It's Always Sunny in Philadelphia

It’s Always Sunny in Philadelphia (2005-)

Its Always Sunny01

Prima trasmissione USA: 4 agosto 2005

Its Always Sunny02
(da sinistra: Mac, Dennis, Dee, Charlie)

Interpreti principali e personaggi:

Charlie Day (Charlie Kelly), Rob McElhenney (Mac), Glenn Howerton (Dennis Reynolds), Kaitlin Olson (Deandra "Sweet Dee" Reynolds), Danny DeVito (Frank Reynolds, 2006-)

Creatore:

Rob McElhenney

Spunto:

Quattro amici, Charlie, Mac e i gemelli Dee e Dennis, gestiscono un pub irlandese in una zona depressa di Philadelphia e trascorrono il loro tempo emettendo giudizi, bevendo, mettendosi in grossi guai che coinvolgono temi come aborto, possesso di armi, schiavismo, abusi sessuali con minori e razzismo.

Its Always Sunny03
(il cast scimmiotta la sigla iniziale di Friends)

La serie

It’s Always Sunny in Philadelphia nasce, con il titolo It's Always Sunny on TV, da un’idea di Rob McElhenney, il Mac della serie, e quindi come pilota girato in video con una spesa inferiore ai 100 dollari, ossia il costo delle videocassette, dagli stessi interpreti.
Visto l’episodio pilota, i produttori del network FX offrono 400’000 dollari per girare la prima stagione. Il successo della prima stagione, conseguenza del passaparola, garantisce la messa in produzione di una seconda, che vede l’arrivo di Danny DeVito nel ruolo del padre di Dennis e Dee. Spesso definita una sorta di Seinfeld con il cinismo elevato all’ennesima potenza, effettivamente la serie, come il modello non dichiarato, segue i suoi personaggi nelle vicissitudini quotidiane e ne svela le caratteristiche comuni, che però qui sono decisamente meno frenate: il disinteresse più totale per tutto ciò che non li riguarda direttamente, l’assenza di qualsiasi etica e aspirazione, nonché la capacità di calpestare chiunque possa impedire il raggiungimento di uno scopo, anche il più inutile.

Dennis: Odio ascoltare i sogni degli altri. È come guardare in una pila di fotografie.
Se non vi sono ritratto io o qualcuno che stia facendo sesso, non me frega niente!

I temi trattati sono i più disparati: razzismo (i ragazzi non vogliono che il loro pub sia frequentato da gay, ma quando vedono gli incassi cambiano immediatamente idea), malattia (Charlie finge di essere malato di cancro per manipolare i suoi amici e ottenere di andare a letto con la cameriera del vicino coffe shop, oggetto dei suoi desideri), droga (Dennis e Dee decidono di darsi al crack perché le tracce nel sangue giustifichino la loro richiesta del sussidio di disoccupazione ma poi ne diventano dipendenti), l’aborto (Mac diventa un fervente antiabortista unicamente per fare sesso con un’attivista) e via dicendo.
L’arrivo di Danny DeVito, padre dei Dee e Dennis, giustificato con il suo desiderio di riavvicinarsi ai figli dopo il divorzio dalla cinica (anche lei) e avida moglie, porta nuova linfa alle storie: il suo personaggio è totalmente privo di scrupoli e di morale ed è spesso impegnato nel seminare zizzania tra gli altri personaggi.
Esilarante, i testi sono scritti dagli attori stessi, con i personaggi otttimamente caratterizzati senza che questo li costringa in uno stereotipo, It’s Always Sunny in Philadelphia pare a tratti quasi una raccolta di cortometraggi con storie che si aprono e chiudono nello spazio di un episodio, tutte dominate da un tema preciso, anche se talvolta una sorta di continuità nelle trame rimane.
Una tra le serie più intelligenti e divertenti degli ultimi anni.

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Personaggi

Dennis Reynolds (Glenn Howerton)

Fratello gemello di Dee, Dennis è vanesio e solo apparentemente sicuro di sé (gli basta vedersi in un filmato per andare in crisi e iniziare un digiuno perché il viso gli è sembrato grasso). Dennis è un ragazzo di buona famiglia, veste bene e guida un fuoristrada. Ha successo con le donne ma questo non gli impedisce di provare invidia per i successi altrui. Ovviamente il suo egocentrismo gli impedisce di notare chi lo circonda.

Deandra "Sweet Dee" Reynolds (Kaitlin Olson)

Sorella gemella di Dennis, condivide con lui la vanità ma non il successo in amore, visto che tende a innamorarsi di persone incapaci di ricambiarla (preti, gay, minorenni) Egoista ed egocentrica, le persone che si rivolgono a lei perché in difficoltà la mettono solo in serio imbarazzo. Aspirante attrice da una decina di anni, non fa nulla per rendere reale il suo sogno ma ne parla come se stesse per realizzarsi di lì a poco. Come gli altri personaggi, ha una certa tendenza all’abuso di alcol, soprattutto per contrastare il suo senso di inadeguatezza.

Mac (Rob McElhenney)

Mac condivide con Dennis la proprietà del pub, un appartamento e, talvolta, l’attrazione per la stessa donna. Suo padre è in carcere per una serie di reati e il suo tentativo di riavvicinarsi a lui passa necessariamente attraverso un piano del padre per portare eroina, che Mac dovrebbe introdurre nell'ano, all'interno del carcere. Esce con una transessuale che non si è ancora sottoposta all’intervento per la rimozione del pene dichiarando di voler essere il primo della fila quando l’ingombro non ci sarà più ma il sospetto che la sua presenza non gli dispiaccia è forte.

Charlie Kelly (Charlie Day)

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(Charlie scopre che fingersi un reduce dal Vietnam impietosisce e attira le ragazze)

Amico di infanzia di Mac, Charlie al pub è il responsabile dei lavori più disgustosi e umilianti. Dislessico, come si può notare in un episodio, ma forse addirittura analfabeta, è anche il più ingenuo e sfortunato. Abituato a bere sin dalle prime ore del mattino, vive in un appartamento che i suoi amici sono soliti definire come una fogna.
Profondamente disonesto e sempre pronto a imbarcarsi nelle più improbabili imprese, Charlie aspira a diventare un criminale, naturalmente con esiti disastrosi.
Pare soffrire molto per non avere mai conosciuto suo padre, anche se un colpo di scena nell’ultimo episodio della seconda stagione cambierà questo stato di cose, non si sa con quanta soddisfazione da parte sua. Malgrado il cinismo, sembra il più indifeso e per questo suscita tenerezza in tutti, fuorché nei suoi amici che di lui approfittano di continuo.

Frank Reynolds (Danny DeVito)

Dennis e Dee lo conoscono come loro padre (ma un colpo di scena farà capire che non lo è). Frank vive la crisi della mezza età e non arretra mai di fronte agli intenti più estremi dei ragazzi. Anzi, ne è spesso il catalizzatore. Ama le donne, soprattutto quelle a pagamento che cerca però di avere senza sborsare un quattrino usando gli espedienti più vergognosi, e odia la sua ex moglie, che chiama senza termini, soprattutto in pubblico, “la mia ex moglie puttana”.

Curiosità sulla serie:

Ogni episodio si chiude con il logo della RCH con gli attori che recitano una frase al contrario. Nella prima stagione, avanzando velocemente, si nota che la frase recita: "You are stupid for playing this forward". Nella seconda: "Is it brown? Is it brown? Is it brown? Good work. Is it brown? Is it brown? Is it brown? Good work", nella terza: "Make it brown, Make it brown, make it brown, Make it brown!"

Danny DeVito ha girato tutte le sue parti per la seconda stagione in 20 giorni.

Episodi

Prima stagione

01. The Gang Gets Racist (4 agosto 2005)

Nell’episodio pilota, Mac, Charlie, Dennis e Dee si rendono conto del fatto che negli ultimi tempi gli incassi del pub non sono stati eccezionali. Decidono quindi di accettare la proposta di Terrell, un compagno di Dee a un corso di teatro, di promuoverlo. Quando tutto sembra avere iniziato a funzionare al meglio, i ragazzi si rendono conto che il pub è diventato un locale gay.

02. Charlie Wants an Abortion (11 agosto 2005)

Una ragazza che Charlie ha frequentato molti anni prima gli comunica di essere il padre di suo figlio. Mentre Mac diventa antiabortista per abbordare una ragazza cattolica ma sessualmente irrefrenabile, Dennis sta dall’altra parte della barricata per conoscere ragazze.

03. Underage Drinking: A National Concern (16 agosto 2005)

Per migliorare i profitti del pub, i ragazzi decidono di chiudere gli occhi di fronte ai minorenni cui servono alcol. Dee inizia ad uscire con un liceale che la invita alla festa di fine anno scolastico.

04. Charlie Has Cancer (23 agosto 2005)

Dennis e Mac cercano una donna che possa andare a letto con Charlie, dopo che questi ha comunicato loro di avere un cancro. Mac si innamora di una bellissima transessuale.

05. Gun Fever (30 agosto 2005)

La cassaforte del pub viene alleggerita nottetempo e così Dennis e Mac decidono di acquistare una pistola. Naturalmente prendono a usarla per i motivi più disparati.

06. The Gang Finds a Dead Guy (6 settembre 2005)

Mac e Dennis trovano un cliente morto la sera prima nel pub e fingono di averlo conosciuto benissimo per fare colpo sulla nipote.

07. Charlie Got Molested (13 settembre 2005)

Quando il loro ex insegnante di ginnastica viene accusato di molestie sessuali sui suoi allievi, Charlie inizia a comportarsi in modo strano facendo pensare che possa essere stato una vittima anche lui. Mac, umiliato per non essere stato oggetto di attenzioni da parte sua, cerca di sedurre l’insegnante.

Seconda stagione

08. Charlie Gets Crippled (29 giugno 2006)

Un incidente costringe provvisoriamente Charlie sulla sedia a rotelle. Quando scopre che la situazione lo pone al centro degli interessi delle donne, inizia ad approfittarne, seguito in questo da Dennis e Mac. Intanto il padre di Dee e Dennis fa ritorno nelle loro vite intenzionato a ricominciare da capo in seguito al divorzio chiesto dalla madre dei ragazzi. Si lascia però prendere dal loro stile di vita.

09. The Gang Goes Jihad (29 giugno 2006)

Un uomo israeliano acquista il terreno su cui si trova il pub e chiede ai ragazzi di andarsene. La reazione non si farà attendere.

10. Dennis and Dee Go on Welfare (6 luglio 2006)

Quando Frank inizia a interferire troppo pesantemente nella gestione del bar, Dee e Dennis decidono di licenziarsi per seguire i loro sogni. Scoperto che solo le persone con serie difficoltà possono usufruire dei sussidi di disoccupazione, iniziano a consumare crack.

11. Mac Bangs Dennis' Mom (6 luglio 2006)

Barbara, la madre di Dennis e Dee, va a letto con Mac.

12. Hundred Dollar Baby (13 luglio 2006)

Dee viene derubata per strada e decide di frequentare un corso di autodifesa. Intanto, con la speranza di diventare ricchi scommettendo contro di lui, Mac e Dennis allenano Charlie per farlo partecipare a combattimenti estremi clandestini.

13. The Gang Gives Back (20 luglio 2006)

Mac, Dennis e Dee devono espiare una condanna svolgendo un lavoro di pubblica utilità e Charlie viene costretto a frequentare gli incontri degli alcolisti anonimi.

14. The Gang Exploits A Miracle (27 luglio 2006)

Sul muro dell’ufficio del pub compare una macchia di umido che può, con un grande sforzo di fantasia, ricordare la Madonna. I ragazzi cercano subito di approfittarne per attirare nuovi, diversi, clienti.

15. The Gang Runs for Office (3 agosto 2006)

Dennis si candida a una carica politica.

16. Charlie Goes America All Over Everybody's Ass (10 agosto 2006)

Dennis e Mac decidono di eliminare ogni regola all’interno del pub, prima ta tutti il divieto di fumare, mentre Charlie scopre il patriottismo.

17. Dennis and Dee Get a New Dad (17 agosto 2006)

Dee riceve sulla sua pagina in MySpace diverse email da un uomo che afferma di essere il vero padre di lei e di Dennis. Mac decide di fare visita a suo padre in prigione e porta con sé Charlie. I due ricevono una proposta e decidono di essere criminali duri e violenti.

Autori:

Glenn Howerton, Rob McElhenney, Charlie Day, David Hornsby

Registi:

Daniel Attias, Fred Savage, John Fortenberry, Jerry Levine

Produttori:

Jeff Luini, Charlie Day, Nick Frenkel, Glenn Howerton, Thomas Lofaro, Rob McElhenney, Michael Rotenberg, John Fortenberry, Daniel Attias (esecutivi)

Produzione:
3 Art Entertainment (distribuzione: FX Network)

Tema iniziale:
Temptation Sensation, composto da Heinz Kiessling

Durata per episodio:
ca. 25 minuti


DVD

Its Always Sunny DVD
Origine: U.S.A.
Regione: 1
Etichetta: Fox
Formato video: Standard 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital Surround
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese, francese, spagnolo
Extra: Scenes From the Original Pilot / Audio Commentary by Cast and Crew on Selected Episodes / Sunny Side Up Making of Featurette / The Gang F*#!s Up Outtakes / Fox Movie Channel Presents Making A Scene: It's Always Sunny In Philadelphia / Kaitlin Audition

It's Always Sunny in Philadelphia - Seasons 1 & 2

It's Always Sunny in Philadelphia: Season 3 (3pc)



Collegamenti

Sito ufficiale

Lucky Louie

Lucky Louie (2006)

Lucky Louie titolo

Prima trasmissione USA: 11 giugno 2006
Ultima trasmissione USA: 27 agosto 2006

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Creatore:

Louis C.K.

Interpreti principali e personaggi:

Louis C.K. (Louie), Pamela Adlon (Kim), Jim Norton (Rich), Mike Hagerty (Mike), Laura Knightlinger (Tina), Kimberly Hawthorne (Ellen), Kelly Gould (Lucy)


Spunto:


Louie è sposato e ha una figlia. Il suo è un lavoro umile e sua moglie, che guadagna più di lui lavorando come infermiera, vorrebbe un altro figlio.

Louie (resistendo a Kim che vuole fare sesso con lui per rimanere incinta):
My dick is too aware that your pussy is a chamber of financial ruin.


La serie:

Serie che tratta di temi per così dire adulti con un linguaggio decisamente realistico, Lucky Louie è una creatura del suo stesso interprete: il comico Louis C.K. (che sta per Szekely). Già autore per il David Letterman Show, per il Late Night with Conan O’Brien, co-sceneggiatore di alcuni film con Chris Rock (nonché vincitore di un premio Emmy per The Chris Rock Show), regista di cortometraggi e monologhista per gli show per cui ha lavorato, Louis C.K. scrive una sitcom di stampo assolutamente classico: Lucky Louie, a una prima occhiata, è una serie come tante. Una famiglia, i due genitori e una figlia, pochi mezzi, un lavoro faticoso e poco pagato e relative dinamiche. La differenza sostanziale sta nell’approccio più adulto al tema: le battute sono sempre esplicite, soprattutto quando si parla di sesso, così come le situazioni. La serie, addirittura, si permette di mostrare il suo protagonista nudo in alcune occasioni. Tutto ciò è possibile grazie al fatto che a produrre e mettere in onda la serie era la HBO, canale via cavo e quindi libero dalla censura imposta ai canali visibili a tutti.
Non si deve però pensare che il risultato sia semplicemente la solita struttura condita con linguaggio colorito e sottintesi. I sottintesi non ci sono, tutto è molto esplicito, il linguaggio è sempre crudo e il tutto appare molto credibile. E questa, per le sitcom, genere in cui di questo aspetto ci si preoccupa generalmente molto poco, è già una novità.
Oltre a Louie, sua moglie Kim e la piccola Lucy, attorno ai quali gravitano personaggi di varie estrazione come Jerry, fratello di Kim, il collega di Louie Rich, più impegnato a vendere erba che a lavorare, e il capo Mike, interpretato dal veterano della televisione americana Mike Hagerty.
Successo di pubblico crescente, la serie viene cancellata al suo dodicesimo episodio, accantonandone uno già girato, dalla HBO a causa della scarsa considerazione da parte della critica, elemeno considerato fondamentale dalla rete.
Un vero peccato in quanto, a pochi episodi dal suo inizio, la serie aveva trovato un suo stile personale e la giusta alchimia tra i vari personaggi.

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Curiosità:
Si tratta questa della prima serie prodotta dalla HBO a essere registrata di fronte al pubblico.

Registi:
Andrew D. Weyman

Autori:
Louis C.K., Dan Mintz, Mary Fitzgerald, Aaron Shure

Produzione:
HBO

Produttori:
Leo Clarke, Andrew D. Weyman, Dave Becky , Vic Kaplan, Mike Royce (esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti ca.

Numero di episodi:
Stagione 1: 13 (di cui uno non trasmesso)

Collegamenti:

Sito ufficiale (HBO)


DVD

Regione 1:

Lucky Louie - The Complete First Season

How I Met Your Mother

How I Met Your Mother (2005 -)

How I Met Your Mother titolo

Prima trasmissione USA: 19 settembre 2005
Ultima trasmissione USA: -

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Interpreti principali e personaggi:

Josh Radnor (Ted Mosby), Jason Segel (Marshall Eriksen), Cobie Smulders (Robin Scherbatsky), Neil Patrick Harris (Barney Stinson), Alyson Hannigan (Lily Aldrin), Bob Saget (voce narrante di Ted Mosby nel 2030)

Creatori:

Carter Bays, Craig Thomas

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Spunto:

Nel 2030 Ted racconta ai suoi due figli adolescenti come ha conosciuto la loro madre anni prima. È questo lo spunto per assistere ai suoi tentativi passati di trovare una donna con cui formare una famiglia e le vicissitudini sue e del suo ristretto gruppo di amici.

La serie:

Classica sitcom collettiva, ossia i cui personaggi sono tutti centrali nelle storie, malgrado lo spunto riguardi Ted e i suoi tentativi di trovare la donna ideale con cui costruirsi una famiglia, How I Met Your Mother condivide con Friends più di una similitudine: il fatto che le storie riguardino un gruppo di amici, prima di tutto: Marshall, migliore amico nonché coinquilino di Ted e fidanzato da nove anni con Lily, Barney, il superficiale e cinico aspirante migliore amico di Ted e quindi Robin, amica del gruppo e costante oggetto di attenzione sentimentale per Ted. La seconda similitudine riguarda la continuità delle storie, che vedono l’evolvere di situazioni e personaggi. e quindi la presenza centrale di un bar come luogo di incontro per i personaggi.
How I Met Your Mother nasce dalla penna di Carter Bays e Craig Thomas, già autori del Late Show With David Letterman e amici di lunga data, tanto da ammettere di avere attinto dalle loro vite private per lo spunto della serie.
Se le storie riguardano principalmente le vicissutidini senntimentali di Ted, che cerca di accantonare senza successo alcuno il sentimento provato per Robin attraverso la ricerca di avventure sentimentali che lo portino a incontrare la giusta compagna, la sottotrama riguarda nella prima stagione la preparazione del matrimonio tra Lily e Marshall,. Il tutto è risolto in maniera molto brillante grazie alla qualità della scrittura che eleva quello che appare come uno spunto molto convenzionale e abusato molto al di sopra della media.
A contribuire alla riuscita della serie, la buona caratterizzazione dei personaggi con Barney pronto a rubare ogni scena in cui appare, ennesimo esempio di personaggio di secondo piano che immediatamente diventa il fulcro dell’attenzione per lo spettatore e che vede la sua presenza diventare sempre più costante, seguendo una tradizione che comprende, tra i molti, il Kramer di Seinfeld, la Florence Johnston di The Jeffersons, il Fonzie di Happy Days, diventare il motivo di attrazione di una serie. Protagonisti sono Josh Radnor (già molto attivo in televisione), l’ottima Alyson Hannigan (American Pie, American Pie 2, American Wedding), Jason Segel (Forgetting Sarah Marshall, 2008, Knocked UpMolto incinta, 2007) e Neil Patrick Harris (Harold & Kumar Escape from Guantanamo Bay, 2008, Harold & Kumar Go to White Castle, 2004, Starship Troopers, 1997).
A dispetto dello spunto estremamente convenzionale, una tra le serie più brillanti degli ultimi anni.

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Curiosità:

I co-creatori, sceneggiatori e produttori Carter Bays e Craig Thomas sono membri della band "The Solids, responsabile del tema di apertura della serie.

Premi Emmy:

2007

Migliore direzione artistica per una serie girata con più camere a Steve Olson e Susan Mina Eschelbach

2006

Migliore direzione artistica per una serie girata con più camere a Steve Olson e Richard C. Walker per l’episodio pilota

Migliore fotografia per una serie girata con più camere a Chris La Fountaine (per l’episodio The Limo).

Registi:
Pamela Fryman, Rob Greenberg

Autori:
Carter Bays, Craig Thomas, Chris Harris, Kourtney Kang, Brenda Hsueh, Gloria Calderon Kellett, Maria Ferrari, Jamie Rhonheimer, Sam Johnson, Phil Lord, Chris Marcil, Chris Miller, Stephen Lloyd, Greg Malins, Kristin Newman, Matt Kuhn

Tema iniziale:
Hey Beautiful! composta ed eseguita da The Solids

Produzione:
Twentieth Century Fox Television

Produttori:
Carter Bays, Pamela Fryman, Craig Thomas (esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti ca.

Numero di episodi
Stagione 1: 22
Stagione 2: 22
Stagione 3: ?

Collegamenti:
Sito ufficiale
(CBS)

Neil Patrick Harris01
(Neil Patrick Harris)

DVD

Regione 1:

How I Met Your Mother - Season 1

How I Met Your Mother - Season Two

Regione 2:

How I Met Your Mother - Series 1

Joey

Joey (2004-2006)

Joey titolo
Prima trasmissione USA: 9 settembre 2004
Ultima trasmissione USA: 5 luglio 2006

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Interpreti principali e personaggi:

Matt LeBlanc (Joey Tribbiani), Paulo Costanzo (Michael Tribbiani), Drea de Matteo (Gina Tribbiani), Andrea Anders (Alex Garrett), Jennifer Coolidge (Bobbie Morganstern)

Creatori:

Scott Silveri, Shana Goldberg Meehan
(dal personaggio creato da David Crane e Marta Kauffman per Friends)

Spunto:

Dopo che i suoi amici nella serie Friends hanno preso ognuno la propria strada separandosi, Joey si trasferisce a Los Angeles per dare nuovo impulso alla sua carriera di attore.

Joey02
La serie:

Alla chiusura di Friends nel maggio del 2004, dopo 10 stagioni, è chiaro che il suo capitale di successo costante in tutto il mondo non va dissipato e che uno spin-off partirebbe estremamente avvantaggiato su qualsiasi altra serie nuova o in cantiere.
Se le voci su uno spin-off, nelle ultime stagioni di Friends, avevano riguardato nel tempo ogni personaggio della serie originale, è sufficiente guardare agli impegni degli attori per capire le loro intenzioni: Jennifer Aniston (Rachel Green in Friends), reduce dal grande successo dell’indipendente The Good Girl di Miguel Arteta si avviava a una carriera altalenante sul grande schermo così come Courteney Cox (Monica Geller Bing), reduce dalla trilogia di Scream di Wes Craven (tornerà sul piccolo schermo nel 2007, con la serie Dirt). Lisa Kudrow (Phoebe Buffay), già frequentatrice assidua dei set di produzioni più o meno indipendenti già mentre era impegnata in Friends, poteva essere meno interessata a una serie TV che l’avrebbe occupata per altri anni. Matthew Perry (Chandler Bing), dal canto suo, vedeva la sua presenza in TV sempre assidua grazie alla partecipazione a serie come The West Wing o Ally McBeal (ci tornerà nel 2006 con la bella ma sfortunata serie Studio 60 on the Sunset Strip) ma anche sul grande schermo. Con David Schwimmer (Ross Geller) più interessato al teatro, dal quale arrivava prima di Friends, l’unico nome che avrebbe potuto essere interessato a riprendere il suo ruolo in uno spin-off dopo una serie di presenze cinematografiche marginali (Charlie’s Angels e il seguito Charlie’s Angels: Full Throttle) o di scarsissimo successo (il film Lost in Space, tratto dall’omonima serie TV) non avrebbe potuto essere altri che Matt LeBlanc.
Nasce così Joey, che vede il personaggio di Friends interpretato da LeBlanc, là attore di scarsa fortuna e di nessun talento, trasferito a Los Angeles per proseguire una carriera fino ad allora fatta di soap opera e prove teatrali fallimentari.
Joey, creata in evidente fretta e che viene posta in palinsesto nello stesso spazio dedicato alla serie originale, vede il personaggio interpretato da Matt LeBlanc, alle prese con prove professionali più importanti rispetto a quelle sostenute in Friends. Anche il suo tenore di vita pare essere decisamente cambiato rispetto a quando viveva alle spalle di Chandler e vuotava regolarmente il frigorifero di Monica. Ad affiancarlo nella serie, sua sorella Gina, esplicita e popputa (grazie a un intervento di chirurgia estetica che non perde occasione di ricordare) madre del giovane Michael, sudente secchione, poco in confidenza con il sesso opposto e oppresso da sua madre e che, proprio per questo, si trasferirà ad abitare con lo zio sin dall’inizio della serie. A completare il cast fisso, il personaggio di Alex, attraente vicina di casa prima sposata e poi separata da un marito sempre assente, e la divertente Bobbie, agente di Joey incline al consumo di alcol e di giovani ragazzi.
Al suo debutto, Joey è un successo che nasce dalla curiosità di vedere lo sviluppo del personaggio e la sua emancipazione dalle situazioni che viveva nella serie originale ma, già a metà stagione, il suo fragilissimo assunto che viene oltretutto sfruttato male nella costruzione delle storie, il suo declino è evidente. Questo non impedisce che venga messa in cantiere la seconda stagione (soprattutto perché il contratto di Matt LeBlanc gli garantiva di essere pagato per due stagioni intere anche se la serie fosse stata cancellata anzitempo). Nella seconda stagione vengono apportati alcuni cambiamenti: Joey inizia una tira e molla sentimentale con Alex e al cast vengono aggiunti Zach Miller e Jimmy, padre inconsapevole di Michael e futuro sposo di Gina.
Nonostante gli aggiustamenti fatti in corsa, la serie diventa sempre più inconsistente perdendo sempre più ascolto e, dopo una pausa e una ricollocazione nel palinsesto, viene cancellata dalla NBC senza che vengano messi in onda gli ultimi 8 episodi già girati.

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(da sinistra: Paulo Costanzo, Matt LeBlanc e Drea de Matteo)

Curiosità:

Jennifer Coolidge appare nella serie nel ruolo di Roberta "Bobbie" Morganstern, l’agente di Joey, dopo essere apparsa in un episodio della decima stagione di Friends nel ruolo di Amanda, un’amica di Monica e Phoebe. Non è l’unico passaggio da Friends a Joey: Adam Goldberg era apparso in alcuni episodi della serie originale nel ruolo di Eddie, lo stavagante coinquilino di Chandler dopo che Joey si era trasferito in un appartamento suo. Robert Costanzo era apparso nel ruolo del padre di Joey nella prima stagione.

Il personaggio di Gina Tribbiani era già apparso in un episodio di Friends ma interpretato da un’attrice diversa, K.J. Steinberg.

Tutti gli episodi di Joey, ad eccezione dell’episodio pilota, hanno il titolo che inizia con Joey and the...

Joey veniva registrato nello stesso studio in cui veniva registrato Friends, lo studio 24 della Warner Brothers a Burbank, in California.

David Schwimmer, il Ross Geller di Friends, ha diretto due episodi di Joey: Joey and the Taste Test (2005) e Joey and the Perfect Storm (2004).

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):

Joey non è mai apparso nelle prime 30 posizioni della classifica Nielsen. La posizione più alta raggiunta è stata la quarantesima nella prima stagione.

Premi Emmy:
La serie non ha mai ottenuto una candidatura al premio Emmy.

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Registi:
Kevin Bright, Gary Halvorson, Andrew D. Weyman, Sheldon Epps, Peter Bonerz, David Schwimmer, Gail Mancuso, Ben Weiss.

Autori:
David Crane, Shana Goldberg-Meehan, Scott Silveri, Robert Carlock, John Quaintance, Marta Kauffman, Vanessa McCarthy, Matt Hubbard, Brian Buckner, Brian Kelley, Michael Borkow, Sherry Bilsing, Ellen Plummer, Craig DiGregorio, Linda Videtti Figueiredo, Nicholas Darrow

Produttori:
Kevin Bright, Shana Goldberg-Meehan, Scott Silveri (esecutivi)

Produzione:
Silver and Gold Productions
Bright-San Productions
Warner Bros. Television

Tema iniziale:
Sunny Hours, di Long Beach Dub Allstars

Durata per episodio:
ca. 25 minuti

Numero episodi:
46 (di cui 8 non trasmessi), suddivisi su 2 stagioni


DVD

Regione 1:

Joey - The Complete First Season

Joey The Complete Season 2

Regione 2:

Joey - The Complete First Season [2004]

The Ellen Show

The Ellen Show (2001-2002)

The Ellen Show01

Prima trasmissione USA: 24 settembre 2001
Ultima trasmissione USA: 11 gennaio 2002

The Ellen Show02

Interpreti principali e personaggi:


Ellen DeGeneres (Ellen Richmond), Cloris Leachman (Dot Richmond), Kerri Kenney (Pam), Martin Mull (Mr. Munn), Emily Rutherfurd (Catherine Richmond), Jim Gaffigan (Rusty Carnouk), Diane Delano (Bunny Hopstetter)

Creatori:

Mitchell Hurwitz, Carol Leifer


Spunto:

Ellen Richmond torna a vivere nella sua piccola cittadina natale dopo il fallimento dell’azienda da lei fondata a Los Angeles.

The Ellen Show04
(una scena dall'episodio Vanity Hair)


La serie:

Questa è una serie che possiede tutti gli elementi necessari per piacere al pubblico e, magari, anche alla critica: un’attrice comica apprezzata e amata, due comprimari come Martin Mull (Roseanne) e Cloris Leachman (Mary Tyler Moore Show e la serie derivata Phyllis) di grande pregio e un potenziale di sviluppo notevole. The Ellen Show, invece, spreca il suo potenziale imponendo alla sua protagonista di portare l’intera serie sulle sue spalle mortificandone allo stesso tempo il talento in una situazione troppo convenzionale che arriva a costringerla nella sua comicità.
La Ellen di The Ellen Show non è la Ellen Morgan di Ellen (1994-1998), qui il suo cognome è Richmond ma la differenza tra i due personaggi si esaurisce qui: anche questa Ellen è gay, anche se la questione qui non è centrale come nelle ultime due stagioni dell’altra serie, è buffa e spesso e volentieri un po’ goffa, quasi un’erede naturale e aggiornata della Lucille Ball di I Love Lucy.
Ellen Richmond è una donna ricca e di successo, grazie alla sua azienda legata a internet, e abita a Los Angeles.
Tornata per una breve permanenza nella sua provinciale città natale, per ritirare un premio, viene raggiunta da una telefonata che le comunica il fallimento della sua azienda. Da qui la decisione di non fare più ritorno in California e di fermarsi nella cittadina, dove accetta di lavorare come consulente per gli studenti del liceo che lei stessa aveva frequentato anni prima, e abita con l’eccentrica madre e una sorella sentimentalmente quantomeno confusa.
Quello della persona che si ritrova immersa in una situazione assai distante da quella da lei conosciuta è uno spunto vecchio come il mondo (usata, per esempio, con grande successo per Newhart) e già spunto per decine e decine di sitcom.
Il problema qui è che le storie sembrano non riuscire mai a emanciparsi dal fragile e sfruttato spunto e si affidano unicamente alle doti comiche della protagonista, avendo anche il torto di sprecare i suoi comprimari.
Va detto che la comicità di Ellen DeGeneres aiuta spesso a salvare gli episodi, che risultano talvolta godibili, ma le aspetattive verso una serie con Ellen a tre anni dalla chiusura della precedente erano legittimamente più alte.
Gli episodi, con il passare del tempo, migliorano un poco ma questo non basta a salvare la serie dalla cancellazione al tredicesimo episodio, quando altri sei episodi sono già stati registrati. Co-creata, co-prodotta da Mitchell Hurwitz (anche autore di alcuni episodi), che poco dopo sarà responsabile di una serie di ben altro calibro come Arrested Development, l’intera serie, compresi i cinque episodi mai visti in TV, è stata pubblicata in DVD.
Ellen DeGeneres ha ritrovato il suo successo poco dopo la chiusura di The Ellen Show grazie al suo talk show quotidiano The Ellen DeGeneres Show in onda quotidianamente negli Stati uniti dal 2003 e ricoperto di Premi Emmy.

The Ellen Show03


Curiosità

The Ellen Show condivide molte delle sue caratteristiche con un'altra serie, Normal, Ohio, realizzata un anno prima e cancellata anch'essa dopo pochi episodi.
In Normal, Ohio, il protagonista, un uomo gay dichiarato (interpretato da John Goodman), tornava nella sua cittadina di origine (la Normal del titolo) dalla California per partecipare alla festa di addio per il figlio in partenza per l'università, e decideva di fermarsi.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


La serie non è mai entrata nelle prime trenta posizioni.

Premi Emmy:

La serie non ha mai ottenuto premi Emmy né candidature.

Registi:
Andy Ackerman, John Fortenberry, Andrew D. Weyman

Autori:
Jim Gerkin, Darin Henry, Mitchell Hurwitz, Bill Kelley, Harold Kimmel, Sue Kolinsky, Rob LaZebnik, Carol Leifer, Chuck Martin, Ric Swartzlander

Musiche originali:
David Schwartz

Tema iniziale:
Composto da Jude Christodal

Produzione:
Artists Television Group (ATG), CBS Productions

Produttori:
Andy Ackerman, Ellen DeGeneres, Mitchell Hurwitz, Carol Leifer

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
18

DVD

Regione 1:

The Ellen Show - The Complete Series

My Name Is Earl

My Name Is Earl (2005-)

My Name Is Earl titolo

Prima emissione USA: 20 settembre 2005
Ultima emissione USA: -

My Name Is Earl02

Interpreti e personaggi:
Jason Lee (Earl Hickey), Ethan Suplee (Randy Hickey), Jaime Pressly (Joy Turner), Nadine Velazquez (Catalina), Eddie Steeples (Darnell Turner)

Creatore:
Gregory Thomas Garcia

Spunto

Earl Hickey è un uomo che vive di espedienti senza preoccuparsi troppo delle conseguenze delle sue azioni. È sposato con Joy, il matrimonio è stato organizzato da lei che aveva bisogno di un supporto in quanto incinta, e suo fratello Randy non si allontana da lui per più di pochi metri.
Un giorno ruba un biglietto della lotteria dal bancone di un negozio e scopre di avere vinto 100'000 dollari ma nel momento di esultanza viene investito da un automobile e lo perde. Quando lo ritrova in modo molto causale, o almeno così pare, decide che è ora di occuparsi del suo karma e, stilata una lunga lista di persone cui ha fatto dei torti in passato, inizia a porre rimedio.

La serie

La crisi che la sitcom americana sta attraversando dopo anni, decenni, di dominio assoluto delle posizioni alte delle classifiche di ascolto, ha portato i network a considerare nuovi spunti e nuovi formati. L'idea di Greg Garcia di una serie che tratti di karma, che non sia confinata tra le quattro mura di uno studio, che abbia numerosi ospiti ogni episodio è stata accolta dalla NBC per tentare di percorrere una nuova strada dopo che alcune serie aderenti al formato più classico (Joey, per esempio, la tanto attesa sitcom derivata da Friends) non hanno avuto il successo di pubblico sperato.
La nuova linfa iniettata nel genere è legata al successo delle serie di maggiore successo delle ultime stagioni, che mescolano con perizia dramma e commedia classica come Weeds, Desperate Housewives, The Gilmore Girls.
Earl è un trentenne e qualcosa che vive da sempre di espedienti e piccoli atti di teppismo. Nei furti si fa accompagnare da suo fratello Randy e da sua moglie Joy, sposata in una notte di ubriachezza quando lei era incinta di sei mesi (e calcolando che poco dopo darà luce a un secondo figlio, questa volta dalla pelle scura, si può capire il suo concetto di fedeltà coniugale).
Tutto questo fino al momento in cui Earl (il cui nome è frutto di un errore di scrittura, il nome scelto dai genitori era Carl) vince al gratta e vinci la somma di 100'000 dollari. Problema risolto? Niente affatto dal momento che subito dopo verrà investito da un auto perdendo il biglietto. Quando lo ritroverà settimane dopo mentre sta spazzando una strada, inizierà a credere al fatto che ogni nostra azione comporta delle conseguenze e che, essendosi comportato lui fondamentalmente sempre male, rubando, mentendo, tradendo, forse sarà il caso che ponga rimedio ai suoi errori del passato.
Compila quindi una lista di cattive azioni cui dovrà porre rimedio per poter migliorare la sua vita. Il concetto di karma diventa quindi materia per una commedia esilarante, una tra le più riuscite degli ultimi anni, che si svolge in una provincia che sembra inventata dai fratelli Coen.
Mentre sua moglie Joy si risposa con il padre del secondo figlio e lotta con Earl per portargli via il denaro, in un rapporto che ha più l’aspetto del gioco di ruolo che della seria disputa, Earl, a ritmo di un’azione di riconciliazione con il suo passato a episodio, ripercorre la sua vita a ritroso facendosi aiutare dal suo onnipresente fratello. Inutile dire che la lista si allunga man mano che gli episodi si susseguono.
Ideata e scritta da Gregory Thomas Garcia, già autore di Family Matters e Yes, Dear, My Name Is Earl è una perla della TV americana per più di un motivo: per la qualità della scrittura, che produce un umorismo mai banale, per le interpretazioni, che danno rilievo a personaggi (quelli delle sitcom generalmente brillano per improbabilità), per il ritmo, non c’è mai forzatura nel giungere alle situazioni brillanti e rimane una malinconia di fondo, e per l’ambientazione, una periferia che pare sospesa nel nulla.
Ottimi tutti gli interpreti, da Jason Lee a Ethan Suplee, che dona al personaggio di Randy una svagatezza che fa tenerezza, a Jaime Pressly, la cinica e sboccata Joy, a Nadine Velazquez, la cameriera ai piani del motel in cui i fratelli vivono e che pare non avere altro da fare che passare le sue giornate nella loro stanza. I personaggi ospiti, quelli che, diversi a ogni puntata, interagiscono con Earl nei suoi tentativi di riconciliazione, sono interpretati dai nomi migliori del nuovo cinema indipendente americano (Giovanni Ribisi, Adam Goldberg, Johnny Galecki) o da attori di scarsa fama e di grande bravura.
Gli episodi sono girati spesso in esterni e i luoghi chiusi costantemente presenti sono la stanza del motel in cui i due fratelli vivono, il bar che frequentano e pochissimi altri.

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Personaggi e interpreti:

Earl Hickey (Jason Lee)

Earl è un teppistello di provincia, vive di piccoli furti e di espedienti ma non sembra avere fatto una scelta in questo senso, sembra più che altro farsi superare dagli eventi. È fondamentalmente buono e generoso e pare attraversare la vita con una certa noncuranza.
Al momento della svolta non cambia atteggiamento nei confronti della vita ma diventa semplicemente più perseverante nel voler porre rimedio agli errori del passato depennandoli dalla sua lista. È un buono e non può fare nulla per nasconderlo

Randy Hickey (Ethan Suplee)

Randy è l’onnipresente fratello di Earl. Immaturo com’è non potrebbe vivere lontano dal fratello, che pare accettare di buon grado questa convivenza. Vivono insieme, dormono insieme e, se prima era suo complice nelle piccole malefatte, ora lo è nel porvi rimedio.
Personaggio dai tratti non scontati, mai unidimensionale, è fondamentale nell’accentuare, con la sua incredulità e le sue ingenuità, i toni da commedia nella serie.

Joy Turner (Jaime Pressly)

Joy non ama essere povera e per tentare di evitare questo stato di cose è disposta se non a tutto comunque a molto. Sposa Earl quando è al sesto mese di gravidanza (organizzandosi in questo senso con alcune amiche, come si evincerà da un episodio della prima stagione) e non esita a scodellare un secondo figlio (questa volta dai tratti afro-americani) spacciandolo per figlio di Earl (che spesso rimprovera quando non si comporta da padre nei loro confronti). Joy è una ragazza tosta che non si spaventa di nulla ed è anche capace di menare le mani meglio di qualsiasi uomo quando deve difendersi. Sposata con Darnell, dopo avere divorziato da Earl facendogli firmare con l’inganno le carte mentre era in ospedale, avrà modo di pentirsi della sua scelta alla scoperta della vincita alla lotteria. Malgrado trascorra un periodo nel tentare di strappare a Earl il denaro vinto, compone con lui, Darnell e Randy il nucleo familiare allargato più divertente della TV.

Nadine Velazquez (Catalina)

Catalina è una ragazza messicana, illegalmente negli Stati Uniti, che lavora nel motel in cui i fratelli Hickey abitano. Trascorre il tempo nella loro stanza dimostrando di non avere molto altro da fare.
Randy ha una cotta per lei.

Darnell Turner (Eddie Steeples)

È il secondo marito di Joy e il padre del suo secondo figlio. È un personaggio buono e certamente impossibilitato da questo a tenere testa a sua moglie. Earl pare non ricordarsi mai il suo nome e lo chiama “Crab Man” (uomo granchio).

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Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen (prima stagione):

Nell’area di Los Angeles, My Name Is Earl si trova nella terza posizione della classifica dei programmi più visti da spettatori compresi nella fascia di età 25-54 e nella quinta nella fascia di età 18-34. Terzo programma più visto dagli spettatori maschi sopra i 18 anni e settimo nella classifica femminile. A New York si trova primo nella fascia di età 25-54, quarto nella fascia 18-34. è il terzo programma più visto dagli spettatori di sesso maschile sopra i 18 anni e quinto dagli spettatori di sesso femminile.


Premi Emmy

2006

Premio a Dava Waite per il miglior casting;

premio per la migliore regia a Marc Buckland (per l’episodio pilota);

premio per il migliore montaggio (categoria commedie) a Lance Luckey (per l’episodio Ruined Joy’s Wedding);

premio migliore scrittura (categoria commedie) a Gregory Thomas Garcia (per l’episodio pilota).

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Episodi rappresentativi:

Prima stagione (2005-2006)
01. Episodio pilota (20 settembre 2005)

Earl vince 100'000 dollari alla lotteria e quando viene investito da un auto lo perde. In ospedale ha tempo di pensare alle malefatte del suo passato e quindi, con l’aiuto di suo fratello Randy e della cameriera ai piani del motel Catalina, stila una lista di errori cui porre rimedio.

R: Marc Buckland
A: Greg Garcia
O: Dale Dickey, Carson Daly, Frank Collison, Trace Adkins, Michael Avery, Gregg Blinkley, William Belly, Deborah Cresswell, Leo Fitzpatrick

04. Faked His Own Death (11 ottobre 2005)

Earl aveva finto anni prima di essere morto per liberarsi di una relazione troppo soffocante. È il momento di tornare dalla ragazza per dirle la verità.

R: Chris Koch
A: Victor Fresco
O: David Aranovich, Sunkrish Bala, Giovanni Ribisi, Pramod Kumar, Phoenix Smith, Wahn Lee, Abdoulaye N'Gom, Patty Maloney, Tanner Maguire
N: In questo episodio Joy e Darnell non compaiono

13. Stole P'S Hd Cart (19 gennaio 2006)

Earl deve rimediare al furto commesso anni prima con l’amico Ralph di un baracchino che vendeva hot dog restituendolo ora al suo anziano proprietario. Ralph, però, si lascia convincere da una compagnia concorrente a dare fuoco di nuovo al baracchino. Porre rimedio a questo nuovo danno non sarâ facile ma Earl si farà aiutare da Randy, Catalina, Joy e Darnell in un piano all’apparenza molto improbabile.

R: Chris Koch
A: J. B. Cook
O: Giovanni Ribisi, Joe Howard, Trey Carlisle, Ramon Chavez, Mary K. Devault, Gregg Binkley, Mark Christopher Lawrence, Terence Bernie Hines, Patricia Belcher, Lou Wagner
N: Giovanni Ribisi già, tra gli altri, in Lost in Translation, Saving Private Ryan, Cold Mountain, è stato il fratello di Phoebe Buffay in Friends.

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(Giovanni Ribisi vestito e truccato come Earl)

24. Number One (11 maggio 2006)

Nell’episodio finale della prima stagione, Earl restituisce dieci dollari che aveva rubato dalla tasca di un ragazzo in un supermercato. I 10 dollari sarebbero serviti però all’uomo a pagare il biglietto vincente della lotteria poi rubato da Earl. Questo significa che l’intera somma vinta spetta quindi al derubato.

R: Greg Garcia
A: Greg Garcia
O: Stanley Yale, Kevin Dorian, Rachel Pham, Andrew Vo, Mio, Tracy Ashton, Cameron Clapp, Bill Suplee, Yetta Ginsburg, Dennis Burkley, Abdul Goznobi, Dale Dickey, Max Perlich, Lin Shaye

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Curiosità sulla serie:

Gregory Garcia portò il suo progetto per la serie alla Fox, che lo rifiutò. Un anno e mezzo dopo se ne interessò la NBC dopo avere letto la sceneggiatura dell’episodio pilota e alla fine decise di produrlo;

in un episodio girato ma mai trasmesso, Kevin Smith e Jason Mewes riprendevano il ruolo di Jay e Silent Bob, presenze costanti nei film di Kevin Smith. L’episodio riguardava il rimediare a un mancato pagamento di una dose di marijuana ai due spacciatori. L’episodio non è andato in onda a causa dei riferimenti alla marijuana;

il DVD della prima stagione presenta un Lost Pilot Episode le cui premesse della serie sono opposte a quelle utilizzate per la serie: qui Earl in seguito alla vincita diventa cattiva e stila una lista di persone delle quali vendicarsi.

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Registi:
Marc Buckland, Tamra Davis, Eyal Gordin, Chris Koch, Victor Nelli Jr., Lev L. Spiro, Craig Zisk.

Autori:
Gregory Thomas Garcia, Barbie Adler, Bobby Bowman, Vali Chandrasekaran, J.B. Cook, Brad Copeland, Hunter Covington III, Victor Fresco, John Hoberg, Michael Pennie, Timothy Stack, Danielle Sanchez-Witzel, Hilary Winston, Ken Witthingham.

Musiche originali:
Mark Leggett, Danny Lux, Dillon O'Brian, Jeff Silbar

Produzione:
Amigos de Garcia Productions

Produttori:
Bobby Bowman
Marc Buckland (produttore esecutivo)
Barbara Feldman (coproduttore esecutivo)
Gregory Thomas Garcia (produttore esecutivo)
John Hoberg (coproduttore)
Henry J. Lange Jr.
Jason Lee
Kat Likkel
Michael Pennie
Danielle Sanchez
Timothy Stack

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
24 (prima stagione)

DVD

Regione 2:

My Name Is Earl DVD01

My Name Is Earl: Season 1 [2005]
Editore: 20th Century Fox Home Entertainment
Origine: UK
Regione: 2
Rormato video: 1.78:1
Formato audio: 5.1 Surround
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese per non udenti, greco, norvegese, finlandese, portoghese, danese, svedese
Extra: Selected Episodes - Commentary / Exclusive Episode - Bad Karma / Deleted Scenes / Blooper Reel / Behind The Scenes
Numero dischi: 4
Data di pubblicazione: 25 settembre 2006
Durata: 491 minuti


Regione 1:

My Name Is Earl - The Complete First Season

My Name Is Earl-Season 2

My Name is Earl - Season Three

Sito ufficiale (NBC)

Arrested Development

Arrested Development (2003-2006?)
titolo italiano: Ti presento i miei

Arrested Development titolo

Prima emissione USA: 2 novembre 2003
Ultima emissione USA: 10 febbraio 2006

Arrested Development02

Interpreti e personaggi:

Jason Bateman (Michael Bluth), Portia de Rossi (Lindsay Bluth Fünke), Will Arnett (George "Gob" Bluth II), Michael Cera (George-Michael Bluth), Alia Shawkat (Mae "Maeby" Fünke), Jeffrey Tambor (George Bluth Sr.), Jessica Walter (Lucille Bluth), Ron Howard (Narratore), David Cross (Tobias Fünke), Tony Hale (Byron "Buster" Bluth)

Creatore:
Mitchell Hurwitz


Spunto

Michael Bluth, unico elemento normale e sensato in una famiglia di folli, è costretto a fare ritorno a Orange County e prendere le redini dell’attività di famiglia, un’azienda che costruisce case prefabbricate, dopo che suo padre è stato arrestato con l’accusa di avere gestito in maniera eccessivamente disinvolta le finanze dell’azienda. Riunitosi alla sua famiglia, dovrà sopravvivere alle loro manipolazioni psicologiche.


La serie

Ideata da Mitchell Hurwith (già autore per serie come The Ellen Show, 2001-2002, The John Larroquette Show, 1993-1996, e The Golden Girls, 1985-1992) e prodotta da Ron Howard, Arrested Development è una tra le migliori serie degli ultimi anni, amatissima e premiata dalla critica (due premi Emmy) ma punita da ascolti al di sotto delle aspettative, tanto da essere cancellata dalla Fox al termine della terza stagione.
La serie segue un filo logico continuo e narra del difficile ritorno in famiglia di Michael Bluth, vedovo e con figlio adolescente al seguito, per prendere il comando dell’azienda di famiglia dopo che suo padre è stato arrestato per la sua disinvoltura a livello finanziario. Da qui inizia una rapida discesa agli inferi in quanto l’intera famiglia fa capo alla matriarca Lucille, una donna manipolatrice, priva di affetto e avvezza al consumo di vodka sin dal primo mattino. Non le sono da meno i fratelli di Michael, che vivono con terrore il ridimensionamento che il fratello porta nelle loro disinvolte finanze. Apparentemente una causa persa in partenza, Michael dovrà contrastare ogni tipo di colpo basso inferto da suo padre, che dal carcere continua a usare gli altri figli contro di lui, e a scoprire i moltissimi segreti della sua famiglia.
È difficile, vedendo “Arrested Development”, non pensare a “Soap”, controversa sitcom andata in onda tra il 1977 e il 1981. Lì due famiglie, il tratto comune erano due sorelle, vivevano i loro contrasti quotidiani scivolando presto nel grottesco tra rapimenti da parte di alieni, sostituzioni di persona e ipotesi di cambiamenti di sesso. Qui il grottesco e fornito interamente dai membri della famiglia, tra figli manipolati dai genitori sin dalla prima infanzia, e genitori pronti a tutto pur di non perdere il loro prestigio sociale e soprattutto il loro benessere finanziario. Michael dovrà passarne di tutti i colori, suo padre viene anche accusato di avere venduto case in Irak e una foto che lo vede stringere la mano a Saddam Hussein non aiuta certo al sua difesa, tra presunte spie inglesi, colpi bassi di ogni genere e una famiglia foriera di sorprese a getto continuo.
Esempio di scrittura brillante e intelligente, Arrested Development non ha paura di scivolare spesso e volentieri nell’improbabile, la sua struttura glielo permette, offre una continuità nelle vicende che rende difficile seguirne in modo isolato gli episodi e ha un ritmo sostenuto. Girata spesso in esterni, le vicende sono narrate dal produttore Ron Howard.
Serie di culto, sostenuta da un pubblico fedele ma non sufficientemente numeroso da soddisfare la rete Fox, quando inizia a circolare la notizia della sua chiusura si inizia a parlare di un suo trasferimento sulla rete via cavo Showtime ma a tutt’oggi non se n’è fatto nulla. Il brillante finale della terza serie, pieno tra l’altro di riferimenti occulti alla cancellazione della serie e al suo trasferimento, pare comunque concludere l’intera vicenda lasciando poco spazio alla speranza di una sua ripresa.

Personaggi e interpreti

Michael Bluth (Jason Bateman)

Arrested Development03

Michael Bluth è il secondo figlio più anziano della famiglia Bluth. È vedovo e padre di George Michael.
Quando il capofamiglia George Sr. finisce in prigione, è Michael a prendere le redini dell’azienda di famiglia e da qui parte una lunga lotta, non priva di colpi bassi, con i suoi famigliari nel tentativo di mantenere a galla l’attività evitando gli sprechi di denaro cui la famiglia è abituata. Anche all’interno dell’azienda il suo ruolo è continuamente messo in discussione, soprattutto a causa del padre che mette i figli l’uno contro l’altro con l’evidente scopo di mantenere il controllo a distanza.
È il personaggio più normale della famiglia, nonché l’unico a tentare, invano, di creare una stabilità tra le persone. Malgrado suo figlio reclami la sua presenza, pur discretamente, Michael è spesso troppo preso dalle vicende finanziarie della famiglia per accorgersene.
Ogni suo tentativo di scappare dalla famiglia per farsi una vita propria, fallisce miseramente.

Lindsay Bluth Fünke (Portia de Rossi)

Arrested Development04

Da sempre conosciuta come la sorella gemella di Michael,

SPOILER!
si scoprirà in seguito che è stata adottata dalla famiglia Bluth.
FINE SPOILER!

Sposata con Tobias Fünke, un uomo che definire sessualmente confuso sarebbe poco, ha una figlia, Maeby, concepita probabilmente grazie all’inseminazione artificiale, visto che Tobias soffre di un disturbo psicologico che non gli permette di mostrarsi nudo alle persone. Convinta di essere una persona impegnata socialmente, è in realtà superficiale in ogni cosa della sua vita, compreso il rapporto con la figlia, di cui sa poco o nulla. Quando si impegna in cause sociali, queste sono di solito tanto inutili quanto trendy.
Malgrado il suo matrimonio non le dia particolari soddisfazioni, ogni suo tentativo di dedicarsi all’adulterio pare non andare mai a buon fine. Alta e magra, è considerata obesa da sua madre.

George Oscar "G.O.B." Bluth II (Will Arnett)

Arrested Development05

Ex spogliarellista e ora mago dalle incerte fortune, viene chiamato G.O.B. da tutta la famiglia.
Appare arrogante ma in realtà è insicuro e piuttosto consapevole della sua totale mancanza di intelligenza. Passa il suo tempo a tentare di compiacere suo padre, che se lo rigira tra le dita sfruttando le sue debolezze. È in costante rivalità con Michael e cerca di ottenere anche la sua considerazione ma è troppo inaffidabile per conquistarsi la sua fiducia.
Sua madre lo detesta cordialmente e si guarda bene dal nascondere il suo sentimento.
I suoi spettacoli di magia, costantemente aperti con “The Final Countdown” degli Europe, sono totali fallimenti a causa della sua incapacità e ogni volta che invece funzionano, è quando possono causare danni.
Nel corso della seconda stagione scopre di essere padre del giovane Steve Holt.

George Michael Bluth (Michael Cera)

Arrested Development06

Bravo e disciplinato, George Michael tenta sempre di compiacere suo padre e pare anche essere abituato alle sue disattenzioni nei suoi confronti.
Innamorato di sua cugina Maeby, sentimento che vive con grande senso di colpa, non riesce a parlarne con suo padre. Come attività extra-scolastica, lavora in un baracchino di proprietà della sua famiglia in cui si vendono banane al cioccolato.
Nel corso della seconda stagione, nel tentativo di scacciare Maeby dal suo cuore, inizia una relazione con Ann, una scialba ragazza appartenente a una famiglia estremamente cattolica.
Maeby Fünke (Alia Shawkat)
Maeby è la smaliziata figlia di Lindsay e Tobias. Non particolarmente brillante a livello scolastico, è invece bravissima nello spacciarsi per ciò che non è, riuscendo a diventare produttore esecutivo per un grande studio di Hollywood malgrado sia minorenne. Effettivamente il suo talento migliore pare essere quello di attraversare la vita senza troppi sforzi e, quando serve, sfruttando le persone che le sono vicine.
È oggetto di attenzioni da parte di suo cugino George Michael, con cui però non può avere una storia a causa del loro legame di sangue (una sorpresa nella trama potrebbe però mettere fine alla questione).
Maeby si è creata nel tempo un alter ego, Surely, sofferente di una rara quanto debilitante malattia. Come Surely, ha creato un falso evento per raccogliere fondi riuscendo nel suo intento.

Byron "Buster" Bluth (Tony Hale)

Arrested Development07

Byron "Buster" Bluth è il più giovane figlio Bluth, anche se i sospetto che sia figlio di Oscar Bluth, fratello gemello di suo padre, si sprecano.
Buster nella vita non ha fatto altro che studiare e i tagli nella famiglia gli impediscono di continuare.
È un bambinone incapace di staccarsi dalle gonne di sua madre, che lo nutre principalmente di sensi di colpa e soffre di crisi di panico in moltissime situazioni.
Il suo unico momento di indipendenza da sua madre lo vive quando si fidanza con l’amica di sua madre Lucille (Liza Minnelli).
Arruolatosi per errore nell’esercito, ne uscirà con una mano in meno e un uncino in più.

Tobias Fünke (David Cross)

Arrested Development08

Tobias è stato primario di psichiatria a Boston ma la licenza gli è stata ritirata per un errore commesso con un paziente. All’inizio della serie, comunica la sua intenzione di diventare attore, carriera che tenterà di perseguire senza alcun successo.
Affetto da una rara sindrome che gli impedisce di mostrarsi nudo a chicchessia, moglie compresa, il suo matrimonio è in crisi da sempre anche per la scarsa chiarezza sessuale, che lo porta curiosamente a finire sempre in situazioni gay senza che lui se ne renda conto. Si inventa una nuova carriera da Analyst-Therapist (analista-terapeuta) che definisce in sintesi, anche sui biglietti da visita, “Analrapist” (che, tradotto, significa “stupratore anale”) senza rendersi conto del significato della sintesi.
Esperto in doppi sensi involontari, riesce a ficcarsi in ogni sorta di guaio senza rendersene mai conto, parla in modo pomposo e quasi sempre fuori luogo, e a farsi usare (anche dal F.B.I.) senza accorgersene.
Il significato del rapporto con sua moglie, con cui ha un patto di coppia aperta di cui nessuno dei due pare riuscire ad approfittare, sfugge a tutti. Si sa solo che lei lo ha sposato per infastidire sua madre.

George Bluth Sr. (Jeffrey Tambor)

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George Sr. è il fondatore dell’azienda di famiglia, un’azienda dai molti segreti e dai molti fondi occulti, che riesce a gestire in maniera nascosta anche dal carcere prima e dall’esilio dopo.
Ha un fratello gemello, Oscar, che è una tra le sue tante vittime, tanto da finire in carcere in sua vece.
Manipola da sempre i figli, mettendoli spesso l’uno contro l’altro, per potere gestire la sua posizione di potere senza intromissioni e senza che nessuno se ne accorga.
Nella prima stagione, mentre è in carcere, scopre una sua spiritualità che riesce immediatamente a commercializzare attraverso la pubblicazione di libri e videocassette.

Lucille Bluth (Jessica Walter)

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Madre disattenta e anaffettiva (in una scena in cui abbraccia il piccolo Michael, lui si chiede cosa stia facendo in quanto si tratta per lui di una cosa nuova), si interessa solo del prestigio sociale e del denaro. È lei la mente oscura dell’intera famiglia, tanto da riuscire a battere in questo anche il marito. Non esita a definire grassa la magrissima figlia Lindsay e mente a piè sospinto a chiunque possa mettere a repentaglio la sua posizione.
Arrogante e malfidente, fruga nella borsa della sua donna di servizio Lupe ogni volta che si appresta a tornare a casa sua, alla ricerca di oggetti rubati.
Disinvolta nel consumo di alcolici, litiga con i camerieri dei ristoranti che frequenta e, se insoddisfatta del servizio, è capace di gridare la sua intenzione di acquistare il locale per poi dargli fuoco.

Premi Emmy

2006

Migliore scrittura per una serie TV (categoria commedie)
a Mitchell Hurwitz e James Vallely per l'episodio The Righteous Brothers.

2004

Migliore casting per una serie TV (categoria commedie) a Deborah Barylski e Geraldine Leder;

migliore serie TV (categoria commedie) all'insieme dei produttori;

migliore regia di una serie TV (categoria commedie) a Joe Russo e
Anthony Russo per l'episodio pilota;

migliore montaggio a Lee Haxall per l'episodio pilota;

migliore scrittura per una serie TV (categoria commedie) a Mitchell Hurwitz per l'episodio pilota.

Arrested Development11

Episodi rappresentativi:

In considerazione della continuità degli episodi della serie, è praticamente impossibile isolarne alcuni, per questo motivo presentiamo l'episodio pilota e quello finale.

01. Pilot (2 novembre 2003)

Michael decide di trasferirsi in Arizona staccandosi dalla sua famiglia a causa del padre che, nonostante se lo meritasse, non lo ha messo a capo dell'azienda di famiglia. Quando George Sr. viene però arrestato, la famiglia Bluth si rende conto di avere bisogno di Michael.

R: Joe Russo, Anthony Russo
A: Mitchell Hurwitz
O: Hira Ambrosino, Jonathan Schmock, Andy Morrow, Paul Mendoza, Stacey Grenrock-Woods, Chad Einbinder, J. Hunter Ackerman

53. Development Arrested (10 febbraio 2006)

Lucille organizza una festa sullo yacht di famiglia per celebrare i recenti successi, la navigazione però è ben lungi dall'essere tranquilla.

R: John Fortenberry
A: Jim Vallely, Chuck Tatham
O: Mae Whitman, Steve Bermundo, Scott Fowler, William B. Wesley, Jason Young, Ryan Ashley, Justin Lee, Charlie Hartsock, J.J. Wall, Somer Dice, Brandon Hilluam

Guida agli episodi (TV.com)

Curiosità sulla serie

In un episodio l'attore ospite Henry Winkler si guarda allo specchio, si spazzola i capelli e fa il gesto tipico che ilsuo personaggio Fonzie faceva in queste occasioni in Happy Days;

I personaggi interpretati da David Cross e da Jeffrey Tambor non erano stati scritti per essere presenti costantemente, fu solo dopo i provini agli attori che gli autori decisero di inserirli nel cast fisso;

condivide con My Name Is Earl diversi autori e registi.

Arrested Development11

Registi:
John Amodeo, Rebecca Asher, Jason Bateman, Bob Belringer, Jay Chandrasekhar, Paul Feig, Andrew Flemming, John Fortenberry, Patty Jenkins, Peter Lauer, Danny Leiner, John Levenstein, Jeff Melman, Greg Mottola, Chuck Martin, Richard Rosenstock, Anthony Russo, Joe Russo, Arlene Sanford, Lee Shallat-Chemel, Lev L. Spiro.

Autori:
Barbie Feldman Adler, Brad Copeland, Richard Day, Karey Dornetto, Jake Farrow, Abraham Higginbotham, Mitchell Hurwitz, Sam Laybourne, Courtney Lilly, Dean Lorey, Lisa Parsons, Richard Saunders, Chuck Tatham, Jim Vallely, Robert Weiner.

Musiche originali:
David Schwartz

Produzione:
Imagine Entertainment, 20th Century Fox Television, The Hurwitz Company, Imagine Television

Produttori:
Ron Howard (produttore esecutivo)
John Amodeo, Brad Copeland, Barbara Feldman, Victor Hsu

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
53 suddivisi in 3 stagioni


DVD

Regione 2:

Arrested Development: Season 1

Arrested Development - Series 2

Arrested Development - Season 3

Regione 1:

Arrested Development - Season One

Arrested Development - Season Two

Arrested Development - Season 3