Family Ties
(titolo italiano: Casa Keaton, 1982-1989)

Family Ties titolo

Prima trasmissione USA: 22 settembre 1982
Ultima trasmissione USA: 14 maggio 1989

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Principali interpreti e personaggi:

Michael J. Fox (Alex P. Keaton), Meredith Baxter (Elyse Keaton), Michael Gross (Steven Keaton), Justine Bateman (Mallory Keaton), Tina Yothers (Jennifer Keaton), Brian Bonsall (Andrew Keaton, 1986-1989), Marc Price (Erwin Handleman), Scott Valentine

Creatore:

Gary David Goldberg

Spunto:

Una coppia di ex figli dei fiori e i loro figli soprattutto, il maggiore, convinto conservatore e estimatore di Richard Nixon, nella loro vita quotidiana negli edonisti anni ‘80.

La serie:

Creata da Gary David Goldberg (già autore per M*A*S*H, Alice e The Bob Newhart Show e in seguito co-creatore di Spin City, dove ritroverà Michael J. Fox), Family Ties è la tipica commedia di stampo familiare che si basa sullo scontro tra generazioni e ideologie. La famiglia Keaton, che abita a Columbus in Ohio, è composta da due genitori ex hippy ora stimati professionisti e i loro tre figli: la quindicenne Mallory, molto attenta soprattutto a vestiti e ragazzi, la piccola Jennifer, saggia e interessata a vivere la vita di una bambina della sua età e Alex, grande estimatore della politica di Richard Nixon e conservatore al punto di vestire unicamente in giacca e cravatta a dispetto dei suoi 17 anni.
Alex non capisce i suoi genitori, non ne capisce la filosofia di vita, gli ideali, la musica, il passato, creando spesso le situazioni comiche della serie.
L’intenzione iniziale era quella di creare una serie focalizzata principalmente sui genitori ma poi, in seguito alle reazioni alla puntata pilota, venne dato più spazio al figlio Alex e in subordine ai genitori, lasciando al resto dei figli uno spazio più limitato.
Con il passare delle stagioni, la famiglia Keaton aumenterà di un elemento, il piccolo Andrew, nato nella stagione 1985-86, mentre Alex entrerà all’università sposando definitivamente il modello economico dell’allora presidente Reagan (che nella realtà indicava Family Ties come il suo show televisivo preferito). Mallory, dal canto suo, dopo essersi diplomata con difficoltà inizierà il college con l’ambizione di diventare stilista di moda.
A parte la satira sugli allora imperanti valori reaganiani, Family Ties (che incontrò subito il favore del pubblico, giungendo alla seconda posizione nella classifica Nielsen degli ascolti nelle stagioni 1985-86 e 1986-87), in linea con altre serie di quell’epoca, proporrà alcuni episodi dalle tematiche serie (dove l’evidente ambizione educativa tipica di certe sitcom scivolerà anche nel moralismo) come la morte (di un amico di Alex), il razzismo (una famiglia afro-americana diventerà vicina di casa dei Keaton esattamente come accadeva 10 anni prima con i Jefferson e i Bunker in All in the Family) e la malattia (l’infarto del capofamiglia).
Quando la serie, che seguiva The Cosby Show (i nostri Robinson) il giovedì sera, venne spostata alla domenica per accontentare Bill Cosby che voleva utilizzare quello spazio nel palinsesto per la serie A Different World, spin-off di The Cosby Show, gli ascolti calarono e il suo creatore decise di chiuderla il 17 settembre 1989 mandando prevedibilmente Alex a lavorare a Wall Street.
Michael J. Fox, nel frattempo, diventata una stella planetaria grazie al primo episodio di Back to the Future (Ritorno al futuro, 1985, di Robert Zemeckis), si apprestava a girare il secondo capitolo, nel 1989, di quella che sarà una trilogia estremamente fortunata.

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Curiosità

Michael J. Fox, il cui personaggio sarà uno dei motivi principali del successo della serie, rischiò di non venire incluso nel cast a anche a causa della sua statura. L’attore australiano, infatti, è alto circa 165 centimetri, ossia una trentina di centimetri meno del suo padre televisivo Michael Gross, cosa che faceva pensare ai produttori che sarebbe risultato un poco credibile figlio di un padre così alto. Inoltre, il suo provino era stato giudicato negativamente ma il produttore della serie, che aveva intravisto in Fox il giusto interprete per il suo personaggio, chiese alla produzione di riconsiderarlo. Il secondo provino convinse l’intera produzione a scritturarlo.

Matthew Broderick, scelta alternativa per il ruolo di Alex, fu costretto a declinare l’offerta a causa della malattia di suo padre permettendo a Michael J. Fox di venire riconsiderato per il ruolo.

Il creatore della serie Gary David Goldberg e sua moglie Diane hanno un passato da figli dei fiori.

In Spin City, Michael J. Fox cita Alex Keaton dicendo che è diventato un membro del Congresso.

Nella serie compare Tom Hanks nel ruolo di Ned, fratello di Elise Keaton.

Nel ruolo di una delle fidanzate di Alex compare una giovanissima Courteney Cox, in seguito Monica Geller in Friends.

L’intero cast era talmente contrario all’idea di realizzare una trasmissione celebrativa anni dopo o di riprendere in futuro i ruoli sostenuti nella serie da chiedere di fare morire la famiglia Keaton in un incidente aereo.

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Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1982-aprile 1983: - (60 Minutes)
settembre 1983-aprile 1984: - (Dallas)
settembre 1984-aprile 1985: 5 (Dynasty)
settembre 1985-aprile 1986: 2 (The Cosby Show)
settembre 1986-aprile 1987: 2 (The Cosby Show)
settembre 1987-aprile 1988: 17 (The Cosby Show)
settembre 1988-aprile 1989: - (The Cosby Show)

Premi Emmy:

1988

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael J. Fox.

1987

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael J. Fox;

migliore direzione tecnica/ripresa elettronica per una serie TV a Parker Roe, Paul Basta, Tom Dasbach, Richard Price, John Repczynski, Eric Clay, per l’episodio My Name is Alex;

migliore scrittura di una serie TV (categoria commedie) a Gary David Goldberg e Alan Uger, per l’episodio My Name is Alex;

migliore serie TV (categoria commedie) a Gary David Goldberg (produttore esecutivo), Alan Uger (supervisore alla produzione), Ruth Bennett (supervisore alla produzione), Marc Lawrence (produttore), June Galas (co-produttore).

1986

Migliore attore protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Michael J. Fox.


Registi:
Andrew McCullough, Sam Weisman, Will Mackenzie, Asaad Kelada, Debbie Allen, Peter Baldwin, Kent Bateman, Alan Bergmann, Matthew Diamond, Lynn Hamrick, Dick Martin, Tony Mordente, John Pasquin, Steven Robman, Rita Rogers, Barbara Schultz, Lee Shallat Chemel, Mark W. Travis, Michael Zinberg

Autori:
Gary David Goldberg, Marc Lawrence, Alan Uger, Wendy Aaron, Lisa A. Bannick, Ruth Bennett, Susan Borowitz, Kate Boutilier, Jean Kraynak Brinck, Stephen Curwick, Bruce David, Shannon Gaghan, Lloyd Garver, Barbara Hall, Bruce Helford, Kimberly Hill, David Tyron King, Lissa Levin, Matthew Monaher, Joanne Pagliaro, Burt Prelutsky, Richard Raskind, Rich Reinhart, Jace Richdale, Bill Steinkellner, Cherie Steinkellner, Lawrence Uger, Alan Vejar, Trish Vrandenburg, Michael J. Weithorn, Paul Wolff, Jurgen M. Wolf, Douglas Wyman.

Produzione:
Paramount Television, Ubu Productions

Produttori:
Lloyd Garver, Susan Borowitz, Michael J. Weithorn, Gary David Goldberg (esecutivo),

Tema iniziale:
Without Us, cantato da Dennis Tufano e Mindy Sterling (episodi 1-10) e da Johnny Mathis e Deniece Williams (episodi 11-180)

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
180 suddivisi in 7 stagioni

DVD

Regione 1:

Family Ties - The Complete First Season

Family Ties - The Second Season