Welcome Back, Kotter

Welcome Back, Kotter
(titolo italiano: I ragazzi del sabato sera, 1975-1979)

Welcome Back Kotter titolo

Prima trasmissione USA: 9 settembre 1975
Ultima trasmissione USA: 10 agosto 1979

Welcome Back Kotter01

Interpreti principali e personaggi:


Gabriel Kaplan (Gabe Kotter), Marcia Strassman (Julie Kotter), John Travolta (Vinnie Barbarino), Robert Hegyes (Juan Luis Pedro Philippo DeHuevos Epstein), Lawrence Hilton Jacobs (Freddie "Boom Boom" Washington), Ron Palillo (Arnold Horshack), John Sylvester White (Michael Woodman)

Creatori:

Gabriel Kaplan, Alan Sacks

Welcome Back Kotter02

Spunto:

Gabe Kotter torna come insegnante nel liceo di Brooklyn frequentato da ragazzi difficili dove si era diplomato anni prima.

La serie:

Negli anni ’70 la sitcom tenta la strada del sociale riscontrando un enorme successo. Le serie prodotte da Norman Lear All in the Family, Maude, Good Times sono solo alcuni tra gli esempi di serie che mescolano temi sociali e attualità alla commedia televisiva reinventandola di fatto.
Non deve quindi avere incontrato troppa difficoltà Gabe Kaplan (allora comico monologhista impegnato principalmente in spettacoli dal vivo) nel fare accettare alla ABC una serie parzialmente autobiografica che vede un giovane professore impegnato in una scuola di Brooklyn frequentata da ragazzi difficili, dove lui stesso si era diplomato anni prima.
La serie conosce un immediato successo e altrettanto immediatamente incontra alcuni problemi: innanzitutto a Boston la rete affiliata alla ABC rifiuta di mandarla in onda per non compromettere il programma, allora in corso nella regione, di integrazione degli studenti (tornerà sui suoi passi, grazie al successo della serie, iniziando a trasmetterla dal quinto episodio). Quindi il realistico ritratto dell’insegnante interpretato da Kaplan fa sì che un rappresentante del sindacato sia presente alle registrazioni per vegliare sull’immagine della categoria. A concludere le consuete, ridicole polemiche sui personaggi resi simpatici dalle sceneggiature che rischiano di legittimare la delinquenza.
Queste difficoltà, onnipresenti quando una serie abbandonava i rassicuranti binari della farsa per entrare in quelli del ritratto fedele - per quanto fedele alla realtà possa essere una sitcom - di una situazione reale, non frenano il successo di Welcome Back, Kotter, che alla sua prima stagione è già al diciottesimo posto della classifica Nielsen degli ascolti.
Gli studenti della serie sono Vinnie Barbarino, italo-americano dal fascino del leader cui presta il volto l’allora acerbo John Travolta, Juan Epstein, un portoricano, Freddie Washington detto Boom Boom, un afroamericano con il pensiero costantemente rivolto alla pallacanestro e Arnold Horshack, un sempliciotto dalla risata inconfondibile, pronto a farsi trascinare dal resto del gruppo.
A tentare di tenere insieme questo eterogeneo gruppo di studenti, il professor Kotter, che tenta di coniugare il proporsi come amico degli studenti, che spesso lo visitano anche a casa con leggero disdoro da parte della moglie Julie, con la figura di severo precettore.
Le caratteristiche dei personaggi degli studenti sono basate su persone reali conosciute da Kaplan quando era studente e i cui nomi erano già stati da lui modificati per essere utilizzati per i suoi spettacoli dal vivo.
Nel corso della terza stagione il successo della serie inizia a diminuire, forse anche per la scarsa credibilità degli attori che, tutti di età compresa tra i 25 anni e i 30, devono interpretare dei liceali. Come accade sempre nel momento di flessione di un successo, alla serie vengono apportate alcune modifiche, che però non riescono a cambiarne le sorti. Inoltre, John Travolta, mentre è impegnato nella serie, si fa notare in Carrie (1976) di Brian De Palma dove ha un ruolo di secondo piano, nel 1977 è protagonista di Saturday Night Fever, che lo impone nel mondo come nuovo sex symbol e l’anno seguente è protagonista della versione cinematografica del successo di Broadway Grease. Il successo che gli deriva dalla partecipazione a questi due ultimi film gli fa quindi decidere di concentrarsi sulla carriera cinematografica tralasciando quella televisiva (e difatti nell’ultima stagione della serie appare saltuariamente con il suo nome indicato come “special guest star”). Non è solo la sua presenza a rarefarsi, anche quella di Kaplan, a causa di alcune dispute con la produzione, diminuisce sensibilmente e il vuoto che lascia viene coperto da altri - nuovi - personaggi.
Tutte queste circostanze minano la sopravvivenza della serie che infatti, nel 1979, chiude i battenti non prima di avere prodotto uno spin-off di nessun successo (solo cinque gli episodi andati in onda): Mr. T and Tina, in cui Pat Morita interpreta il personaggio, apparso una sola volta in Welcome Back, Kotter, di un inventore.
Welcome Back Kotter viene trasmesso anche in Italia ma solo dopo l'enorme successo de La febbre del sabato sera, che viene richiamato nel titolo italiano scelto per la serie: I ragazzi del sabato sera.

Welcome Back Kotter03
(Gabriel Kaplan nel ruolo di Gabe Kotter)


Curiosità:

Il titolo della serie avrebbe dovuto essere semplicemente Kotter ma venne cambiato perché John Sebastian, il compositore del tema iniziale, non riusciva a trovare rime per il nome. La canzone da lui scirtta convinse la produzione, che decise quindi di modificare il titolo scelto per la serie. Pubblicata come singolo, la canzone giunse ai vertici della classifica di Billboard dei dischi più venduti.

Sia Gabe Kaplan che John Travolta appaiono sporadicamente nell’ultima stagione. Il primo a causa di differenze di vedute con il produttore James Komack, il secondo perché il successo planetario di Saturday Night Fever lo aveva convinto a puntare sul cinema tralasciando la televisione.

Tra gli autori della serie, Garry Shandling, poi protagonista negli anni '90 di The Larry Sanders Show.

È stata annunciata la versione cinematografica della serie per il 2009, con Ice Cube come protagonista.

Welcome Back Kotter04
(Ron Palillo nel ruolo di Arnold Horshack)

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1975-aprile 1976: 18 (in prima posizione: All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: 13 (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978: 26 (Laverne & Shirley)
settembre 1978-aprile 1979: - (Laverne & Shirley)

Premi Emmy

Malgrado alcune candidature, la serie non ha mai ottenuto un premio Emmy.

Welcome Back Kotter05

Registi:
Bob LaHendro, Bob Claver, Norman Abbott, James Komack, Gary Shimokawa, Al Schwartz, Mel Stuart, Nick Arnold, Jeff Bleckner, Nick Havinga, Robert Hegyes, Bill Hobin, Dick King, Bill Persky

Autori:
Eric Cohen, Jewel Jaffe, Jerry Rannow, Earl Barret, George Yanok, Peter Meyerson, Nick Arnold, Liz Sage, Jerry Ross, Richard Hawkins, Gene Perret, Bill Richmond, Jim Mulholland, Raymond Siller, Neil Rosen, George Tricker, Linda Morris, Vic Rauseo, Gabe Kaplan, Alan Sacks, Garry Shandling, Ed Simmons

Tema iniziale:
Welcome Back, scritta e interpretata da John Sebastian

Produzione:
The Komack Company Inc., Wolper Productions
per American Broadcasting Company (ABC)

Produttori:
James Komack, Alan Sacks, Ed Simmons (esecutivo)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
95 suddivisi in 4 stagioni

Serie derivate:
Mr. T and Tina (1976)

DVD

Regione 1:

Welcome Back, Kotter - The Complete First Season

Welcome Back, Kotter (Television Favorites Compilation)

What's Happening!!

What's Happening!! (1976-1979)

Whats Happening!! titolo

Prima trasmissione USA: 5 agosto 1976
Ultima trasmissione USA: 28 aprile 1979

Whats Happening!!01

Interpreti principali e personaggi:

Ernest Thomas (Roger Thomas, detto Raj), Fred Berry (Freddie Stubbs, detto Rerun), Haywood Nelson (Dwayne Clemens), Mabel King (Mrs. Thomas), Danielle Spencer (Dee Thomas), Shirley Hemphill (Shirley Wilson)

Creatore:

Eric Monte

Whats Happening!!02

Spunto:

Roger, Rerun e Dwayne sono tre ragazzi alle prese con i primi amori, l'amiciziae una lunga serie di altre cose che la loro tendenza a mettersi nei guai permetterà loro di sperimentare.

La serie:

Nel 1975 esce nelle sale un film intitolato Cooley High, diretto da Michael Schultz e scritto da Eric Monte, già autore per All in the Family, The Jeffersons e co-creatore di Good Times (Monte aveva vissuto proprio nel progetto di case popolari Cabrini Green Projects cui si ispirava l'ambientazione di Good Times), tutte serie legate a Norman Lear, che Monte denuncerà in seguito per non avergli corrisposto il giusto credito per il lavoro svolto per le serie. Il film narra di un gruppo di studenti afro-americani di un liceo di Chicago che passano dalla spensieratezza alle prime esperienze difficili dell'età adulta.
Quando la rete ABC ha necessità di una serie da mandare in onda durante l'estate, Eric Monte ha pronto l'adattamento del film per una serie la TV. L'episodio pilota, però, non soddisfa la rete, che chiede di riscriverlo. Monte, pur mantenendo l'ispirazione da Cooley High, se ne allontana decisamente e da qui nasce What's Happening!!.
Nella serie assistiamo alle prime vicissitudini del passaggio alla vita adulta di un trio di studenti liceali, Raj, Rerun e Dwayne. Raj è serio e ambisce a diventare scrittore, Rerun è il pagliaccio del trio, sempre pronto a dire la battuta sbagliata nel momento sbagliato e Dwayne, serio come Raj, è ossessionato dall'essere cool, nel tentativo di apparire più adulto di quanto sia.
Le loro vicende si svolgono essenzialmente tra la casa dove Raj abita con la severa madre e con la sorella minore, la linguacciuta e spiona Dee, e il bar Rob's, dove lavora come cameriera l’apparentemente decisa quanto intimamente insicura Shirley.
Nella serie appare anche occasionalmente il padre di Raj, divorziato e per niente presente nel corso dell'infanzia dei figli, che a un certo punto, per dare una svolta alle storie, pare riavvicinarsi alla ex moglie per poi però sparire di nuovo nel nulla.
Visto il seguito che ottiene, What's Happening!! ottiene uno spazio fisso nel palinsesto della ABC che la trasmetterà per tre stagioni.
La serie, che annacqua le vicende legate alla crescita dei tre ragazzi per trarne momenti da commedia piuttosto convenzionale (distaccandosi in questo da film cui si ispira), con il personaggio di Rerun che prende sempre più spazio accentuandone i toni da farsa, risulta tanto improbabile quanto gradevole ma siamo comunque distanti anni luce dalle serie "all black" sugli schermi all'epoca come le già citate Good Times, Sanford and Son e The Jeffersons, capaci di destreggiarsi tra realtà e commedia pur privilegiando l'ultimo aspetto.
Nel 1978, Raj si iscrive all'università, lascia la casa dove abita con la famiglia per trasferirsi in un appartamento con Rerun che intanto ha iniziato a lavorare.
La terza stagione vede numerosi cambiamenti: mamma Thomas scompare, Dee (che aveva sempre avuto le battute migliori) è cresciuta e il suo personaggio diventa meno brillante e Rerun, a quel punto la star incontrastata dello show, diventa una presenza difficile da gestire a causa dei problemi che il suo interprete inizia ad avere con alcool e cocaina.
I motivi sopra citati, uniti alla grande concorrenza da parte di altre serie (Happy Days, Laverne & Shirley, All in the Family, Welcome Back Kotter) che fa sì che le storie di What's Happening!! si facciano sempre più semplici e convenzionali, fanno decidere alla rete di chiuderla per non affrontare una nuova, difficile, stagione.
A sei anni dalla scomparsa di What's Happening!! dagli schermi, la ABC decide di rilanciarla nel 1985 con gli stessi interpreti dandole il titolo What's Happening Now!!, che durerà anch'essa per tre stagioni.

Whats Happening!!05
(Raj e Rerun nel loro appartamento della terza stagione)


Curiosità sulla serie:

Nelle intenzioni iniziali, il ruolo di Rerun era scritto per un ragazzo bianco e magro.

Mabel King voleva che la sua famiglia televisiva si componesse di un padre e di una madre (nella serie i genitori erano divorziati e il padre pressoché assente) ma la produzione era assolutamente contraria. Questo fu uno dei motivi per cui decise di lasciare il ruolo alla fine della seconda stagione.

L'attore Fred Berry ottenne di cambiare legalmente il suo secondo nome in Rerun, nome del suo personaggio.

La casa della famiglia Thomas è la stessa usata per Sanford and Son, adattata per l’occasione. Per notarlo, è sufficiente osservare la disposizione della scala interna, delle finestre, della porta d'entrata nonché la posizione della cucina.

Whats Happening!!03
(Raj, Rerun e Dwayne al Rob's Place)

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1976-aprile 1977 25 (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978 - (Laverne & Shirley)
settembre 1978-aprile 1979 28 (Laverne & Shirley)

Premi Emmy:

Nessun premio

Registi:
Lee Bernhardi, Tony Csiki, Bill Foster, Mary Hardwick, Dick Harwood, Alan Rafkin, Ron Richards, Joseph L. Scanlan, Michael Schultz, Jack Shea, Danny Simon, Dennis Steinmetz, Mark Warren, Bud Yorkin

Autori:
Eric Monte, James R. Stein, Joseph Neustein, Barbara Berkowitz, Marty Farrell, Sally Wade

Tema iniziale:
Composto da Henry Mancini

Produzione:
Turteltaub-Orenstein-Yorkin Productions (TOY)

Produttori:
Bernie Orenstein, Saul Turteltaub, Bud Yorkin (produttori esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
65, suddivisi su tre stagioni

Serie derivate:
What's Happening Now!! (1985-1988)


Whats Happening!!04

DVD

Regione 1:

What's Happening - The Complete First Season

What's Happening!! - The Complete Second Season

What's Happening - The Complete Third Season

 

Laverne & Shirley

Laverne & Shirley
(titolo italiano: Laverne e Shirley, 1976-1983)

Laverne & Shirley titolo

Prima trasmissione USA: 27 gennaio 1976
Ultima trasmissione USA: 10 maggio 1983

Laverne & Shirley01

Interpreti principali e personaggi:

Penny Marshall (Laverne DeFazio), Cindy Williams (Shirley Feeney), Eddie Mekka (Carmine Ragusa), Phil Foster (Frank DeFazio), Michael McKean (Lenny Kosnowski), David L. Lander (Andrew "Squiggy" Squigmann), Betty Garrett (Edna Babish DeFazio), Carol White (Rosie Greenbaum, 1976-1977), Ed Marinaro (Sonny St. Jacques, 1980-1981), Leslie Easterbrook (Rhonda Lee, 1980-1983)

Creatori:

Garry Marshall, Lowell Ganz, Mark Rothman

Laverne & Shirley02

Spunto:

Amiche e conviventi, Laverne e Shirley sono due buffe ragazze che lavorano alla catena di montaggio di una birreria nella Milwaukee di fine anni '50. Le loro giornate trascorrono tra appuntamenti galanti, lavoro e, soprattutto, nel tentativo di andare d'accordo tra loro.

La serie:

Serie derivata da Happy Days, dove i personaggi di Laverne e Shirley erano apparsi in una manciata di episodi della terza stagione (precisamente l'episodio 10, A Date with Fonzie, il 17, The Second Anniversary Show, il 18, Football Frolics e il 19, Fonzie the Superstar, tutti andati in onda tra il 1975 e il 1976), Laverne & Shirley è evidentemente nata per capitalizzare il successo della serie originale, che al tempo iniziava la sua scalata nelle classifiche degli ascolti. I pochissimi episodi di Happy Days in cui i personaggi di Laverne e Shirley appaiono, rendono legittimo il sospetto che siano stati immessi nella serie proprio per dare loro visibilità in attesa della partenza della loro.
Comunque sia, Laverne & Shirley è una serie che eredita il suo stile da serie come I Love Lucy, con comicità molto fisica e battute veloci.
Al suo debutto, la serie è già al secondo posto nella classifica Nielsen dei programmi più visti (al primo posto c'è, ovviamente, Happy Days) e nella sua seconda e terza stagione scalza la serie originale dal primo posto.
I personaggi sono ben caratterizzati: Laverne e Shirley sono due ragazze degli anni '50 appartenenti alla classe media, due giovani donne che lavorano, che litigano e che cercano l'amore. Loro spalle nella serie sono i vicini Lenny e Squiggy, se possibile ancora più goffi di loro, il padre di Laverne, Frank, proprietario di una pizzeria frequentata dai personaggi e la signora Babish, la padrona di casa dalla battuta sempre pronta e sempre feroce.
L'unico collegamento che L ha con la serie da cui deriva, oltre alla città in cui è ambientata, sono le occasionali apparizioni di alcuni personaggi di Happy Days, principalmente Richie Cunningham e Fonzie.
Pochissimo amata dalla critica ma amatissima dal pubblico, la serie si sposta negli anni '60 nel corso della stagione 1978-1979, apportando anche qualche modifica nelle storie tra i personaggi, al punto di fare fidanzare il padre di Laverne con la signora Babish e facendo trasferire il cast a Burbank, in California, in cerca di migliore fortuna, che per Laverne e Shirley significa tentare di lavorare nel cinema.
Mentre sullo schermo le liti tra Laverne e Shirley durano lo spazio di una battuta, dietro le quinte quelle tra Penny Marshall e Cindy Williams fanno penare la produzione, che è costretta a regolare a livello contrattuale anche la quantità di primi piani a uno o l'altro personaggio.
Nel 1982 Cindy Williams è incinta, il personaggio di Shirley viene fatto sposare con un medico militare e fatto trasferire e Laverne rimane sola nella serie per qualche episodio. Poi la sempre più forte concorrenza da parte di altre serie fa sì che Laverne & Shirley chiuda i battenti.

Laverne & Shirley03

Curiosità sulla serie:

Quando la produzione di The Odd Couple (La strana coppia, 1970-1975) cessò nel 1975, l'appartamento usato nella serie venne trasformato per diventare il salotto di Laverne e Shirley.

Nel 1976, Cindy Williams abbandonò la serie per un paio di giorni lamentandosi per il fatto che, secondo lei, il personaggio interpretato da Penny Marshall aveva battute migliori. Non fu che l'inizio di una lunga serie di liti causa rivalità tra le due attrici.

Quando Cindy Williams lasciò la serie nel corso della stagione 1982-1983 in quanto il fatto di essere incinta le avrebbe impedito di recitare le gag fisiche per cui la serie era nota e amata, il personaggio di Shirley venne fatto sposare con Walter, un medico militare, trasferito per lavoro all'estero.

Laverne portava sempre l'iniziale del suo nome cucita sulla camicia o sulla gonna.

Si dice che i copioni di molti episodi della serie cancellata per lo scarso successo Hey Landlord (1966-1967) vennero adattati per essere utilizzati per Laverne & Shirley.

Laverne e Shirley appaiono in Happy Days anche negli episodi Fonzie's Funeral (parte 2) del 27 febbraio 1979 e Shotgun Wedding dell'11 settembre 1979.

Laverne & Shirley CD

Penny Marshall e Cindy Williams hanno anche inciso il CD Laverne & Shirley Sing, Questi i brani del disco:

01. Da Doo Ron Ron
02. Five Years On
03. Easier Said Than Done
04. All I Have To Do Is Dream
05. I Know
06. Chapel Of Love
07. Sixteen Reasons
08. Gonna Get Along Without You Now
09. Graduation Day
10. More From Our Yearbook
11. Oh Gee
12. I'm Walkin'

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):

settembre 1976-aprile 1977 2 (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978 1
settembre 1978-aprile 1979 1
settembre 1979-aprile 1980 - (60 Minutes)
settembre 1980-aprile 1981 20 (Dallas)
settembre 1981-aprile 1982 20 (Dallas)
settembre 1982-aprile 1983 25 (60 Minutes)

Premi Emmy:

Nessun premio

Registi:
James Burrows, Michael Kidd, Dennis Klein, Garry Marshall, Alan Myerson, Jay Sandrich, Howard Storm, Joel Zwick, Alan Myerson, Alan Rafkin, John Tracy, Penny Marshall, Frank Alesia, Garry Marshall, Cindy Williams

Autori:
Shelly Goldstein, Barry Rubinowitz, David W. Duclon, Deborah Leschin, Lowell Ganz, Garry Marshall, Mark Rothman, David L. Lander, Michael McKean, Jeff Franklin, Deborah Raznick, Al Aidekman, Jack Lukes, William Bickley, Eric Cohen, Wally Dalton, Nicholas DeMarco, Charlotte M. Dobbs, Steve Granat, Buz Kohan, Barry Lange, Ron Leavitt, Laura Levine, Babaloo Mandel, Emily Marshall, Holly Mascott, Monica Mcgowan Johnson, Dale McRaven, Gary H. Miller, Judy Pioli, Richard Rosenstock, Paula A. Roth, Ken Sagoes, Mel Sherer, Raymond Siller, Marc Sotkin, Greg Strangis, Chris Thompson, Michael Warren, Dan E. Weisburd, Jack Winter, Marion Zola

Tema iniziale:
Make Our Dreams Come True, scritta da Norman Gimbel e Charles Fox, cantato da Cyndi Grecco

Produzione:
Miller-Milkis Productions, Henderson Production Company
in associazione con Paramount Television

Produttori:
Garry Marshall, Edward K. Milkis, Thomas L. Miller (produttori esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
178 (+ un episodio speciale) suddivisi in 8 stagioni

Serie derivata da:
Happy Days (1974-1984)

Serie derivate:
Laverne & Shirley (serie animata) (1981-1983)

Laverne & Shirley04

DVD

Regione 1:

Laverne & Shirley - The Complete First Season

Laverne & Shirley - The Complete Second Season

Laverne & Shirley - Season 3

CD

Laverne & Shirley Sing

 

Happy Days

Happy Days (1974-1984)

Happy Days titolo

Prima trasmissione USA: 15 gennaio 1974
Ultima trasmissione USA: 12 luglio 1984

Happy Days01

Interpreti principali e personaggi:

Ron Howard (Richie Cunningham, 1974-1980), Henry Winkler (Arthur "Fonzie" Fonzarelli), Tom Bosley (Howard Cunningham), Marion Ross (Marion Cunningham), Anson Williams (Warren "Potsie" Weber, 1974-1983), Donny Most (Ralph Malph, 1974-1980), Erin Moran (Joanie Cunningham), Gavan O'Herlihy (Chuck Cunningham, 1974), Randolph Roberts (Chuck Cunningham, 1974-1975), Neil J. Schwartz (Bag Zambroski, 1974-1975), Beatrice Colen (Marsha Simms, 1974-1976), Linda Purl (Gloria, 1974-1975) (Ashley Pfister, 1982-83), Misty Rowe (Wendy, 1974-1975), Tita Bell (Trudy, 1974-1975), Pat Morita (Arnold, 1975-1976 / 1982-1983), Al Molinaro (Alfred Delvecchio, 1976-1982), Scott Baio (Charles "Chachi" Arcola, 1977-1984), Lynda Goodfriend (Lori Beth Allen Cunningham, 1977-1982), Denis Mandel (Eugene Belvin, 1980-1982), Harris Kal (Bobby, 1980-1982), Cathy Silvers (Jenny Piccalo, 1980-1983), Ted McGinley (Roger Phillips, 1980-1984), Billy Warlock (Flip Phillips, 1982), Crystal Bernard (K.C. Cunningham, 1982-1983), Heather O'Rourke (Heather Pfister, 1982-1983), Ed Peck (Kirk, il poliziotto)

Creatore:

Garry Marshall

Happy Days06

Spunto:

Vita quotidiana di un gruppo di ragazzi e della famiglia di uno di loro, i Cunningham, nella Milwaukee degli anni '50.

La serie:

Happy Days nasce da un episodio della serie creata da Hanna & Barbera Love, American Style (per esattezza l’episodio Love and the Happy Days andato in onda il 25 febbraio del 1972) ma è il successo di American Graffiti, diretto nel 1972 da George Lucas e in cui Ron Howard aveva una parte, a salvarlo dal novero delle serie mai realizzate.
Infatti, nel 1972 viene girato un episodio pilota (per una serie che si intendeva intitolare New Family in Town) con protagonisti Ron Howard nel ruolo di Richie Cunningham, Howard Gould in quello di Howard Cunnigham, Marion Ross in quello di sua moglie Marion e in cui non mancavano nemmeno Anson Williams come Potsie e i personaggi di Joanie e Chuck. Il pilota non suscita l’interesse della Paramount, che sceglie di non mettere in produzione la serie e ricicla l’episodio per Love, American Style. A questo punto entra in gioco George Lucas, che chiede di vedere l’episodio per verificare se Ron Howard sarebbe stato credibile per il ruolo che voleva affidargli in American Graffiti. Ron Howard ottiene la parte, il film esce e il suo enorme successo fa rivedere alla Paramount la decisione di non produrre la serie.
Garry Marshall cambia alcuni attori (Howard Gould viene sostituito da Tom Bosley e cambiano anche i volti di Chuck e Joanie) e la serie viene messa in produzione. La serie, come il film, gioca sulla nostalgia per gli anni ‘50 e segue innanzitutto le vicissitudini di due studenti liceali di Milwaukee, Richie Cunningham e Potsie Weber. Richie abita con la sua famiglia: il padre proprietario di un negozio di ferramenta, la madre casalinga, il fratello maggiore Chuck e la sorella minore Joanie. Per aggiungere un po’ di pepe alle storie, non limitandole a due studenti liceali, Garry Marshall inventa il personaggio di Arthur Fonzarelli, un giovane meccanico noto come Fonzie.
È una mossa vincente perché permette agli autori di giocare sulla contrapposizione tra i due timidi studenti e lo scafato Fonzie. Se all’inizio Fonzie è una presenza marginale, col passare del tempo prende sempre più spazio (a scapito anche di Chuck Cunningham, che scompare nel 1975 e non verrà più nominato) grazie anche alla buona definizione del personaggio da parte degli autori e all’interpretazione di Henry Winkler, che lo rendono un personaggio meno unidimensionale di quanto lo sia un personaggio tipico da sitcom.
Quello che diventa il punto di forza della serie, ne diventa però anche il limite: Fonzie assume sempre più spazio e con il tempo il suo carattere perde in credibilità diventando quasi una caricatura.
Come in tutte le serie longeve, i cambiamenti nel cast sono numerosi. Nel 1977 arriva Chachi, il giovane nipote di Fonzie, scelto anche per tenere viva l’attenzione del pubblico più giovane (Scott Baio, l’attore che lo interpreta, diventerà un idolo delle ragazzine dell’epoca) e Lori Beth, che sarà la fidanzata di Richie prima e sua moglie poi.
Pat Morita, il proprietario di Arnold, il locale che i ragazzi frequentano dopo scuola, lascia la gestione del locale a Al Molinaro (nel ruolo di Alfred DelVecchio) nel 1976 per poi tornare nel 1982.
Intanto la serie ha un successo tale (tra il 1976 e il 1979 è sempre presente entro le prime tre posizioni della classifica Nielsen dei programmi più visti) da premiare qualsiasi personaggio vi appaia, anche se marginalmente, come l’alieno Mork (che avrà una propria serie - Mork & Mindy - in onda dal 1978 e il 1982) e Laverne e Shirley (Laverne & Shirley, grande successo in onda tra il 1976 e il 1983). Al personaggio di Nancy Blansky (interpretata dalla grande Nancy Walker), cugina di Howard Cunningham, basta una sola apparizione per avere una sua propria serie, Blansky’s Beauties, serie francamente brutta che non riuscirà nemmeno a completare la sua prima stagione prima di venire cancellata. Anche Chachi ottiene la sua propria serie, Joanie Loves Chachi, in cui divide la scena con la sorellina di Richie Cunningham ma che non piace e viene cancellata dopo 17 episodi (ma i due personaggi non lasceranno Happy Days nemmeno durante la messa in onda dello spin-off).

Happy Days07
(Joanie e Chachi)

Il cambiamento più incisivo avviene nel 1980, quando Ron Howard e Donny Most decidono di lasciare la serie e i loro personaggi vengono fatti diplomare e arruolare nell’esercito. Da questo momento la presenza di Richie è solo telefonica e il suo posto in famiglia viene preso da Fonzie. Intanto sono già gli anni ‘60 e la serie, dopo altri arrivi nel cast (tra cui Roger, nipote di Howard, che si trasferisce in casa Cunningham per riprendere il ruolo, una volta di Richie, di contrappunto per Fonzie), arranca nel tentativo di mettere in scena storie capaci di tenere attenti i telespettatori, che lentamente dimiuiscono, si avvicina quindi la sua fine per stanchezza. Richie fa ritorno il tempo di un episodio con Lori Beth, nel frattempo diventata sua moglie, e il loro bambino Richie Jr. sulla strada per Hollywood, dove lui intende seguire il suo sogno di diventare sceneggiatore. Torneranno per l’ultimo episodio, dove vedremo Fonzie che ha adottato un bambino e Joanie e Chachi finalmente sposi.
Gli anni ‘50 (e ‘60) più improbabili e nel contempo più irresistibili della TV chiudono i battenti nel 1984 dopo undici stagioni di enorme successo, alcuni spin-off e addirittura una serie animata ispirata alla serie.

Happy Days memorabilia01

Curiosità sulla serie:

Il sito www.jumptheshark.com, che tenta con il contributo dei suoi visitatori di definire il momento esatto in cui una serie TV imbocca la strada del declino, trae ispirazione per il suo nome da un episodio del 1977 di Happy Days in cui Fonzie, con tanto di giubbotto di pelle, supera con gli sci d’acqua uno squalo.

Happy Days02
(Fonzie salta lo squalo)

I figli di Howard e Marion Cunningham erano in origine tre: Chuck, Richie e Joanie. Chuck sparirà dalla serie nel 1975 per non farvi più ritorno senza che venga più citato. Nell’ultimo episodio della serie, Howard Cunningham parla di quanto i suoi due figli lo abbiano reso felice. Il primogenito pare essere scomparso anche dalla sua memoria. Chuck, secondo Garry Marshall, sarebbe stato cancellato per lasciare più spazio a Fonzie.

Il gibbotto di pelle di Fonzie, un vero e proprio segno distintivo per il personaggio, farà la sua comparsa solo dalla seconda stagione. Nella prima il personaggio indossa sempre una, più dignitosa secondo la ABC, giacca a vento grigia.

La prima stagione e buona parte della seconda venne girata con una sola telecamera per poi passare a tre telecamere nelle stagioni seguenti.

Nella sua prima apparizione nella serie, Mork guarda un episodio della serie The Andy Griffith Show e dice di gradire particolarmente il personaggio di Opie. Il personaggio di Opie era interpretato nella serie da Ron Howard, a partire dall’età di sei anni.
In un episodio, i Cunningham escono da una sala cinematografico dove hanno assistito alla proiezione di The Music Man (1962) di Morton DaCosta. Marion, derisa in questo da suo figlio, dice che il bambino nel film assomiglia molto a Richie. Il ruolo del bambino nel film era interpretato realmente da Ron Howard quando aveva otto anni.

Il fatto che venisse utilizzata come sigla per la serie, fece sì che Rock Around the Clock tornasse in classifica 19 anni dopo la sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1955.

Nel 1976, la nuova sigla di Happy Days era al quinto posto dei singoli più venduti.

Happy Days03
(Alfred DelVecchio con Fonzie)


Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1974-aprile 1975: - (All in the Family)
settembre 1975-aprile 1976: 11 (All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: 1
settembre 1977-aprile 1978: 2 (Laverne & Shirley)
settembre 1978-aprile 1979: 3 (Laverne & Shirley)
settembre 1979-aprile 1980: 17 (60 Minutes)
settembre 1980-aprile 1981: 15 (Dallas)
settembre 1981-aprile 1982: 18 (Dallas)
settembre 1982-aprile 1983: 28 (60 Minutes)
settembre 1983-aprile 1984: - (Dallas)

Premi Emmy:

1978

Migliore montaggio di una serie TV (categoria commedie) a Ed Cotter, per l'episodio Richie Almost Dies

Happy Days04

Registi:
Jerry Paris, Herb Wallerstein, Mel Ferber, Frank Buxton, Art Fisher, James Tayne, Joel Zwick

Autori:
Garry Marshall, Barry Rubinowitz, Paula A. Roth, Bill Idelson, James Ritz, Stephanie Garman, Holly White, Art Baer, Bob Brunner, Frank Buxton, Lowell Ganz, Ben Joelson, Marty Nadler, Jerry Rannow, Mark Rothman, Greg Strangis, Joe Glauberg, ,Beverly Bloomberg, Bob Howard, Ron Leavitt, Brian Levant, Richard Rosenstock, J. Elizabeth Bradley, Jim Dunne, John B. Collins, ,Andrew M. Horowitz, Richard Gurman, Al Aidekman, Sid Arthur, Cindy Begel, Dick Bensfield, Barbara Berkowitz, Bobby Boswell, Louise Bryant, Nancy Churnin, Richard Correll, Anthony DiMarco, Charlotte M. Dobbs, David W. Duclon, James Patrick Dunne, ,Steven Dworman, Peggy Elliott, Judy Pidi Ervin, Ralph Farquhar, Marc Flanagan, Roger Garrett, Lloyd Garver, Allen Goldstein, Perry Grant, Steve Grant, Sam Greenbaum, Dixie Brown Grossman, Susanne Gayle Harris, Terry Hart, Ken Hecht, Craig Heller, Bill James, Joel Kane, Robert Keats, April Kelly, Calvin Kelly, Walter Kempley, David Ketchum, Lesa Kite, Artie Laing, Michael Leeson, Fred Maio, Alan Mandel, Babaloo Mandel, Bosco McGowan, Samuro Mitsubi, Richard Morgan, Gary Murphy, Warren S. Murray, Ria Nepus, Barry O'Brien, Barbara Fredrika O'Keefe, Michael O'Mahony, Robert Pekurny, Judy Pioli, David Reo, Mickey Rose, Lorna Rosenberg, Pamela Ryan, Don Safran, Ed Scharlach, Patt Shea, Mary-David Sheiner, Mel Sherer, Charles Shyer, Arthur Silver, George F. Slavin, effrey Stamin, Nancy Steen, Larry Strawther, Neil Thompson, Mike Weinberger, Yvette Weinberger, Sheila Judis Weisberg, Harriett Weiss, Jack Winter, Tiffany York, Steve Zacharias

Musiche originali:
Dan Foliart, Pete King, Frank Comstock, John Beal, James Patrick Dunne, Charles Fox, Jack Hayes

Tema iniziale:
Rock Around the Clock di Bill Haley & His Comets (prima e seconda stagione)
Happy Days, scritta da Charles Fox e Norman Gimbel, cantata da Pratt & McClain (stagioni 3-10)
Happy Days, cantata da Bobby Avron (stagione 11)

Happy Days05
(Potsie, Richie, Ralph)


Produzione:
American Broadcasting Company (ABC), Henderson Production Company, Miller-Milkis Productions, Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television

Produttori:
Garry Marshall, Edward K. Milkis, Thomas L. Miller

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
255 suddivisi su 11 stagioni

Serie Derivata da:
Love, American Style (1969-1974) - episodio Love and the Happy Days (25 febbraio 1972)

Serie derivate:

Laverne & Shirley (1976-1983)
Blansky's Beauties (1977)
Mork & Mindy (1978-1982)
The Fonz and the Happy Days Gang (1980)
Joanie Loves Chachi (1982-1983)
Mork & Mindy/Laverne & Shirley/Fonz Hour (1982-1983)


DVD

Regione 1:

Happy Days - The Complete First Season

Happy Days - The Complete Second Season

Happy Days - The Complete Third Season

 

The Ropers

The Ropers
(titolo italiano: I Roper, 1979-1980)

The Ropers titolo

Prima trasmissione USA: 13 marzo 1979
Ultima trasmissione USA: 22 maggio 1980

The Ropers01

Interpreti e personaggi principali:

Norman Fell (Stanley Roper), Audra Lindley (Helen Roper), Jeffrey Tambor (Jeffrey P. Brookes III), Patricia McCormack (Anne Brookes), Evan Cohen (David Brookes), Rod Colbin
(Hubert), Dena Dietrich (Ethel), Louise Vallance (Jenny Ballinger, 1980)

Spunto:

Stanley e Helen Roper, venduta la casa di Santa Monica in cui abitavano sotto Jack, Janet, e Chrissy in Three's Company, si trasferiscono in un’altra zona in California, dove loro vicino è Jeffrey P. Brookes III, che pensa che la coppia abbia il potere di degradare la zona con la sola sua presenza.

La serie:

L’enorme successo di Three’s Company fa sì che, mentre è in onda la terza stagione, i padroni di casa di Jack, Janet e Chrissy si trasferiscano debuttando in una serie a loro interamente dedicata, esattamente come era successo con l’inglese George and Mildred, a sua volta derivazione di Man About the House (la serie da cui è derivata Three’s Company).
Come Mildred nella serie originale, Helen Roper è un’arrampicatrice sociale, bloccata nelle sue ambizioni dalla sciatteria di suo marito Stanley (in Inghilterra George).
La serie è divertente e gode del traino di Three’s Company, non soprende quindi che la sua prima stagione scali le classifiche dei programmi più seguiti giungendo all’ottava posizione della classifica Nielsen nella stagione 1978-1979.
All’inizio della stagione 1979-1980, però, la rete decise di spostarla dal martedì alla domenica e lo spostamento le causò una sensibile perdita di ascolti.
Norman Fell, scocciato per questo spostamento nel palinsesto, si recò alla ABC nel tentativo di convincerli a spostare la serie in uno spazio più farevole del palinsesto ma la sua richiesta non venne accolta e la serie continuò la sua discesa a livello di ascolto, finendo al di fuori delle prime trenta posizioni della classifica Nielsen.
Questo calo unitamente al fatto che la serie non riusciva a trovare seguito presso il pubblico giovane, convinse la ABC a cancellarla dal suo palinsensto nel maggio del 1980 lasciando l’impressione di una serie il cui potenziale è stato totalmente ignorato.

The Ropers02

Curiosità sulla serie:

Norman Fell, poco convinto di lasciare una serie di successo per una nuova, ottenne un contratto che garantisse a lui e alla coprotagonista Audra Lindley la possibilità di rientrare nel cast di Three’s Company nel caso The Ropers fosse stata cancellata entro il suo primo anno di trasmissione. I loro ruoli vennero sostituiti da uno solo, interpretato da Don Knotts, che ottenne successo e rese poco probabile un loro rientro nella serie. Facile pensare che sia questo il motivo per cui la serie venne cancellata appena un mese dopo primo anno di vita, vanificando così la clausola del contratto. I due attori riuscirono però a comparire ancora in Three’s Company prima della fine della serie.

Brian Cooke e Johnnie Mortimer, autori di George and Mildred, sono accreditati come autori anche per The Ropers perché le storie di quest'ultima erano spesso identiche a quelle della serie originale.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1978-aprile 1979: 8 (Laverne & Shirley)

Premi Emmy

Nessun premio.

Registi:
Jack Shea, Dave Powers

Autori:
George Burditt, Stephen Neigher, Brian Cooke, Johnnie Mortimer, Neil Rosen, Don Nicholl, Martin Rips, Michael Ross, Joseph Staretski, Bernard West

Tema iniziale:
Come On Knock On Our Door di Don Nicholl e Joe Raposo in versione strumentale

Produzione:
D.L. Taffner Syndication Sales, NRW Features, The Ropers Company

Produttori:
Don Nicholl, Michael Ross, Bernard West (esecutivi)

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
28 suddivisi in una stagione

Serie tratta da:
George and Mildred (1976-1979) UK

Serie derivata da:
Three’s Company (titolo italiano: Tre cuori in affitto), 1977-1984

The Odd Couple

The Odd Couple
(titolo italiano: La strana coppia, 1970-1975)

The Odd Couple titolo

Prima trasmissione USA: 24 settembre 1970
Ultima trasmissione USA: 3 luglio 1975

The Odd Couple01

Interpreti principali e personaggi:

Tony Randall (Felix Unger), Jack Klugman (Oscar Madison), Al Molinaro (Murray Greshler), Larry Gelman (Vinnie), Garry Walberg (Speed, 1970-1974), Janis Hansen (Gloria Unger, 1971-1975), Penny Marshall (Myrna Turner, 1971-1975)

The Odd Couple02

Spunto:

Felix, uomo dalle molteplici nevrosi, viene per questo lasciato dalla moglie, che lo mette letteralmente alla porta. Disperatamente alla ricerca di un posto dove stare, accetta l’invito del suo amico Oscar a condividere il suo appartamento. È l’inizio di una tormentatissima coabitazione tra due esseri profondamente opposti.

La serie:

The Odd Couple è innanzitutto una pièce teatrale scritta nel 1965 dal noto commediografo Neil Simon, rappresentata in mezzo mondo da allora (Italia compresa, anche in una versione al femminile con Monica Vitti e Rossella Falk nel 1987), quindi è un film diretto nel 1968 da Gene Saks, che porta sullo schermo una delle accoppiate cinematografiche più riuscite, quella formata da Jack Lemmon e Walter Matthau.
Il grande successo del film e la struttura dello spunto, che lascia aperte possibilità pressoché infinite di inventare storie, sta dietro alla decisione di portare la strana coppia in televisione.

The Odd Couple Film
(Jack Lemmon e Walter Matthau in una scena del film di Gene Saks)


Questa è la classica sitcom che si basa sul contrasto tra due personaggi profondamente diversi: Felix Unger è un maniaco per le pulizie, un ipocondriaco, un pignolo, Oscar è agli opposti, un disordinato cronico che ama il cibo spazzatura (che dimentica volentieri in giro per casa per giorni), il gioco d’azzardo e le lunghe notti giocando a poker.
Facile immaginare la coabitazione tra due persone tanto diverse, quando Felix, buttato fuori casa dalla moglie accetta di condividere l’appartamento in cui abita.
A fare da contorno, gli amici e compagni di poker di Oscar, alcune fidanzate più o meno di passaggio e i vicini (le vicine) di casa.
La serie, sulla carta un sicuro successo visti i precedenti teatrali e il precedente cinematografico, in realtà ottenne tiepidi riscontri da parte del pubblico.
A salvarla dalla cancellazione (un espediente non ancora troppo in voga negli anni '70) furono i consensi da parte della critica, che alla fine portavano prestigio alla rete, e la speranza che la serie sarebbe cresciuta nell'affetto del pubblico come in quel periodo stava capitando a All in the Family, per fare un esempio, una serie che, partita con bassi ascolti, giungerà presto ad essere il programma più visto in assoluto per alcune stagioni.
L'obbiettivo non verrà mai raggiunto e The Odd Couple non riuscirà mai ad entrare tra i primi 30 programmi più visti compresi nella classifica Nielsen e la rete ABC deciderà a cancellarla alla sua quinta stagione, proprio mentre Tony Randall ottiene il suo primo premio Emmy proprio per questa serie. Un tentativo di riportare la serie in TV sette anni dopo la sua chiusura, con una coppia di amici afro-americani, non otteerrà alcun successo e The New Odd Couple durerà poco più di una stagione.


Personaggi e interpreti:

Felix Unger (Tony Randall)

The Odd Couple03

Felix lavora come fotografo ed è affetto da diverse nevrosi: è ipocondriaco (malgrado non lo ammetta, ha sempre diverse medicine a portata di mano) e maniaco della pulizia, caratteristiche che hanno la proprietà di mandare in bestia le persone a lui più vicine. Quando si agita, la sua sinusite aumenta all’improvviso o gli si infiamma la schiena.
Felix ha gusti raffinati, adora l’opera ed è un conoscitore di vini.

Oscar Madison (Jack Klugman)

The Odd Couple04

Redattore sportivo per il New York Herald, invita il neo-separato a condividere il suo appartamento da divorziato, facendo la scelta di cui più avrà modo di pentirsi.
Oscar è sciatto, disordinato, fondamentalmente un adolescente. Adora giocare d’azzardo, puntando per esempio sulle corse di cavalli, cosa che lo mette nei guai quando lo fa usando soldi non suoi.

Curiosità:

La prima stagione della serie venne filmata con un’unica telecamera nell’appartamento utilizzato per il film di Gene Saks. A partire dalla seconda stagione, la serie venne filmata in studio, alla presenza del pubblico, con tre telecamere come richiesto dai due protagonisti, solidi attori teatrali che si sentivano frenati dal recitare in studio senza pubblico.

Nel ruolo di Myrna Turner, la segretaria di Oscar, recita Penny Marshall, che alla chiusura di The Odd Couple, farà qualche apparizione in Happy Days nel ruolo di Laverne DeFazio, prima di approdare nel 1976 alla sua propria serie Laverne & Shirley. Oggi Penny Marshall alterna l’attività di attrice con quella di regista e produttrice. Sia Happy Days che Laverne & Shirley condividono con The Odd Couple alcuni autori, alcuni produttori e la produzione della Paramount Television.

The Odd Couple05
(Penny Marshall in una scena di The Odd Couple)

In un episodio, è possibile vedere per la strada il commediografo Neil Simon, autore della pièce da cui film e serie vennero tratte.

I primi episodi della prima stagione recavano il titolo Neil Simon’s The Odd Couple, ma il nome del commediografo venne rimosso per sua stessa richiesta in quanto non aveva nulla a che fare con la produzione della serie. Apprezzatane la qualità, accettò di apparirvi in un breve cameo (vedi sopra).

Nel 1973, Tony Randall e Jack Klugman registrarono per la London Records un album dal titolo The Odd Couple Sings in cui i due erano accompagnati dalla London Festival Orchestra. Jack Klugman la ricorda come una delle esperienze più imbarazzanti della sua vita per le sue scarse capacità nel canto.
Queste le canzoni incluse nell'album:
Johnny One Note / You're So Vain / Play a Simple Melody / When Banana Skins are Falling (I'll Come Sliding Back to You) / The Inch Worm / Brush Up Your Shakespeare / Together Wherever We Go / The Odd Couple Opera / Friendship / Applause, Applause.

The Odd Couple CD

Tony Randall vinse un premio Emmy per il ruolo di Felix Unger quando la serie era già cancellata. Nel discorso di accettazione del premio dichiarò di desiderare di avere un lavoro.

Le due attrici che interpretavano nella serie le sorelle Pigeon (Monica Evans e Carole Shelley), avevano interpretato lo stesso ruolo nel film, al fianco di Walter Matthau e Jack Lemmon.

Di The Odd Couple esiste anche una versione animata, dal titolo The Oddball Couple, con protagonisti un gatto e un cane, che durò due stagioni e venne anch’essa trasmessa dalla rete ABC.

The Odd Couple06

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


la serie non è mai comparsa nelle prime posizioni della classifica Nielsen.

Premy Emmy:

1975

Migliore attore in una serie TV (categoria commedie) a Tony Randall.

1973

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commmedie) a Jack Klugman.

1971

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commmedie) a Jack Klugman.


Registi:
Jerry Paris, Hal Cooper, Garry Marshall, Bruce Bilson, Jack Donohue, Mel Ferber, Frank Buxton, George Tyne, Jerry Belson, Alan Rafkin, Robert Birnbaum, Charles R. Rondeau, Jay Sandrich, George Marshall, Norm Gray, Harvey Miller, Alex March, Jack Winter, Dan Dailey,Charles Shyer

Autori:
Lowell Ganz, Mark Rothman, Garry Marshall, Dick Bensfield, Perry Grant, Ron Friedman, Harvey Miller, Peggy Elliott, Ed Scharlach, Bill Idelson, Albert Lewin, Rick Mittleman, Bob Brunner, Gordon Mitchell, Jerry Belson, Mickey Rose, Jack Winter, Alan Mandel, Martin Cohan, Frank Buxton, Joe Glauberg, Bill Angelos, Phil Mishkin, Ruth Brooks Flippen, Carl Kleinschmitt, Dale McRaven, Bob Rodgers, Harry Dolan, Bill Manhoff, Charles Shyer, Lloyd Turner, Harry Winkler, Art Baer, Ben Joelson, Arthur Julian, David W. Duclon, Lee Kalcheim, Dennis Klein, Buz Kohan, Michael Leeson, Martin Donovan, Martin Ragaway, John Rappaport, James Fritzell, Hal Goldman, Al Gordon, Carl Gottlieb, Everett Greenbaum, Bob Howard, Howard Merrill, Elliott Reid, Sidney Reznick, Larry Rhine, Neil Simon, Steve Zacharias

Musiche originali:
Harry Geller, Neal Hefti, Kenyon Hopkins

Produzione:
Paramount Television

Produttori:
Jerry Davis, Garry Marshall, Charles Shyer

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
114 suddivisi su 5 stagioni

Derivazioni:
The New Odd Couple (1982-1983)

The Odd Couple07


DVD

The Odd Couple - The First Season

The Odd Couple - The Second Season

The Odd Couple: The Third Season

Good Times

Good Times (1974-1979)

Good Times titolo

Prima trasmissione USA: primo febbraio 1974
Ultima trasmissione USA: primo agosto 1979

Good Times01

Interpreti principali e personaggi:

Esther Rolle (Florida Evans 1974-1977 / 1978-1979), John Amos (James Evans, 1974-1976), Jimmie Walker (James “J.J.” Evans Jr.), Ralph Carter (Michael Evans), BernNadette Stanis (Thelma Evans Anderson), Ja'net DuBois (Willona Woods), Johnny Brown (Nathan Brookman, 1977-1979)

Creatore:
Norman Lear

Spunto:

Florida Evans, già cameriera per Maude (che non verrà mai citata nella serie), è, con li marito James, a capo di una famiglia che comprende tre figli: il quasi maggiorenne James Jr. (detto J.J.), la di poco più giovane Thelma e il più piccolo Michael. La famiglia Evans abita in un complesso popolare, in realtà un vero e proprio ghetto, a Chicago. Le vicende delle prime stagioni riguardano soprattutto la lotta per garantirsi la sopravvivenza tra lavori che un giorno ci sono e l’altro no ma poi James muore e Florida rimane sola nel dirigere la famiglia. Questo fino a quando anche lei, sposatasi, sparirà dalla serie per farvi ritorno solo nell’ultima stagione.


La serie:

Good Times nasce come serie indipendente da Maude da un’idea di Eric Monte, che aveva vissuto un’infanzia simile a quella della famiglia Evans nella serie. Il successo personale di Esther Rolle nei panni di Florida Evans, l’esplicita domestica di Maude, convince però a sfruttare il nome attrice e personaggio per la nuova serie. Il fatto che il collegamento sia pretestuoso è dimostrato dal fatto che Florida in Maude (a sua volta serie derivata da All in the Family) si trovava a New York mentre qui è a Chicago e che nessun riferimento venga fatto al recente passato.
All’inizio la serie è fedele allo stile di Norman Lear, ossia temi sociali utilizzati per la creazione di una commedia in cui i toni dolci-amari la fanno da padroni. Florida, suo marito James (che in Maude si chiamava Henry ed era sempre interprerato da John Amos) e i loro figli J.J., Thelma e Michael vivono in un complesso edilizio (il famoso Cabrini, visibile nei titoli di testa e coda nella serie ma mai menzionato esplicitamente) e il loro problema nel sopravvivere con pochissimi soldi è un tema principe della serie, almeno all’inizio. J.J. è un aspirante pittore, buffo e segaligno, vanta un certo successo con le donne, Thelma è una seria studentessa e Michael, che il padre James spesso chiama “nanetto militante” è decisamente impegnato politicamente a dispetto della giovanissima età (all’inizio della serie dichiara 10 anni di età). Florida è una donna severa ma generosa di affetto con la famiglia, James invece appare come un uomo collerico, anche a causa delle ristrettezze economiche. La serie però muta presto forma: J.J. prende sempre più spazio grazie al successo da parte del pubblico e a causa di questo le tensioni nel cast iniziano a farsi pesanti. Il primo a farne le spese è John Amos, il cui personaggio viene fatto morire all’inizio della quarta stagione a causa di alcune dichiarazioni pubbliche dell’attore sulle tensioni in corso. Una stagione dopo tocca a Florida sparire, lei con il pretesto di un matrimonio che la porterà via da Chicago. Il motivo è lo stesso: il troppo successo del personaggio di J.J. che è ormai la colonna portante della serie. Esther Rolle ne parla esplicitamente, spiegando come il personaggio appaia come stupido in quanto non lavora, non legge né scrive e sembra scarsamente interessato a qualsiasi cosa. La serie, effettivamente, sembra portare i temi sociali sullo sfondo privilegiando un tono più buffonesco interamente portato sulle spalle del personaggio. Sia John Amos che Esther Rolle avevano anche dichiarato le loro difficoltà nei confronti della comunità nera facendo parte di una serie in cui i luoghi comuni sugli afro-americani (la povertà, il basso livello di istruzione) abbondavano.
Senza Florida, prende spazio il personaggio della vicina di casa Willona, che divenza una sorta di surrogato di figura materna per i tre ragazzi. Anche il custode-tuttofare del complesso, Bookman, trova più spazio nelle vicende. Giungono nella serie anche la piccola Millicent Gordon, interpretata da una piccola Janet Jackson, bambina vittima di abusi affidata a Willona. L’ultima stagione vede il ritorno di Esther Rolle nella serie, con il pretesto della partecipazione al matrimonio di Thelma con una promessa del football americano. A causa di una serie di problemi vissuti dai personaggi, la serie tornerà a parlare di difficoltà finanziarie ma, a causa di un sensibile calo negli ascolti, verrà soppressa dalla CBS non prima di avere trovato un finale felice per ogni personaggio.

Good Times02
(Esther Rolle con Bea Arthur in Maude)


Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1974-aprile 1975: 7 (All in the Family)
settembre 1975-aprile 1976: 24 (All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: 26 (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978: - (Laverne & Shirley)
settembre 1978-aprile 1979: - (Laverne & Shirley)

Premi Emmy:

Nessuna candidatura

Curiosità:

Good Times è stata la prima serie ad avere come protagonisti assoluti personaggi afro-americani.

Il personaggio di James Evans (soppresso a causa di dichiarazioni rilasciate pubblicamente dall’attore John Amos sul malcontento degli attori sulle scelte degli autori) è stato il primo a venire fatto morire in una sitcom.

L’intercalare di J.J. "DY-NO-MITE!" divenne un tormentone.

Quando Norman Lear, Mike Evans, e Eric Monte stavano sviluppando il progetto per Good Times, nessuno di loro la intendeva come una derivazione di Maude. Lo divenne quando per il ruolo di protagonista venne scelta Esther Rolle che, nei panni di Florida Evans, domestica di Maude nella serie omonima, aveva ottenuto grande successo. Malgrado il nome del personaggio fosse lo stesso (cambia solo quello di James, che in Maude si chiamava Henry), nessun riferimento venne mai fatto al suo passato.

Dopo il suo volontario allontanamento dalla serie a causa dell’insoddisfazione sul personaggio di J.J., Esther Rolle tornerà a partecipare alla serie per la sua ultima stagione dopo avere ottentuo garanzie dagli autori sul fatto che il personaggio in questione sarebbe stato trasformato in una figura più rispettabile.

Il personaggio di Michael Evans condivide il nome con quello di un autore della serie, il Mike Evans che presterà il volto al Lionel Jefferson di The Jeffersons.

Tra gli autori della serie compaiono Jay Leno e David Letterman.

Good Times03
(il set della serie)


Registi:
Herbert Kenwith, Gerren Keith, Bob LaHendro, Donald McKayle, John Rich, Jack Shea
(elenco da completare)

Autori:
Eric Monte, Mike Evans, Norman Lear, John Baskin, Norman Paul, Jack Elinson, Bob Peete, Roger Shulman, John Donley, Kurt Taylor, Allan Manings, Bill Davenport, Lou Derman, Roland Wolpert, Dick Bensfield, Perry Grant, John Ashleigh Hamilton, Wayne Kline, Michael G. Moye, John Fenton Murray, Judi Ann Mason, Bill Duke, Michael S. Baser, Joseph Bonaduce, Jay Leno, David Letterman, Paul Mooney

Musiche originali:
Dave Grusin

Tema iniziale:
Good Times, scritto da Dave Grusin con Alan e Marilyn Bergman, cantata da Jim Gilstrap e Blinky William.

Produzione:
Bud Yorkin Productions, Columbia Broadcasting System (CBS), Norman Lear/Tandem Productions

Produttore:
Norman Lear

Good Times04
(J.J. e James)


Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
133 suddivisi su 6 stagioni

Serie Derivata da:
Maude (1972-1978)

Good Times05


DVD

Good Times - The Complete First Season

Good Times - The Complete Second Season

Good Times - The Complete Third Season

Good Times - The Complete Fourth Season

Good Times - The Complete Fifth Season

Good Times - The Complete Sixth Season

One Day at a Time

One Day at a Time (1975-1984)
(titolo italiano: Giorno per giorno)

One Day at a Time titolo

Prima trasmissione USA: 16 settembre 1975
Ultima trasmissione USA: 2 settembre 1984

One Day at a Time01
(Valerie Bertinelli, Bonnie Franklin e Mackenzie Phillips)

Interpreti principali e personaggi:
Bonnie Franklin (Ann Romano), Mackenzie Phillips (Julie Cooper Horvath, 1975-80 e 1981-83), Valerie Bertinelli (Barbara Cooper), Pat Harrington Jr. (Dwayne F. Schneider), Nanette Fabray (Katherine Romano, 1979-84), Richard Masur (David Kane, 1975-1976)

Creatori:
Whitney Blake e Allan Manings (serie sviluppata da Norman Lear)

Spunto:

Divorziata dopo 17 anni di matrimonio, Ann Romano torna nella sua città natale, Indianapolis, e lì si ritrova sola a confrontarsi con la vita da madre single di due figlie, una di 15 e l’altra di 17 anni.

La serie:

Creato dalla coppia (anche nella vita) formata da Whitney Blake (attrice negli anni ‘50 e ‘60 in serie, tra le tante, come Bonanza, Batman e la sitcom Hazel) e l’autore televisivo Allan Manings (Good Times, Rowan & Martin's Laugh-In), One Day at a Time venne sviluppata da Norman Lear, che le diede le caratteristiche delle sue serie già note come All in the Family, Maude, The Jeffersons (per citarne solo tre), ossia un legame stretto con la vita reale e i suoi drammi da cui fare scaturire la commedia.
Effettivamente la serie ha una connotazione drammatica non usuale per la sitcom classica, con le storie che parlano dei problemi di una donna recentemente divorziata che cresce sola due figlie e cerca di scendere a patti con una vita non sempre facile.
Ann Romano, l’attrice Bonnie Franklin, è una donna che soffre del disagio di essere passata dall’essere figlia all’essere moglie e madre, sentendo di avere perso qualcosa di sé. In cerca di indipendenza, dopo avere lasciato il marito si trasferisce a Indianapolis con le due figlie, la diciassettenne Julie (l’attrice Mackenzie Phillips, figlia di John e Michelle Phillips, del gruppo Mamas and Papas) e la quindicenne Barbara (l’attrice Valerie Bertinelli).
Nelle sue vicissitudini quotidiane, Ann trova una spalla cui appoggiarsi in Schneider, il custode dello stabile in cui vive, personaggio che molto spesso ruba la scena alle protagoniste e che corteggia Ann.
La serie si concluderà con le ragazze sposate, Ann che si trasferisce a Londra e Schneider in Florida per prendersi cura dei suoi nipoti rimasti orfani.
Seconda (con le sue nove stagioni), insieme a All in the Family e dopo The Jeffersons (undici stagioni), serie più longeva tra quelle prodotte da Norman Lear, la vita di One Day at a Time venne resa difficoltosa dalla tossicopendenza di Mackenzie Phillips che per i suoi problemi venne licenziata nel 1980 per poi essere riassunta nel 1981. Una ricaduta nei suoi problemi le costerà il licenziamento per una seconda volta nel 1983.

One Day at a Time02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1975-aprile 1976: - (All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: 8 (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978: 10 (Laverne & Shirley)
settembre 1978-aprile 1979: 18 (Laverne & Shirley)
settembre 1979-aprile 1980: 10 (60 Minutes)
settembre 1980-aprile 1981: 11 (Dallas)
settembre 1981-aprile 1982: 10 (Dallas)
settembre 1982-aprile 1983: 16 (60 Minutes)
settembre 1983-aprile 1984: - (Dallas)

Premi Emmy

1984

Premio per il migliore attore non protagonista di una serie (categoria commedie) a Pat Harrington Jr.


1982

Premio per la migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a Alan Rafkin (per l’episodio Barbara's Crisis).

One Day at a Time04

Registi:
Alan Rafkin, Norman Campbell, Hal Cooper, Selig Frank, Howard Morris, Noam Pitlik, Don Richardson, John Robins

Autori:
Joseph Bonaduc, Dick Bensfield, Perry Grant, James R. Stein, Doug Bailey, Michael S. Baser, Bob Baublitz, Whitney Blake, Ron Bloomberg, Anthony Bonaduce, Celia Bonaduce, Gladys Christman, Anne Convy, Elias Davis, Jack Elinson, Linda Elstad, Deidre Fay, Stephanie Garman, Jill Gordon, Paul Haggis, Pat Harrington Jr., Lindsay Harrison, Kimberly Hill, Janis Hirsch, Arnold Horwitt, Bob Illes, Gary Jacobs, James Burr Johnson, Ed Jurist, Kris Kincade, Dinah Kirgo, Julie Kirgo, Norman Lear, C.M. Leon, Allan Manings, Linda Marsh, Mitzi McCall, Jordan Moffet, Winston Moss, Peter Noah, Norman Paul, Paul Perlove, Margie Peters, David Pollock, Kathryn Reback, Bill Reed, Brad Rider, Annie Caroline Schuler, David Silverman, Stephen Sustarsic, Bernie Thomann, Joe Viola, Gy Waldron, Margaret Weisman, Hollace White, Alfred Wilson, Jerry Winnick, Bud Wiser, Stuart Wolpert

Musiche originali:
Jeff Barry

Tema iniziale:
This Is It, scritto da Jeff Barry.

Produzione:
Allwhit Inc., Embassy Television, TAT Communications Company

Produttori:
Jack Elinson (esecutivo), Alan Rafkin, Bob Illes, Norman Lear (esecutivo), Patricia Fass Palmer

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
209 suddivisi in nove stagioni

One Day at a Time03

Curiosità sulla serie:

Esisteva l’intenzione di sfruttare il personaggio di Schneider per uno spin-off interamente dedicato a lui, ma il progetto non prese mai forma.

Nel 2005 il cast principale della serie si è riunito per The One Day at a Time Reunion, trasmesso dalla CBS, in cui sono stati trasmessi spezzoni della serie commentati dal cast a trent’anni di distanza dalla prima messa in onda della serie.

DVD

One Day at a Time - The Complete First Season


The Bob Newhart Show

The Bob Newhart Show (1972-1978)

The Bob Newhart Show titolo

Prima trasmissione USA: 16 settembre 1972
Ultima trasmissione USA: 26 agosto 1978

The Bob Newhart Show01

Interpreti e personaggi principali:

Bob Newhart (Dr. Robert (Bob) Hartley), Suzanne Pleshette (Emily Hartley), Bill Daily (Howard Borden), Peter Bonerz (Dr. Jerry Robinson), Marcia Wallace (Carol Kester Bondurant)

La serie:

Uno tra i comici più amati negli Stati Uniti, Bob Newhart, in questa serie che porta il suo nome (ideata da David Davis e Lorenzo Music, già autori di The Mary Tyler Moore Show e creatori di Rhoda, e prodotta dalla MTM, già responsabile delle serie appena citate), interpretava il ruolo di Bob Hartley, uno psicologo di successo di Chicago, dove viveva in un elegante grattacielo con la moglie Emilyn (interpretata dalla brava Suzanne Pleshette), insegnante elementare.
Bob divideva lo spazio in cui si trovava il suo studio e la ricezionista Carol con Jerry Robinson un dentista scapolo.
Il personaggio di Carol, interpretato dall'attrice Marcia Wallace, era quello di una donna sfacciata e indipendente, perfettamente in grado di tenere testa ai suoi due superiori. Carol si sposerà, dopo un lungo corteggiamento, con l'agente di viaggio Larry Bondurant nella stagione 1975-1976.
A completare il cast, Howard Burden (l'attore Bill Daily), il vicino di casa divorziato con la fastidiosa abitudine di entrare in casa Hartley senza bussare e Margaret Hovver, un'amica di Emily interpretata dall'attrice Patricia Smith. Quest'ultima fu presente nella serie nella stagione 1972-1973. Per due stagioni, dal 1974 al 1976, ebbe spazio anche Ellen, sorella di Bob, che fu ospite a casa di Bob e Emily e che addirittura arrivò ad un passo dal matrimonio con Howard.
Il personaggio di Bob era quello di uno psicologo efficacissimo nel suo lavoro ma meno nel trattare con famiglia e amici. Bob Newhart gli prestava un'irresistibile impassibilità.
Le storie comprendevano anche la presenza dei pazienti di Bob con i loro problemi che spaziavano da comuni nevrosi a vere e proprie patologie come quelle di Elliott Carlin, totalmente privo di fiducia in sè stesso e affetto anche da paranoia.
Convinto sostenitore della terapia di gruppo, Bob era solito organizzarne alcune, dagli effetti comicissimi, con i suoi pazienti regolari.
Una tra le serie più sofisticate e brillanti di tutti i tempi.

Bob Newhart recitò dal 1982 al 1990 in un'altra serie di successo Newhart, nella quale conduceva un albergo nel Vermont. Nell'ultimo episodio della serie si svegliava improvvisamente a fianco della moglie Emily (sua moglie in The Bob Newhart Show) e le raccontava dello strano sogno fatto, trasformando l'intera serie in un sogno avvenuto all'interno della serie precedente.

The Bob Newhart Show02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


ottobre 1972-aprile 1973: 16 (in prima posizione: All in the Family)
settembre 1973-aprile 1974: 12 (All in the Family)
settembre 1974-aprile 1975: 17 (All in the Family)
settembre 1975-aprile 1976: - (All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: - (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978: - (Laverne & Shirley)

Premi Emmy

Malgrado alcune candidature, la serie non ha ottenuto alcun premio Emmy.

The Bob Newhart Show03

Registi:
Peter Baldwin, Peter Bonerz, James Burrows, Don Bustany, John C. Chulay, Bob Claver, Martin Cohan, Rick Edelstein, John Erman, Bob Finkel, Richard Kinon, Jerry London, Will Mackenzie, Dick Martin, Harvey Medlinsky, Robert Moore, Alan Myerson, Alan Rafkin, Eddie Ryder, Jay Sandrich, George Tyne, Michael Zinberg

Autori:
David Davis, Lorenzo Music, Tom Patchett, Jay Tarses, Jerry Mayer, Charlotte Brown, Martin Cohan, Bill Idelson, Coleman Mitchell, Geoffrey Neigher, Gordon Farr, Lynne Farr, Gary David Goldberg, Susan Silver, Gene Thompson, Ray Jessel, Arnie Kogen, Sy Rosen, Dick Clair, Carl Gottlieb, Jenna McMahon, Barbara Gallagher, Austin Kalish, Irma Kalish, Laura Levine, Earl Pomerantz

Musiche originali:
Patrick Williams
Henrietta Music, Lorenzo Music

Produzione:
MTM Enterprises Inc., CBS Television

Produttori:
David Davis, Lorenzo Music, Tom Patchett, Jay Tarses, Martin Cohan, Bill Idelson, Glen Charles, Les Charles, Gordon Farr, Lynne Farr

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
142 suddivisi in 6 stagioni

DVD

The Bob Newhart Show - The Complete First Season

The Bob Newhart Show - The Complete Second Season

The Bob Newhart Show - The Complete Third Season

Bob Newhart - The Complete Fourth Season


Sanford and Son

Sanford and Son (1972-1977)
(titolo italiano: Sanford e figlio)

Sanford and Son titolo

Prima trasmissione USA: 14 gennaio 1972
Ultima trasmissione USA: 2 settembre 1977

Sanford and Son01

Interpreti e personaggi:

Redd Foxx (Fred G. Sanford), / Demond Wilson (Lamont Sanford), LaWanda Page (Aunt Esther Anderson, 1973-1977), Don Bexley (Bubba Bexley), Whitman Mayo (Grady Wilson, 1973-1977), Nathaniel Taylor (Rollo Larson, 1972-1977), Lynn Hamilton (Donna Harris, 1972-1977), Hal Williams (Officer 'Smitty' Smith, 1972-1976), Howard Platt (Officer 'Hoppy' Hopkins, 1972-1976), Gregory Sierra (Julio Fuentes, 1972-1975)

Spunto:

Fred Sanford, vedovo, e suo figlio Lamont sono due robivecchi che vivono in quartiere degradato di Los Angeles. Entrambi sono gelosi delle loro abitudini, per il primo fatta di pochi amici e del televisore, ma Lamont ha anche delle ambizioni che non riesce a soddisfare per non lasciare il padre, con cui gli scontri sono continui.

La serie

Secondo enorme successo del produttore Norman Lear, dopo All in the Family che aveva debuttato giusto un anno prima, e con cui condivideva l'essere sviluppata da una serie inglese (in questo caso Steptoe and Son, trasmessa dalla BBC dal 1962 al 1974).
La struttura è semplice e si basa, come spesso, sul contrasto tra due persone, in questo caso il trentaquattrenne Lamont e suo padre Fred. Fred è vedovo e sembra vivere serenamente con il poco che gli deriva dalla sua attività di robivecchi. Lamont, invece, avrebbe ambizioni più alte, costantemente frustrate dal padre e dall'impossibilità di lasciarlo solo. Le liti tra loro si concludono sempre con il più vecchio che, simulando un attacco di cuore, si rivolge alla moglie Elizabeth, morta anni prima, comunicandole platealmente un imminente ricongiungimento.
Grazie alla scrittura brillante e ai due interpreti principali, la serie è un immediato successo che si manterrà praticamente costante per tutta la sua durata.
I personaggi di contorno sono Donna, compagna di Fred che però, malgrado le promesse, non sposerà mai, la esplicita zia Esther, con cui le liti non mancano, Janet la fidanzata di Lamont che farà la sua comparsa nel corso dell'ultima stagione.
La serie si conclude alla sua sesta stagione quando Redd Foxx firma un contratto per un varietà televisivo e Demond Wilson, insoddisfatto per la sua remunerazione, non firma il contratto che gli permetterebbe di proseguire nella serie come protagonista assoluto.
La NBC tenta di avviare la serie The Sanford Arms (dal nome della pensione di zia Esther), con la presenza costante del cast di contorno della serie originale ma il mancato seguito da parte del pubblico ne decreterà la fine in meno di un mese dal debutto. Un altro tentativo di capitalizzare il successo di Sanford and Son è costituito da Grady, sitcom che si basava sulle avventure dell'amico di Fred Sanford Grady Wilson, ma anche questa durò poco: meno di tre mesi.

Sanford and Son02

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


ottobre 1972-aprile 1973: 2
settembre 1973-aprile 1974: 3
settembre 1974-aprile 1975: 2
settembre 1975-aprile 1976: 7
settembre 1976-aprile 1977: 27

Premi Emmy

Malgrado numerose candidature, la serie non ha mai vinto un premio Emmy.

Sanford and Son03

Registi:

Norman Abbott, Alan Rafkin, Hal Cooper, Rick Edelstein, Bill Foster, Herbert Kenwith, Stan Lathan, John Rich, Jack Shea, James Sheldon, Mark Warren, Bud Yorkin

Autori:
Earl Barret, James R. Stein, Ted Bergmann, Redd Foxx, Robert Garland, Woodie King Jr., Bill Manhoff, Paul Mooney, Bernie Orenstein, Richard Pryor, Matt Robinson, Arnie Rosen, Garry Shandling, Saul Turteltaub, George Yanok

Musiche originali:
Quincy Jones

Produzione:
Bud Yorkin Productions / Columbia Pictures Television /
Norman Lear per Tandem Productions

Produttori:
Norman Lear, Bernie Orenstein, Aaron Ruben, Saul Turteltaub, Bud Yorkin

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Serie derivate:
The Sanford Arms (1977)
Grady (1976-1977)

Rifacimento di:
Steptoe and Son (UK, 1962-1974)

Numero di episodi:
136 suddivisi in sei stagioni

DVD

Sanford and Son - The First Season
Editore: Sony Home Entertainment
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese, spagnolo
Extra: -
Numero dischi: 2
Data di pubblicazione: 6 agosto 2002
Durata: 364 minuti

Sanford and Son - The First Season

Sanford and Son - The Second Season
Editore: Sony Home Entertainment
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: -
Extra: -
Numero dischi: 3
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2003
Durata: 528 minuti

Sanford and Son - The Second Season

Sanford and Son - The Third Season
Editore: Sony Home Entertainment
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: -
Extra: -
Numero dischi: 3
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2003
Durata: 595 minuti

Sanford and Son - The Third Season

Sanford and Son - The Fourth Season
Editore: Sony Home Entertainment
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: -
Extra: -
Numero dischi: 3
Data di pubblicazione: 30 marzo 2004
Durata: 603 minuti

Sanford and Son - The Complete Fourth Season

Sanford and Son - The Fifth Season
Editore: Sony Home Entertainment
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: -
Extra: -
Numero dischi: 3
Data di pubblicazione: 14 settembre 2004
Durata: 623 minuti

Sanford and Son - The Fifth Season

Sanford and Son - The Sixth Season (Limited Edition Back to Back Giftset)
Editore: Sony Home Entertainment
Origine: USA
Regione: 1
Rormato video: 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: inglese
Sottotitoli: -
Extra: -
Numero dischi: 3
Data di pubblicazione: 7 giugno 2005
Durata: 616 minuti

Sanford & Son - The Complete Sixth Season (Limited Edition Back to Back Giftset)


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