Darlene:

Oh, non preoccuparti, quale tipo di pericolo potrebbe causare con una sola mano libera?


La stagione si conclude con Roseanne che, in un tempo futuro, ricorda le vicissitudini passate della famiglia e racconta della morte per infarto di Dan e del suo presente come scrittrice.
Roseanne, enorme successo che nelle prime sue sei stagioni non uscirà mai dalle prime cinque posizioni della classifica Nielsen, rimane nel ricordo una serie estremamente divertente nonché la capostipite delle serie che hanno per protagonisti comici monologhisti (Seinfeld, Ellen).

Dan:

Non capisco come si possano vendere cose che non servono e che la gente non può permettersi.

Roseanne:

È il sogno americano, Dan! 

Roseanne02

Curiosità:

Nella versione italiana della serie, Roseanne è di origine italiana, si chiama Annarosa e parla con spiccato accento napoletano grazie alla voce di Margherita Sestito.

Il ruolo di D.J. era stato attribuito a Sal Barone e appare nell’episodio pilota ma, in seguito ad alcuni problemi con Sara Gilbert nel corso della lavorazione portò sua madre alla decisione di non impegnarlo nella serie.

Nell'episodio della terza stagione Home-Ec (andato in onda per la prima volta il 5 febbraio 1991) compare come ospite, nel ruolo di un compagno di scuola di Darlene, un giovanissimo Leonardo DiCaprio, che di lì a due settimane inizierà le sue apparizioni in Growing Pains (Genitori in blue jeans), a cui parteciperà per 22 episodi fino al 1992.

La richiesta di Alicia Goranson di poter portare i capelli più corti nella serie venne rifiutata dai produttori. Roseanne decise di risolvere la questione a modo suo prendendo le forbici in mano e mettendo i produttori di fronte al fatto compiuto.

Il personaggio di Dan Conner si trovava nel giugno 2004 nella tredicesima posizione della classifica di TV Guide comprendente i migliori 50 padri televisivi di tutti i tempi.

Il ruolo di Becky Conner era interpretato nella stagione 1995-1996 da due attrici distinte: Alicia Goranson e Sarah Chalke). Non è questo il solo ruolo ad avere avuto due attrici come interpreti, anche il ruolo di Audrey Conner, madre di Dan, ha avuto due volti: quello di Ann Wedgeworth e quello di Debbie Reynolds.

I tre mariti che Roseanne ha avuto nella vita reale nel corso della serie hanno tutti fatto almeno un’apparizione. Sono Ben Thomas (febbraio 1995 - ottobre 2002), Tom Arnold (gennaio 1990 - dicembre 1994) e Bill Pentland (febbraio 1974 - gennaio 1990).

Il titolo pensato inizialmente per la serie era Life and Stuff.

Roseanne è una tra le serie che hanno come titolo il nome del o della protagonista. Tra le altre, Ellen (con Ellen Degeneres), Seinfeld (con Jerry Seinfeld), Martin (Martin Lawrence), Mary Tyler Moore Show (Mary Tyler Moore), The Bob Newhart Show e Newhart (Bob Newhart).

Furono numerose le liti tra Roseanne e il creatore della serie Matt Williams, anche produttore esecutivo della prima stagion, tanto da portarlo a lasciare la serie. Giurò allora che non avrebbe mai più lavorato con un comico. Ritornò sui suoi passi quando scelse Tim Allen come protagonista della sua serie Home Improvement (Quell’uragano di papà).

George Clooney appare nella prima stagione come capo di Roseanne alla fabbrica in cui lei lavora.

Roseanne03

(George Clooney nella prima stagione di Roseanne)

Autrice di tredici episodi della serie è Amy Sherman, in seguito autrice di Veronica’s Closet e autrice e produttrice di The Gilmore Girls.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


ottobre 1988-aprile 1989: 2 (in prima posizione: The Cosby Show)
settembre 1989-aprile 1990: 1 (ex aequo con The Cosby Show)
settembre 1990-aprile 1991: 3 (Cheers)
settembre 1991-aprile 1992: 2 (60 Minutes)
settembre 1992-aprile 1993: 2 (60 Minutes)
settembre 1993-aprile 1994: 4 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 10 (Seinfeld)
settembre 1995-aprile 1996: 16 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: - (Seinfeld)

Premi Emmy:

1994

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Laurie Metcalf.

1993

Migliore attrice protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Roseanne

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Laurie Metcalf.

1992

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Laurie Metcalf.

Roseanne04

Registi:
Gail Mancuso, Andrew D. Weyma, John Pasquin, John Whitesell, Philip Charles MacKenzie, Mark K. Samuels, Ellen Falcon, Gary Halvorson, John Sgueglia, Roseanne

Autori:
Matt Williams, Amy Sherman, Danny Jacobson, Chuck Lorre, Eric Gilliland, Sid Youngers, Rob Ulin, Jeff Abugov, Norma Safford Vela, Don Foster, Joel Madison, Bob Myer, Maxine Lapiduss, Lawrence Broch, Roseanne, Jennifer Heath, Allan Stephan, Betsy Borns, Cynthia Mort, Laurie Gelman, David McFadzean, Joss Whedon, Brad Isaacs, David Raether, Mike Gandolfi, William Lucas Walker, Kevin Abbott, Michael Borkow Lois Bromfield, Miriam Trogdon, Lauren Eve Anderson, Grace McKeaney, Tom Arnold, David Forbes, Pat Bullard, Stevie Ray Fromstein, Leif Sandaas, Bob Nickman, Drew Ogier, Sy Dukane, Denise Moss, Matt Berry, Ed Yeager, Daniel Palladino, Carrie Snow, April Winchell, Bill Pentland, Stephen Paymer, Mark Rosewater, Robert Borden, Eileen Heisler, DeAnn Heline, Janice Jordan, Norm MacDonald, Monica Piper, James Berg, Stan Zimmerman, Perry Dance, Tim Doyle, Mike Costa, Michael B. Kaplan, Nancy Steen, Rich Kaplan, Janet Leahy, Garland Testa, Richard Whitley, William Rogers

Musiche:
W.G. Snuffy Walden, Dan Foliart, Howard Pearl

Produzione:
Carsey-Werner Company per American Broadcasting Company (ABC)

Produttori:
Marcy Carsey, Tom Werner, Roseanne (esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
222 suddivisi in 9 stagioni

DVD

Regione 2:

Roseanne - Series 1

Roseanne - Series 2

Roseanne - Series 3

Regione 1:

Roseanne - The Complete First Season

Roseanne - The Complete Second Season

Roseanne - The Complete Third Season

Roseanne - The Complete Fourth Season

Roseanne - The Complete Fifth Season

Roseanne - The Complete Sixth Season

Roseanne - Season 7

Roseanne - Season Eight

Roseanne: Season Nine

Roseanne: Halloween Edition

Three's a Crowd

Three's a Crowd

(titolo italiano: Tre per tre, 1984-1985)

Threes a Crowd titolo

Prima trasmissione USA: 25 settembre 1984
Ultima trasmissione USA: 10 settembre 1985

Threes a Crowd01

Interpreti principali e personaggi:

John Ritter (Jack Tripper), Mary Cadorette (Vicky Bradford), Alan Campbell (E.Z. Taylor), Robert Mandan (James Bradford), Jessica Walter (Claudia Bradford)

Spunto:

Alla fine di Three’s Company (in italiano Tre cuori in affitto), sapevamo che Jack aveva coronato il sogno di aprire il suo ristorante, il Jack’s Bistro. Dopo anni di casto concubinaggio con altre due ragazze nella serie originale, questa volta lo troviamo a convivere con la sua compagna: la hostess Vicky. Il problema è che la convivenza a tre e i problemi con i padroni di casa non sono finiti: questa volta il terzo incomodo è rappresentato da James, il padre di Vicky, anche padrone di casa della coppia e socio di Jack nel ristorante.

La serie:

Esattamente come Three’s Company era la diretta derivazione della serie inglese Man About the House, anche Three’s a Crowd è la derivazione di Robin’s Nest, la serie inglese che riprese le vicissitudini di Robin post Man About the House.
Nell'ultimo episodio di Three’s Company, Jack Tripper, coronato il sogno di aprire il suo ristorante, aveva proposto a Vicky di sposarlo. Traumatizzata dal divorzio dei suoi genitori, lei aveva declinato la proposta andando però a vivere con Jack in un appartamento sopra il ristorante.
Anche questa volta la convivenza è piuttosto affollata, anche se meno piacevolmente che nella serie precedente. Infatti, James Bradford, il padre di Vicky, è tutto fuorché felice di questa unione e non fa che interferire in ogni aspetto della vita di Jack, arrivando a comperare lo stabile dove la coppia abita, acquisendo il 10% del ristorante e trasformandosi in una presenza incombente per la coppia.
Ovvio che i produttori (gli stessi della serie originale) non volessero disperdere il successo di Three’s Company, del resto esisteva già in Inghilterra il seguito ideale della serie originale, e quindi venne messa in cantiere questa derivazione, che ancora puntava (interamente) sulle doti comiche di John Ritter.
Malgrado la serie da cui derivava avesse conosciuto otto stagioni di successo, Three’s a Crowd venne chiusa dopo appena una stagione, accomunata nel suo insuccesso all’altra serie derivata da Three’s Company, The Ropers, che a sua volta derivava dall’inglese George and Mildred.

Curiosità sulla serie:

In otto episodi, nel ruolo della madre di Vicky, compare l'attrice Jessica Walter, che anni dopo interpreterà il ruolo di Lucille Bluth in Arrested Development. Jeffrey Tambor, che in Arrested Development era suo marito George Sr., era apparso in cinque episodi di Three's Company e interpretava un ruolo regolare nel suo spin-off The Ropers.

Threes a Crowd02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


La serie, nella sua unica stagione, non entrò nelle prime trenta posizioni della classifica Nielsen.

Premi Emmy:

Nessun premio

Regista:
Dave Powers

Autori:
Marty Farrell, Budd Grossman, David Mirkin, Michael Ross, Mark Tuttle, Paul Wayne, Bernard West

Tema iniziale:
Come On Knock On Our Door di Don Nicholl e Joe Raposo, in versione strumentale

Produzione:
American Broadcasting Company (ABC), D.L. Taffner Syndication Sales, Three's a Crowd Productions

Produttori:
George Burditt, Don Nicholl, Michael Ross, Bernard West (esecutivi)
Martin Rips, Joseph Staretski, George Sunga

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
22

Serie tratta da:
Robin’s Nest (1977-1981) UK

Serie derivata da:
Three’s Company (titolo italiano: Tre cuori in affitto), 1977-1984

Cheers

Cheers
(titolo italiano: Cin Cin, 1982-1993)

Cheers titolo

Prima trasmissione USA: 30 settembre 1982
Ultima trasmissione USA: 19 agosto 1993

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(il primo cast di Cheers con, in senso orario dall'alto, Nicholas Colasanto, Rhea Perlman, Shelley Long e Ted Danson)


Interpreti principali e personaggi:
Ted Danson (Sam "Mayday" Malone), Shelley Long (Diane Chambers, 1982-1987),
Kirstie Alley (Rebecca Howe, 1987-1993), Rhea Perlman (Carla Tortelli LeBec), Nicholas Colasanto (Ernie "Coach" - in italiano Allenatore - Pantusso, 1982-1985), Woody Harrelson (Woodrow “Woody” Tiberius Boyd, 1985-1993), John Ratzenberger (Cliff Clavin), George Wendt (Norm Peterson), Kelsey Grammer (Dr. Frasier Crane, 1984-1993), Bebe Neuwirth (Dr. Lilith Sternin - Crane, 1986-1993)

Creatori:
James Burrows, Glen Charles, Les Charles


Spunto:

A Boston, Sam Malone, ex giocatore dei Boston red Sox ed ex alcolista, gestisce il bar Cheers.
Al bar lavorano lo smemorato ex allenatore della squadra Ernie Pantusso, la sarcastica cameriera Carla e Diane Chambers, con cui Sam avrà una lunga relazione che durerà alcune stagioni.
A completare il quadro, i frequentatori del bar, in particolare Norm, contabile più appassionato alla birra che al lavoro, e Cliff, postino dalla vita piuttosto grama. Nel 1987, Diane verrà sostituita da Rebecca e anche Ernie Pantusso, scomparso nella realtà nel 1985, lascerà il posto allo stralunato Woody. Le storie riguardano soprattutto l’altalenante relazione tra Sam e Diane nonché alle vicissitudini dei frequentatori.

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(il secondo cast, con l'aggiunta di Kirstie Alley, Kelsey Grammer e Woody Harrelson)

La serie:

Cheers nasce dall'intenzione dei fratelli Glen e Les Charles, già autori per Taxi, di lavorare ad una serie da ambientare, come quella per cui avevano lavorato, in un posto di lavoro, unitamente al regista James Burrows, che aveva diretto diversi episodi della stessa serie.
Quando un anno dopo inizia ad essere trasmessa dalla NBC (che allora viveva una grave crisi non avendo alcuno show nelle prime posizioni delle classifiche di ascolto), Cheers si rivela un fiasco dal punto di vista degli ascolti (è settantasettesimo nella classifica Nielsen) mentre ottiene ottimi riscontri dalla critica. A salvare la serie, la pioggia di premi Emmy ottenuti per la prima stagione, che convince l’allora presidente del settore intrattenimento della NBC Brandon Tartikoff ad affiancarla nel palinsensto a The Cosby Show (I Robinson, 1984-1992) perché il suo enorme successo potesse fungere da traino.
L’idea si rivela vincente: il pubblico inizia a seguirla permettendole una fulminante scalata della classifica Nielsen di ascolto, che la porterà alla prima posizione nella stagione 1990-91. A completare il quadro del suo successo, 26 premi Emmy e ben 111 candidature.
Ai tempi del suo massimo successo, uno spot pubblicitario di 30 secondi costava 300'000 dollari e Ted Danson otteneva un cachet di 450'000 dollari a episodio, cifra che lo portò ad essere l'attore televisivo più pagato del suo tempo.

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(Frasier e Lilith)


Cheers è una serie nel contempo semplice (nella struttura, che richiama quella di Mary Tyler Moore Show per l’ambientazione lavorativa) e sofisticata (nella scrittura) con un cast di rara efficacia (e non per nulla quasi interamente premiato da Emmy), la cui classicità le permetterà di passare indenne attraverso più cambiamenti, anche molto importanti, nel corso della sua storia, come la morte di Nicholas Colasanto (il barman Ernie Pantusso), che lascerà spazio al nuovo personaggio: lo stralunato Woody.
Se ai suoi inizi le vicende comiche nascono spesso dalla tensione sentimentale tra Sam e Diane, ostacolata nel suo divenire dalle reciproche differenze (Diane posa come intellettuale alle prese con un maschio medio dagli interessi che si limitano alle donne e allo sport), nel tempo sempre più spazio acquisiranno i personaggi di contorno come Cliff e Norm (due avventori) prima, e Frasier dopo, con la lingua tagliente di Carla impegnata a recitare alcune tra le battute più fulminanti.
Con l’avvento di Frasier, cambia anche la storia tra Sam e Diane. Infatti lei si innamorerà, ricambiata, dello psichiatra, che lascerà a un passo dall’altare esattamente come il professore di letteratura Sumner Sloan aveva lasciato lei all’inizio della serie, evento che l’aveva portata a fermarsi a Boston e a lavorare nel bar.
La loro storia si chiuderà, dopo alcuni momenti da Soap opera (con il momento chiave alla fine della stagione 1985-86, in cui Sam si dichiara al telefono senza che i telespettatori possano capire a chi), alla fine della stagione 1986-87, con Diane intenzionata a lasciare Boston per ritirarsi a scrivere il suo primo romanzo. È una felice intuizione: la storia inizia a sfilacciarsi e forse è bene non proseguire a proporla nella serie. La stagione seguente vede il cambio di gestione al Cheers, con la nuova entrata Rebecca a cui Sam deve rivolgersi per trovare lavoro nel bar che una volta era suo, dopo essersi assentato per un giro del mondo in barca terminato anzitempo. Carla, da par suo, si sposa con Eddie LeBec nel corso della stagione 1987-88 e diventa madre di due gemelli, evento che le permette di non nascondere la sua - vera - gravidanza sul set.
Il tema dell’attrazione sentimental-sessuale torna con la combattuta Rebecca e Sam, che nel frattempo è riuscito a riprendere possesso del suo bar.
Frasier intanto sposa la sua collega Lilith e diventa padre di Frederick. Entrambi i personaggi torneranno in Frasier come personaggi occasionali.
Il “posto dove tutti conoscono il tuo nome” (come recita il tema di apertura) chiude i battenti nel 1993, quando Cheers è ancora una tra le serie più amate di tutti i tempi, per il desiderio di Ted Danson di dedicarsi al cinema. La conclusione vede il ritorno di Diane per un nuovo tentativo di matrimonio, anche questo abortito con Sam.
Dalla serie originale nascono altre due serie: l'inutile The Tortellis (sul marito di Carla, Nick, con la nuova moglie), che durerà pochissimi episodi, e Frasier che, ancora più sofisticata dell'originale, conoscerà ben 11 stagioni di grande successo di critica e pubblico.

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(Sam e Diane)

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(Sam e Rebecca)


Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):

settembre 1982-aprile 1983: - (60 Minutes)
settembre 1983-aprile 1984: - (Dallas)
settembre 1984-aprile 1985: 12 (Dynasty)
settembre 1985-aprile 1986: 5 (The Cosby Show)
settembre 1986-aprile 1987: 3 (The Cosby Show)
settembre 1987-aprile 1988: 3 (The Cosby Show)
settembre 1988-aprile 1989: 4 (The Cosby Show)
settembre 1989-aprile 1990: 3 (The Cosby Show)
settembre 1990-aprile 1991: 1
settembre 1991-aprile 1992: 4 (60 Minutes)
settembre 1992-aprile 1993: 8 (60 Minutes)

Premi Emmy

1993

Migliore montaggio di una serie girata con più camere a Robert Bramwell per l’episodio One For The Road;

migliore attore protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Ted Danson.

1991

Migliore serie TV (categoria commedie) a James Burrows, Glen Charles, Les Charles, Cherie Steinkellner, Bill Steinkellner, Phoef Sutton (produttori esecutivi), Tim Berry, Andy Ackerman, Brian Pollack, Mert Rich, Dan O'Shannon, Tom Anderson, Larry Balmagia (co-produttori);

migliore regia per una serie TV (categoria commedie) a James Burrows per l’episodio Woody Interruptus;

migliore attrice protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Kirstie Alley;

migliore attrice non protagonista a Bebe Neuwirth.

1990

Migliore attore protagonista a Ted Danson;

migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a Robert Crosby, Thomas J. Huth, Sam Black, Robert Douglass per l’episodio The Stork Brings a Crane;

migliore attrice non protagonista a Bebe Neuwirth.

1989

Migliore serie TV (categoria commedie) a James Burrows, Glen Charles, Les Charles, Cherie Steinkellner, Bill Steinkellner, Phoef Sutton (produttori esecutivi), Cherie Steinkellner, Bill Steinkellner, Peter Casey, David Lee, David Angell (produttori), Phoef Sutton, Tim Berry (co-produttori);

migliore attore non protagonista a Woody Harrelson.

1988

Migliore montaggio di una serie girata con più camere a Andy Ackerman per l’episodio The Big Kiss-Off.

1987

Migliore attore ospite in una serie TV (categoria commedie) a John Cleese per l’episodio Simon Says;

migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a Michael Ballin, Robert Douglass, Doug Gray e Thomas J. Huth per l’episodio The Proposal.

1986

Migliore missaggio del suono per una serie TV (categoria commedie) a

Michael Ballin, Robert Douglass, Doug Gray, Thomas J. Huth per l’episodio Fear is My Co-Pilot;

migliore attrice non protagonista a Rhea Perlman.

1985

Migliore attrice non protagonista a Rhea Perlman.

1984

Migliore serie TV (categoria commedie) a James Burrows, Glen Charles, Les Charles (produttori);

migliore montaggio per una serie TV a Andrew Chulack per l’episodio Old Flames;

migliore attrice non protagonista a Rhea Perlman;

migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a David Angell per l’episodio Old Flames.

1983

Migliore serie TV (categoria commedie) a James Burrows, Glen Charles, Les Charles (produttori esecutivi), Ken Levine, David Isaacs;

migliore regia per una serie TV (categoria commedie) a James Burrows per l’episodio Showdown parte 2;

migliore grafica e sequenza dei titoli a James Castle e Bruce Bryant per l’episodio Showdown parte 1;

migliore attrice protagonista di una serie TV (categoria commedie) a Shelley Long;

migliore scrittura per una serie TV (categoria commedie) a Glen Charles e Les Charles per l’episodio Give Me a Ring Sometime.

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(Carla e Eddy)


Curiosità:

Vera, la moglie di Norm, malgrado sia menzionata spesso, non appare mai nella serie. Nella sua unica apparizione nella serie, il volto è nascosto da una torta che Diane Lancia a Sam mancandolo.

Il set di Cheers è lo stesso che ospiterà in seguito Frasier.

Gli esterni del bar sono quelli del pub The Bull and Finch Pub di Boston. Il propritario del pub aveva concesso il diritto di filmare il suo bar in cambio di 1 dollaro.

Ogni episodio, dalla seconda stagione, iniziava con una voce del cast diversa ogni settimana che diceva "Cheers was Filmed Before a Live Studio Audience" (Cheers è stato registrato dal vivo in presenza del pubblico).

Nell’episodio Do Not Forsake Me, O My Postman compare come ospite l’attore John Mahoney, che in Frasier interpreterà il ruolo di Martin Crane, padre di Frasier.

Gli arredi usati per Cheers sono eposti all’Hollywood Entertainment Museum.

Nel corso della stagione 1985-1986, sia Shelley Long che Rhea Perlman erano incinte ma solo il personaggio interpretato da quest’ultima venne scritto come in gravidanza nella serie, Shelley Long venne invece sempre ripresa in primo piano o con la pancia nascosta dal bancone.

L’episodio numero 16 della prima stagione, Boys in the Bar, ha vinto un premio attribuito dal GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation).

In un episodio di Cheers, Frasier dice di essere orfano di entrambi i genitori. Visto che in Frasier il padre del protagonista è invece vivo e vegeto, l’errore di continuità verrà corretto con Frasier che ammette con Sam Malone, ospite in un episodio della seconda stagione, di avere mentito per rabbia.

Nell’episodio Fear of Flying di The Simpsons (stagione 6) compare l’intero cast di Cheers in versione animata.

Cheers05
(Cheers visto da The Simpsons. Foto da Wikipedia.org)


Registi:
James Burrows, Michael Zinberg, Tom Moore, Andy Ackerman, Thomas Lofaro, John Ratzenberger, Tim Berry, Rick Beren
(elenco da completare)

Autori:
Glen Charles, Les Charles, David Isaacs, Ken Levine, James Burrows, David Lloyd, Bill Steinkellner, Cherie Steinkellner, Phoef Sutton, Dan O'Shannon, David Angell, Heide Perlman, Tom Anderson, Rob Long, Dan Staley, Peter Casey, David Lee, Brian Pollack, Mert Rich, Tom Reeder, Kathy Ann Stumpe, Ken Estin, Sam Simon, Earl Pomerantz, Sue Herring, Andy Cowan, David S. Williger, Tracy Newman, Jonathan Stark, Fred Graver, Rebecca Parr Cioffi, Kimberly Hill, Jeff Abugov, Janet Leahy, Larry Balmagia, Tom Leopold

Musiche:
Craig Safan

Tema iniziale:
Where Everybody Knows Your Name, scritta da Gary Portnoy and Judy Hart Angelo cantata da Gary Portnoy

Prodotta da:
Charles/Burrows/Charles Productions, Paramount Television

Produttori:
Andy Ackerman (co-produttore), David Angell, Larry Balmagia (co-produttore), Tim Berry (produttore associato: 1982-1985, co-produttore 1985-1987), James Burrows (produttore: 1982-1984, produttore esecutivo 1984-1993), Peter Casey, Glen Charles (produttore: 1982-1984, produttore esecutivo 1984-1993), Les Charles (produttore: 1982-1984, produttore esecutivo1984-1993), Cheri Eichen (produttore esecutivo), Ken Estin (1984-1985), David Isaacs (co-produttore: 1982-1984), David Lee (1985-1987), Ken Levine (co-produttore: 1982-1983), Heide Perlman (1985-1986), Sam Simon

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
269 suddivisi su 11 stagioni

Serie derivate:
The Tortellis (1987)
Frasier (1993-2004)

DVD

Regione 2:

Cheers: Series One [1983]

Cheers - Series 2 [1983]

Cheers - Series 3 [1983]

Cheers - Series 4

Cheers - Series 5

Cheers Season 6

 

Regione 1:

Cheers - The Complete First Season

Cheers - The Complete Second Season

Cheers - The Complete Third Season

Cheers - The Complete Fourth Season

Cheers - The Complete Fifth Season

Cheers - The Complete Sixth Season

Cheers - The Complete Seventh Season

Cheers - The Complete Eighth Season

Cheers - The Complete Ninth Season

Cheers: The Tenth Season

Bosom Buddies

Bosom Buddies (1980-1982)
(titoli italiani: College, Kip e Henry)

The Bosom Buddies titolo

prima trasmissione USA:27 novembre 1980
ultima trasmissione USA: 25 marzo 1982

Bosom Buddies01

Interpreti e personaggi:

Peter Scolari (Henry/Hildegard Desmond), Tom Hanks (Kip/Buffy Wilson), Wendie Jo Sperber (Amy Cassidy), Donna Dixon (Sonny Lumet), Telma Hopkins (Isabelle Hammond), Lucille Benson (Lilly Sinclair, 1980-1981), Holland Taylor (Ruth Dunbar)

La serie:

Una serie degna di nota unicamente per la presenza di un giovanissimo Tom Hanks che, nel ruolo di Kip Wilson, era disposto a vestirsi da donna per poter trovare un alloggio decente in un pensionato femminile.
Kip e Henry (l'attore Peter Scolari) avevano il ruolo di due giovani impiegati in un'agenzia pubblicitaria di New York, il primo come ideatore di testi (e aspirante scrittore), il secondo come illustratore (e aspirante pittore).
La serie ha inizio quando l'alloggio che dividono viene demolito (nella puntata pilota vengono svegliati dalla squadra di demolizione che si trova ormai nella loro camera da letto) e loro si trovano senza alloggio e senza la possibilità di affittarne uno a causa della mancanza di soldi. In loro aiuto giunge Amy, loro collega nell'agenzia e tutt'altro che segretamente innamorata di Henry, che propone loro di trasferirsi nel pensionato dove abita lei, pensionato che si rivela essere destinato solo a giovani ragazze: il Susan B. Anthony Hotel. L'idea del basso affitto ma soprattutto la possibilità di essere circondati da donne giovani e belle fa sì che decidano di trasformarsi in due improbabilissime ragazze: Hildegarde (Scolari) e Buffy (Hanks). I due iniziano così la loro vita al pensionato nel quale si fanno vedere anche in abiti maschili spacciandosi come fratelli di Hildegarde e Buffy. Amy resta l'unica a conoscere la vera identità delle due strane ragazze.
Altri personaggi di rilievo della serie sono il capo dell'agenzia pubblicitaria Ruth Dumbar, le due sexy ospiti del pensionato Sonny e Isabelle, e Llly Sinclair, temibile gestore del pensionato.
Ad un certo punto della serie la parte travestimento inizia ad avere sempre meno spazio, i due confessano il loro trucco alle ragazze del pensionato mentre tutti gli altri sembrano non essersi ancora accorti di nulla, Isabelle diventa direttrice del pensionato mentre porta avanti i suoi tentativi di diventare attrice e Kip e Henry prendono in mano, unitamente a Amy, la fallimentare agenzia di produzione di spot pubblicitari dello zio di Henry, Mort.
Malgrado l'esilissimo spunto, giocato tutto sulla doppia, improbabile, identità dei protagonisti, la serie durò ben due stagioni.

Bosom Buddies02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


La serie non è mai apparsa nelle prime 30 posizioni.

Premi Emmy

Alla serie non sono mai stati attribuiti premi.

Registi:
Will Mackenzie, Joel Zwick, John Bowab, Herbert Kenwith, Chris Thompson, John Tracy, Tom Trbovich, Don Van Atta

Autori:
Jack Carrerow, David Chambers, Howard Gewirtz, Ian Praiser, Chris Thompson, Bruce Ferber, Jeff Franklin, Roger Garrett, Terry Hart, David Lerner, Will Mackenzie, Gary H. Miller, Stu Silver


Bosom Buddies03

Tema iniziale:

My Life, composta e interpretata da Billy Joel

Prodotta da:
Paramount Pictures, Miller-Milkis-Boyett Productions

Produttori:
Robert L. Boyett, Edward K. Milkis, Thomas L. Miller, Chris Thompson

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
38 suddivisi in due stagioni

DVD

Bosom Buddies -The First Season
Editore: Paramount
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital Mono
Lingue: inglese
Sottotitoli: -
Extra: -
Numero dischi: 3
Data di pubblicazione: 13 marzo 2007
Durata: 478 minuti

Bosom Buddies - The First Season

Bosom Buddies - The Second Season

Nota: per motivi legati al diritto d'autore, il tema di apertura originale, My Life di Billy Joel, negli episodi pubblicati in DVD è stato sostituito con Shake Me Loose, cantata da Stephanie Mills. Lo stesso tema era stato usato per le repliche.

Murphy Brown

Murphy Brown (1988-1998]

Murphy Brown titolo

Prima trasmissione in USA: 14 novembre 1988
Ultima trasmissione USA: 10 agosto 1998

Murphy Brown01

Interpreti e personaggi:

Candice Bergen (Murphy Brown), Pat Corley (Phil, 1988-1996), Faith Ford (Corky Sherwood), Joe Regalbuto (Frank Fontana), Robert Pastorelli (Eldin Bernecky, 1988-1994), Charles Kimbrough (Jim Dial), Grant Shaud (Miles Silverberg, 1988-1996)

Creatore:

Diane English

Spunto:

Murphy Brown è una giornalista d'inchiesta molto famosa e temuta. Dopo un periodo di disintossicazione presso la Betty Ford Clinic, fa ritorno al lavoro presso la rete televisiva F.Y.I. di Washington. Qui si trova ad avere a che fare con alcuni nuovi colleghi, tra cui Corky Sherwood, una ex miss America assolutamente digiuna di giornalismo, e Miles Silverberg, il giovanissimo e nevrotico produttore esecutivo del telegiornale.

La serie:

La serie vera degna erede di "The Mary Tyler Moore Show", del quale condivideva l'ambientazione, la redazione di un telegiornale, il successo, l'ottima scrittura e l'evidente armonia tra gli interpreti.
Murphy Brown non è esattamente il personaggio più simpatico del mondo: schietta, decisa e sempre pronta a dividere con i presenti la sua opinione vive anche di eccessi: la serie inizia con il suo ritorno in redazione dalla clinica Betty Ford dove ha seguito una terapia di disintossicazione dall'alcool e dal fumo.
Lavora come giornalista di punta e conduttrice del telegiornale serale e la sua etica professionale e la sua infaticabile dedizione al lavoro sono evidenti.
Sono suoi colleghi in redazione il conduttore del telegiornale Jim Dial, che con il Ted Baxter di The Mary Tyler Moore Show condivide la mancanza di senso dell'umorismo, la conduttrice Corky Sherwood, che idolatra Murphy ma nel contempo è molto più attenta alla sua forma (è una ex Miss America) che al contenuto del telegiornale che co-conduce (altro elemento comune al citato Ted Baxter), Frank Fontana, giornalista specalizzato in investigazioni e amico di lunga data di Murphy e il produttore esecutivo Miles Silverberg che, a causa della giovane età e dell'inesperienza, che spesso gli impedisce di gestire con efficacia lo staff della redazione, vive con ansia estrema il suo ruolo.
Caratteristica della serie era quella di iniziare ogni episodio con una diversa canzone della Motown (etichetta "black" di cui Murphy era grandissima estimatrice) il cui titolo o testo aveva ache fare con la trama della puntata che introduceva e il fatto che nei crediti le segretarie venivano indicate non con il nome bensì con il loro numero a sottolineare l'idiosincrasia di Murphy nei confronti della categoria (solo nel corso della prima stagione ne cambiò 20 e alla fine della stagione 1994-1995 il numero era salito a ottanta).
Un'altra presenza costante nella serie era quella di Eldin, un eccentrico pittore che aveva il compito di dipingere le pareti di casa Brown e che rimane presenza fissa nella serie facendosi trovare in casa a qualsiasi ora del giorno e della notte e decidendo di rimanervi anche dopo avere venduto un suo quadro per un milione di dollari.
La serie manteneva un'aderenza alla realtà che portò persino al cambiamento della presidenza del network che, come accade nella realtà, portò ansia e insicurezza tra le persone ci lavoravano.
Nel 1991, poi, ebbe anche l'onore di essere citata dal vice-presidente degli Stati Uniti Quayle come esempio negativo: in quella stagione Murphy rimaneva incinta nel corso di un tentativo di riavvicinamento con l'ex marito. Rifiutate le proposte di matrimonio fattele dall'ex marito e dall'attuale compagno, decideva di tenere il bimbo e di allevarlo sola. Il giorno seguente la trasmissione dell'episodio in questione, Dan Quayle, nel corso di un discorso che stava tenendo a San Francisco sul decadimento del valore della famiglia negli Stati Uniti, disse che un personaggio come quello di Murphy Brown, una donna professionista riconosciuta e ottimamente pagata, ideale esempio di intelligenza, che decideva di crescere un figlio sola senza il supporto di un uomo non era che da consiederarsi un esempio negativo. Immediata la risposta di Diane English, produttrice della serie, che disse "se il vice-presidente pensa che una donna non sia in grado di crescere in modo adeguato un figlio senza il supporto di una figura maschile, allora farebbe bene ad assicurare che l'aborto rimanga libero e legale". La controversia prese grande spazio e le pagine dei giornali dividendo sostenitori e detrattori come, forse, non ci si sarebbe potuti aspettare. Mentre la CBS gongolava grazie alla crescita degli ascolti (e dei costi degli spazi pubblicitari) derivata da tanta pubblicità gratuita, Diane English si vendicò l'autunno seguente quando, in un episodio campione di ascolto, si prese gioco di Dan Quayle e di un suo errore di ortografia.
La storia proseguì con la difficoltà di Murphy nel trovare una bambinaia per suo figlio Avery, ruolo che poi si assunse volontariamente Eldin, il pittore eternamente impegnato con i muri e i soffitti di casa Brown.
Varie vicissitudini personali e professionali, compresi anche alcuni problemi tra Murphy e il nuovo presidente del Network che poco digeriva la sua attitudine politicamente scorretta, accompagnarono la serie fino alla sua conclusione avvenuta al termine della decima stagione.
Murphy Brown, con la sua modernità e il suo realismo, rimane probabilmente la serie con maggiore influenza sull'opinione pubblica degli anni a cavallo tra gli '80 e i '90 come non solo la polemica di Dan Quayle aveva fatto intendere.

Murphy Brown02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1989-aprile 1990: 27 (in prima posizione: The Cosby Show)
settembre 1990-aprile 1991: 6 (Cheers)
settembre 1991-aprile 1992: 3 (60 Minutes)
settembre 1992-aprile 1993: 4 (60 Minutes)
settembre 1993-aprile 1994: 9 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 16 (Seinfeld)
settembre 1995-aprile 1996: 18 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: - (ER)
settembre 1997-aprile 1998: 18 (Seinfeld)

Premi Emmy:

1995

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

1994

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

migliore attore ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Martin Sheen
per il ruolo di Nick Brody nell'episodio Angst For The Memories;

1992

migliore serie televisiva, premio ai produttori: Diane English, Joel Shukovsky, Steven Peterman, Gary Dontzig, Tom Palmer, Korby Siamis, Deborah Smith, Peter Tolan;

migliore regia di una serie televisiva (categoria commedie) a Barnet Kellman (per l'episodio Birth 101;

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

1991

premio per i migliori costumi a Bill Hargate (per l'episodio Eldin Imitates Life);

premio per il migliore montaggio di una serie TV multi-camera a Tucker Wiard (per l'episodio On Another Plane);

migliore attore ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Jay Thomas
per il ruolo di Jerry Gold nell'episodio Gold Rush;

migliore attrice ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Colleen Dewhurst
per il ruolo di Avery Brown nell'episodio Bob And Murphy And Ted And Avery;

migliore scrittura di una serie televisiva (categoria commedie) a Gary Dontzig e Steven Peterman (per l'episodio Jingle Hell, Jingle Hell, Jingle All The Way);

1990

migliore serie televisiva, premio ai produttori: Diane English, Joel Shukovsky, Steven Peterman, Gary Dontzig, Tom Palmer, Korby Siamis, Deborah Smith, Peter Tolan;

migliore attore ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Jay Thomas
per il ruolo di Jerry Gold nell'episodio Heart Of Gold;

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

1989

premio per il migliore montaggio di una serie TV multi-camera a Tucker Wiard (per l'episodio Respect);

migliore attrice ospite in una serie televisiva (categoria commedie) a Colleen Dewhurst
per il ruolo di Avery Brown nell'episodio Mama Said;

premio migliore interpretazione di un attrice protagonista in una serie televisiva (categoria commedie) a Candice Bergen;

migliore scrittura di una serie televisiva (categoria commedie) a Diane English (per l'episodio Respect).

Murphy Brown03

Registi:
Peter Bonerz, Barnet Kellman, Lee Shallat Chemel, Joe Regalbuto, Alan Rafkin, Steve Zuckerman, Peter Baldwin, Eric Schot

Autori:
Gary Dontzig, Steven Peterman, Diane English, Tom Palmer, Bill Diamond, Korby Siamis, Norm Gunzenhauser, Rob Bragin, Tom Seeley, Michael Saltzman, Sy Dukane, Denise Moss, Peter Tolan, Michael Patrick King, Joshua Sternin, Jeffrey Ventimilia, Russ Woody, Eileen Heisler, DeAnn Heline, Adam Belanoff, Daphne Pollon, Lee Aronsohn, Nell Scovell, Janis Hirsch, Jhoni Marchinko, Kathryn Baker, Bill Kunstler, Marc Flanagan, Bill Masters, Craig Hoffman, Scott Kaufer, Eugene B. Stein, John Bowman, Elaine Pope, Marsha Myers, David Sacks, Alana Sanko, Greg Czech, Bill Paolantonio, Eric Schotz, Bob Stevens, Hayes Jackson, Chris Alberghini, Eric Peterkofsky, Sarah Dunn

Produzione:
Shukovsky English Entertainment, Warner Bros. Television

Produttori:
Russ Woody, Diane English, Steven Peterman, Michael Saltzman, Adam Belanoff, Candice Bergen, John Bowman, Rob Bragin, Ned E. Davis, Bill Diamond, Marc Flanagan, Bob Jeffords, Deborah Smith, Joshua Sternin, Jeffrey Ventimilia

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
247 suddivisi in dieci stagioni


DVD

Murphy Brown - The Complete First Season
Editore: Warner Home Video
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese, spagnolo, francese
Extra: Commentary on two key episodes by Candice Bergen and creator/executive producer Diane English / Murphy Brown: An FYI Exclusive: a retrospective cast/crew documentary
Numero dischi: 4
Data di pubblicazione: 8 febbraio 2005
Durata: 535 minuti

Murphy Brown - The Complete First Season

Flo

Flo (1980-1981)

Flo titolo

Prima Trasmissione USA: 24 marzo 1980
Ultima trasmissione USA: 21 luglio 1981

Flo02

Interpreti e personaggi:

Polly Holliday (Florence Jean Castleberry), Geoffrey Lewis (Earl Tucker), Jim Baker (Farley Waters), Sudie Bond (Mama Castleberry), Lucy Lee Flippin (Fran Castleberry), Joyce Bulifant (Miriam Willoughby), Leo Burmester (Randy Stumphill), Stephen Keep (Les Kincaid), Mickey Jones (Chester), Terry Wills (Wendell Tubbs, 1980)


La serie:

Florence Jean Castleberry trasferì il suo personaggio di Flo, donna dal sangue caldo, schietta e mangiatrice di uomini, dalla serie Alice (1976-1985) a questa serie derivata nella quale, trasferitasi a Houston da Phoenix, gestiva il suo proprio ristorante.
In realtà il suo progetto consisteva nel trasferimento a Houston per accettare un lavoro come hostess ma, visto un locale che ricordava dalla sua gioventù ormai in decadimento , decise di comperarlo e rimetterlo a nuovo ottenendo così il "Flo's Yellow Rose".
I personaggi fissi della serie erano il barman Earl, che odiva l'idea di lavorare per una donna, e Farley, l'odioso e avido detentore dell'ipoteca del ristorante, Les, il pianista, e Randy, il prorietario dell'officina accanto.
Il ritorno nella città di origine significava l'iserimento nella serie di personaggi come la mamma Velma, la timidissima sorella Fran, personaggio in netto contrasto per quanto riguardava le sue caratteristiche, con quello di Flo nonchè la vecchia amica del cuore Miriam. La lista dei personaggi regolari era completata da Wendell, il fidanzato di Fran, e da Chester, regolare cliente del locale. La serie non ottenne il successo che aveva ottenuto il personaggio di Flo in Alice e durò una sola stagione.

Flo01

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione:
(solo prime 30 posizioni)


settembre 1979-aprile 1980 7 (60 Minutes) *
settembre 1980-aprile 1981 X (Dallas)

* da marzo 1980

(nota: i titoli tra parentesi indicano il programma più visto nella stagione quando il pIù visto non era quello in questione)

Serie derivata da:
Alice (1976)
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