The Ellen Show

The Ellen Show (2001-2002)

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Prima trasmissione USA: 24 settembre 2001
Ultima trasmissione USA: 11 gennaio 2002

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Interpreti principali e personaggi:


Ellen DeGeneres (Ellen Richmond), Cloris Leachman (Dot Richmond), Kerri Kenney (Pam), Martin Mull (Mr. Munn), Emily Rutherfurd (Catherine Richmond), Jim Gaffigan (Rusty Carnouk), Diane Delano (Bunny Hopstetter)

Creatori:

Mitchell Hurwitz, Carol Leifer


Spunto:

Ellen Richmond torna a vivere nella sua piccola cittadina natale dopo il fallimento dell’azienda da lei fondata a Los Angeles.

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(una scena dall'episodio Vanity Hair)


La serie:

Questa è una serie che possiede tutti gli elementi necessari per piacere al pubblico e, magari, anche alla critica: un’attrice comica apprezzata e amata, due comprimari come Martin Mull (Roseanne) e Cloris Leachman (Mary Tyler Moore Show e la serie derivata Phyllis) di grande pregio e un potenziale di sviluppo notevole. The Ellen Show, invece, spreca il suo potenziale imponendo alla sua protagonista di portare l’intera serie sulle sue spalle mortificandone allo stesso tempo il talento in una situazione troppo convenzionale che arriva a costringerla nella sua comicità.
La Ellen di The Ellen Show non è la Ellen Morgan di Ellen (1994-1998), qui il suo cognome è Richmond ma la differenza tra i due personaggi si esaurisce qui: anche questa Ellen è gay, anche se la questione qui non è centrale come nelle ultime due stagioni dell’altra serie, è buffa e spesso e volentieri un po’ goffa, quasi un’erede naturale e aggiornata della Lucille Ball di I Love Lucy.
Ellen Richmond è una donna ricca e di successo, grazie alla sua azienda legata a internet, e abita a Los Angeles.
Tornata per una breve permanenza nella sua provinciale città natale, per ritirare un premio, viene raggiunta da una telefonata che le comunica il fallimento della sua azienda. Da qui la decisione di non fare più ritorno in California e di fermarsi nella cittadina, dove accetta di lavorare come consulente per gli studenti del liceo che lei stessa aveva frequentato anni prima, e abita con l’eccentrica madre e una sorella sentimentalmente quantomeno confusa.
Quello della persona che si ritrova immersa in una situazione assai distante da quella da lei conosciuta è uno spunto vecchio come il mondo (usata, per esempio, con grande successo per Newhart) e già spunto per decine e decine di sitcom.
Il problema qui è che le storie sembrano non riuscire mai a emanciparsi dal fragile e sfruttato spunto e si affidano unicamente alle doti comiche della protagonista, avendo anche il torto di sprecare i suoi comprimari.
Va detto che la comicità di Ellen DeGeneres aiuta spesso a salvare gli episodi, che risultano talvolta godibili, ma le aspetattive verso una serie con Ellen a tre anni dalla chiusura della precedente erano legittimamente più alte.
Gli episodi, con il passare del tempo, migliorano un poco ma questo non basta a salvare la serie dalla cancellazione al tredicesimo episodio, quando altri sei episodi sono già stati registrati. Co-creata, co-prodotta da Mitchell Hurwitz (anche autore di alcuni episodi), che poco dopo sarà responsabile di una serie di ben altro calibro come Arrested Development, l’intera serie, compresi i cinque episodi mai visti in TV, è stata pubblicata in DVD.
Ellen DeGeneres ha ritrovato il suo successo poco dopo la chiusura di The Ellen Show grazie al suo talk show quotidiano The Ellen DeGeneres Show in onda quotidianamente negli Stati uniti dal 2003 e ricoperto di Premi Emmy.

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Curiosità

The Ellen Show condivide molte delle sue caratteristiche con un'altra serie, Normal, Ohio, realizzata un anno prima e cancellata anch'essa dopo pochi episodi.
In Normal, Ohio, il protagonista, un uomo gay dichiarato (interpretato da John Goodman), tornava nella sua cittadina di origine (la Normal del titolo) dalla California per partecipare alla festa di addio per il figlio in partenza per l'università, e decideva di fermarsi.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


La serie non è mai entrata nelle prime trenta posizioni.

Premi Emmy:

La serie non ha mai ottenuto premi Emmy né candidature.

Registi:
Andy Ackerman, John Fortenberry, Andrew D. Weyman

Autori:
Jim Gerkin, Darin Henry, Mitchell Hurwitz, Bill Kelley, Harold Kimmel, Sue Kolinsky, Rob LaZebnik, Carol Leifer, Chuck Martin, Ric Swartzlander

Musiche originali:
David Schwartz

Tema iniziale:
Composto da Jude Christodal

Produzione:
Artists Television Group (ATG), CBS Productions

Produttori:
Andy Ackerman, Ellen DeGeneres, Mitchell Hurwitz, Carol Leifer

Durata per episodio:
circa 25 minuti

Numero di episodi:
18

DVD

Regione 1:

The Ellen Show - The Complete Series

Roseanne

Roseanne
(titolo italiano: Pappa e ciccia, 1988-1997)

Roseanne titolo

Prima trasmissione USA: 18 ottobre 1988
Ultima trasmissione USA: 26 agosto 1997

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Interpreti principali e personaggi:

Roseanne (Roseanne Conner), John Goodman (Dan Conner), Alicia Goranson (Becky Conner, 1988-1992 e 1995-1996), Sarah Chalke (Becky Conner, 1993-1997 e in alternanza con Alicia Goranson nel corso della stagione 1995-1996), Sara Gilbert (Darlene Conner), Michael Fishman (David Jakob Conner, “DJ”, 1988-1997), Laurie Metcalf (Jackie Harris), Johnny Galecki (David Healy, 1992-1997), Natalie West (Crystal Anderson, 1988-1995), George Clooney (Pete Wilkins, 1988-1989), Glenn Quinn (Mark Healy, 1990-1997) Estelle Parsons (1989-1997)

Creatore:

Matt Williams


Spunto:

Vicissitudini quotidiane dei Conner, classico esempio di famiglia appartenente alla classe media americana non fosse per il cinismo di mamma Roseanne, la madre più politicamente scorretta della TV americana.

La serie:

Roseanne, creata da Matt Williams, già autore per The Cosby Show (I Robinson) e creatore di Home Improvement (Quell’uragano di papà), è certamente la serie di maggior successo della fine degli anni ‘80.
Al centro della serie c’è una famiglia appartenente alla classe media composta dai genitori e tre figli. Fino a qui nulla di nuovo ma ciò che la rende diversa è il fatto che nessuno dei due adulti è bello e, soprattutto, che è la madre e non il padre ad essere il fulcro dell’intera famiglia. Non solo: Roseanne ha solo una lingua lunga e appuntita e non manca di usarla in famiglia pronunciando battute cattivissime ma malgrado ciò, elemento rivoluzionario nella sitcom, rimane un personaggio piacevole e non viene mai dipinta come sgradevole.

Roseanne (parlando con suo figlio piccolo):

Odio i bambini e non sono la tua vera madre!

La risata, per la famiglia Conner, è del resto un ottimo antidoto alla preoccupazione di non avere mai denaro anche a causa della precarietà lavorativa di Dan.
Roseanne e sua sorella minore Jackie lavorano all’inizio della serie in una fabbrica di materie plastiche dirette da George Clooney, poi la prima troverà lavoro in un ristorante e la seconda diventerà poliziotta.
La famigliola è completata dalla figlia maggiore Becky, attentissima alla sua immagine e interessata soprattutto ai ragazzi, da Darlene, erede naturale dell’umorismo cinico della mamma e dal piccolo DJ, che adora suo padre ed è trattato con malcelato senso di fastidio dalle sorelle maggiori.
Con il passare delle stagioni, i problemi finanziari della famiglia si accentuano ma non solo, anche le figlie iniziano a creare grattacapi: Becky scappa per sposarsi con Mark, impiegato di Dan nella sua officina, per poi fare ritorno a casa con il neo-marito, Darlene ha una relazione tormentata con David che si trasferirà a casa Conner in seguito al divorzio dei genitori proprio mentre Darlene se ne va per frequentare una scuola d’arte.
Nel maggio del 1996, Dan viene colpito da infarto durante il matrimonio di Darlene e David ma si riprende. Poi il suo matrimonio si sfascia per poi ricomporsi (espediente per permettere all’attore John Goodman di prendersi del tempo per seguire la sua carriera cinematografica). In un susseguirsi di colpi di scena, studiati presumibilmente per tenere viva l’attenzione su una serie che predeva colpi, i Conner vincono 100 milioni di dollari alla lotteria e Dan si reca solo in California, dove ha una relazione extraconiugale causa di una nuova separazione con Roseanne.

Darlene a Roseanne (parlando del fratello che tiene occupato il gabinetto):

Fidati, va in quella stanza perché è l’unica con una serratura e ci resta ogni volta per un’ora, il che significa che è davvero bravo o veramente pessimo.

Roseanne:

Beh, non voglio che gli crei problemi.

Sai, potresti traumatizzarlo e trasformarlo in un serial killer!

Darlene:

Oh, non preoccuparti, quale tipo di pericolo potrebbe causare con una sola mano libera?


La stagione si conclude con Roseanne che, in un tempo futuro, ricorda le vicissitudini passate della famiglia e racconta della morte per infarto di Dan e del suo presente come scrittrice.
Roseanne, enorme successo che nelle prime sue sei stagioni non uscirà mai dalle prime cinque posizioni della classifica Nielsen, rimane nel ricordo una serie estremamente divertente nonché la capostipite delle serie che hanno per protagonisti comici monologhisti (Seinfeld, Ellen).

Dan:

Non capisco come si possano vendere cose che non servono e che la gente non può permettersi.

Roseanne:

È il sogno americano, Dan! 

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Curiosità:

Nella versione italiana della serie, Roseanne è di origine italiana, si chiama Annarosa e parla con spiccato accento napoletano grazie alla voce di Margherita Sestito.

Il ruolo di D.J. era stato attribuito a Sal Barone e appare nell’episodio pilota ma, in seguito ad alcuni problemi con Sara Gilbert nel corso della lavorazione portò sua madre alla decisione di non impegnarlo nella serie.

Nell'episodio della terza stagione Home-Ec (andato in onda per la prima volta il 5 febbraio 1991) compare come ospite, nel ruolo di un compagno di scuola di Darlene, un giovanissimo Leonardo DiCaprio, che di lì a due settimane inizierà le sue apparizioni in Growing Pains (Genitori in blue jeans), a cui parteciperà per 22 episodi fino al 1992.

La richiesta di Alicia Goranson di poter portare i capelli più corti nella serie venne rifiutata dai produttori. Roseanne decise di risolvere la questione a modo suo prendendo le forbici in mano e mettendo i produttori di fronte al fatto compiuto.

Il personaggio di Dan Conner si trovava nel giugno 2004 nella tredicesima posizione della classifica di TV Guide comprendente i migliori 50 padri televisivi di tutti i tempi.

Il ruolo di Becky Conner era interpretato nella stagione 1995-1996 da due attrici distinte: Alicia Goranson e Sarah Chalke). Non è questo il solo ruolo ad avere avuto due attrici come interpreti, anche il ruolo di Audrey Conner, madre di Dan, ha avuto due volti: quello di Ann Wedgeworth e quello di Debbie Reynolds.

I tre mariti che Roseanne ha avuto nella vita reale nel corso della serie hanno tutti fatto almeno un’apparizione. Sono Ben Thomas (febbraio 1995 - ottobre 2002), Tom Arnold (gennaio 1990 - dicembre 1994) e Bill Pentland (febbraio 1974 - gennaio 1990).

Il titolo pensato inizialmente per la serie era Life and Stuff.

Roseanne è una tra le serie che hanno come titolo il nome del o della protagonista. Tra le altre, Ellen (con Ellen Degeneres), Seinfeld (con Jerry Seinfeld), Martin (Martin Lawrence), Mary Tyler Moore Show (Mary Tyler Moore), The Bob Newhart Show e Newhart (Bob Newhart).

Furono numerose le liti tra Roseanne e il creatore della serie Matt Williams, anche produttore esecutivo della prima stagion, tanto da portarlo a lasciare la serie. Giurò allora che non avrebbe mai più lavorato con un comico. Ritornò sui suoi passi quando scelse Tim Allen come protagonista della sua serie Home Improvement (Quell’uragano di papà).

George Clooney appare nella prima stagione come capo di Roseanne alla fabbrica in cui lei lavora.

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(George Clooney nella prima stagione di Roseanne)

Autrice di tredici episodi della serie è Amy Sherman, in seguito autrice di Veronica’s Closet e autrice e produttrice di The Gilmore Girls.

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


ottobre 1988-aprile 1989: 2 (in prima posizione: The Cosby Show)
settembre 1989-aprile 1990: 1 (ex aequo con The Cosby Show)
settembre 1990-aprile 1991: 3 (Cheers)
settembre 1991-aprile 1992: 2 (60 Minutes)
settembre 1992-aprile 1993: 2 (60 Minutes)
settembre 1993-aprile 1994: 4 (60 Minutes)
settembre 1994-aprile 1995: 10 (Seinfeld)
settembre 1995-aprile 1996: 16 (ER)
settembre 1996-aprile 1997: - (Seinfeld)

Premi Emmy:

1994

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Laurie Metcalf.

1993

Migliore attrice protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Roseanne

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Laurie Metcalf.

1992

Migliore attrice non protagonista in una serie TV (categoria commedie) a Laurie Metcalf.

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Registi:
Gail Mancuso, Andrew D. Weyma, John Pasquin, John Whitesell, Philip Charles MacKenzie, Mark K. Samuels, Ellen Falcon, Gary Halvorson, John Sgueglia, Roseanne

Autori:
Matt Williams, Amy Sherman, Danny Jacobson, Chuck Lorre, Eric Gilliland, Sid Youngers, Rob Ulin, Jeff Abugov, Norma Safford Vela, Don Foster, Joel Madison, Bob Myer, Maxine Lapiduss, Lawrence Broch, Roseanne, Jennifer Heath, Allan Stephan, Betsy Borns, Cynthia Mort, Laurie Gelman, David McFadzean, Joss Whedon, Brad Isaacs, David Raether, Mike Gandolfi, William Lucas Walker, Kevin Abbott, Michael Borkow Lois Bromfield, Miriam Trogdon, Lauren Eve Anderson, Grace McKeaney, Tom Arnold, David Forbes, Pat Bullard, Stevie Ray Fromstein, Leif Sandaas, Bob Nickman, Drew Ogier, Sy Dukane, Denise Moss, Matt Berry, Ed Yeager, Daniel Palladino, Carrie Snow, April Winchell, Bill Pentland, Stephen Paymer, Mark Rosewater, Robert Borden, Eileen Heisler, DeAnn Heline, Janice Jordan, Norm MacDonald, Monica Piper, James Berg, Stan Zimmerman, Perry Dance, Tim Doyle, Mike Costa, Michael B. Kaplan, Nancy Steen, Rich Kaplan, Janet Leahy, Garland Testa, Richard Whitley, William Rogers

Musiche:
W.G. Snuffy Walden, Dan Foliart, Howard Pearl

Produzione:
Carsey-Werner Company per American Broadcasting Company (ABC)

Produttori:
Marcy Carsey, Tom Werner, Roseanne (esecutivi)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
222 suddivisi in 9 stagioni

DVD

Regione 2:

Roseanne - Series 1

Roseanne - Series 2

Roseanne - Series 3

Regione 1:

Roseanne - The Complete First Season

Roseanne - The Complete Second Season

Roseanne - The Complete Third Season

Roseanne - The Complete Fourth Season

Roseanne - The Complete Fifth Season

Roseanne - The Complete Sixth Season

Roseanne - Season 7

Roseanne - Season Eight

Roseanne: Season Nine

Roseanne: Halloween Edition

Welcome Back, Kotter

Welcome Back, Kotter
(titolo italiano: I ragazzi del sabato sera, 1975-1979)

Welcome Back Kotter titolo

Prima trasmissione USA: 9 settembre 1975
Ultima trasmissione USA: 10 agosto 1979

Welcome Back Kotter01

Interpreti principali e personaggi:


Gabriel Kaplan (Gabe Kotter), Marcia Strassman (Julie Kotter), John Travolta (Vinnie Barbarino), Robert Hegyes (Juan Luis Pedro Philippo DeHuevos Epstein), Lawrence Hilton Jacobs (Freddie "Boom Boom" Washington), Ron Palillo (Arnold Horshack), John Sylvester White (Michael Woodman)

Creatori:

Gabriel Kaplan, Alan Sacks

Welcome Back Kotter02

Spunto:

Gabe Kotter torna come insegnante nel liceo di Brooklyn frequentato da ragazzi difficili dove si era diplomato anni prima.

La serie:

Negli anni ’70 la sitcom tenta la strada del sociale riscontrando un enorme successo. Le serie prodotte da Norman Lear All in the Family, Maude, Good Times sono solo alcuni tra gli esempi di serie che mescolano temi sociali e attualità alla commedia televisiva reinventandola di fatto.
Non deve quindi avere incontrato troppa difficoltà Gabe Kaplan (allora comico monologhista impegnato principalmente in spettacoli dal vivo) nel fare accettare alla ABC una serie parzialmente autobiografica che vede un giovane professore impegnato in una scuola di Brooklyn frequentata da ragazzi difficili, dove lui stesso si era diplomato anni prima.
La serie conosce un immediato successo e altrettanto immediatamente incontra alcuni problemi: innanzitutto a Boston la rete affiliata alla ABC rifiuta di mandarla in onda per non compromettere il programma, allora in corso nella regione, di integrazione degli studenti (tornerà sui suoi passi, grazie al successo della serie, iniziando a trasmetterla dal quinto episodio). Quindi il realistico ritratto dell’insegnante interpretato da Kaplan fa sì che un rappresentante del sindacato sia presente alle registrazioni per vegliare sull’immagine della categoria. A concludere le consuete, ridicole polemiche sui personaggi resi simpatici dalle sceneggiature che rischiano di legittimare la delinquenza.
Queste difficoltà, onnipresenti quando una serie abbandonava i rassicuranti binari della farsa per entrare in quelli del ritratto fedele - per quanto fedele alla realtà possa essere una sitcom - di una situazione reale, non frenano il successo di Welcome Back, Kotter, che alla sua prima stagione è già al diciottesimo posto della classifica Nielsen degli ascolti.
Gli studenti della serie sono Vinnie Barbarino, italo-americano dal fascino del leader cui presta il volto l’allora acerbo John Travolta, Juan Epstein, un portoricano, Freddie Washington detto Boom Boom, un afroamericano con il pensiero costantemente rivolto alla pallacanestro e Arnold Horshack, un sempliciotto dalla risata inconfondibile, pronto a farsi trascinare dal resto del gruppo.
A tentare di tenere insieme questo eterogeneo gruppo di studenti, il professor Kotter, che tenta di coniugare il proporsi come amico degli studenti, che spesso lo visitano anche a casa con leggero disdoro da parte della moglie Julie, con la figura di severo precettore.
Le caratteristiche dei personaggi degli studenti sono basate su persone reali conosciute da Kaplan quando era studente e i cui nomi erano già stati da lui modificati per essere utilizzati per i suoi spettacoli dal vivo.
Nel corso della terza stagione il successo della serie inizia a diminuire, forse anche per la scarsa credibilità degli attori che, tutti di età compresa tra i 25 anni e i 30, devono interpretare dei liceali. Come accade sempre nel momento di flessione di un successo, alla serie vengono apportate alcune modifiche, che però non riescono a cambiarne le sorti. Inoltre, John Travolta, mentre è impegnato nella serie, si fa notare in Carrie (1976) di Brian De Palma dove ha un ruolo di secondo piano, nel 1977 è protagonista di Saturday Night Fever, che lo impone nel mondo come nuovo sex symbol e l’anno seguente è protagonista della versione cinematografica del successo di Broadway Grease. Il successo che gli deriva dalla partecipazione a questi due ultimi film gli fa quindi decidere di concentrarsi sulla carriera cinematografica tralasciando quella televisiva (e difatti nell’ultima stagione della serie appare saltuariamente con il suo nome indicato come “special guest star”). Non è solo la sua presenza a rarefarsi, anche quella di Kaplan, a causa di alcune dispute con la produzione, diminuisce sensibilmente e il vuoto che lascia viene coperto da altri - nuovi - personaggi.
Tutte queste circostanze minano la sopravvivenza della serie che infatti, nel 1979, chiude i battenti non prima di avere prodotto uno spin-off di nessun successo (solo cinque gli episodi andati in onda): Mr. T and Tina, in cui Pat Morita interpreta il personaggio, apparso una sola volta in Welcome Back, Kotter, di un inventore.
Welcome Back Kotter viene trasmesso anche in Italia ma solo dopo l'enorme successo de La febbre del sabato sera, che viene richiamato nel titolo italiano scelto per la serie: I ragazzi del sabato sera.

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(Gabriel Kaplan nel ruolo di Gabe Kotter)


Curiosità:

Il titolo della serie avrebbe dovuto essere semplicemente Kotter ma venne cambiato perché John Sebastian, il compositore del tema iniziale, non riusciva a trovare rime per il nome. La canzone da lui scirtta convinse la produzione, che decise quindi di modificare il titolo scelto per la serie. Pubblicata come singolo, la canzone giunse ai vertici della classifica di Billboard dei dischi più venduti.

Sia Gabe Kaplan che John Travolta appaiono sporadicamente nell’ultima stagione. Il primo a causa di differenze di vedute con il produttore James Komack, il secondo perché il successo planetario di Saturday Night Fever lo aveva convinto a puntare sul cinema tralasciando la televisione.

Tra gli autori della serie, Garry Shandling, poi protagonista negli anni '90 di The Larry Sanders Show.

È stata annunciata la versione cinematografica della serie per il 2009, con Ice Cube come protagonista.

Welcome Back Kotter04
(Ron Palillo nel ruolo di Arnold Horshack)

Posizione nella classifica degli ascolti Nielsen per stagione
(solo prime 30 posizioni):


settembre 1975-aprile 1976: 18 (in prima posizione: All in the Family)
settembre 1976-aprile 1977: 13 (Happy Days)
settembre 1977-aprile 1978: 26 (Laverne & Shirley)
settembre 1978-aprile 1979: - (Laverne & Shirley)

Premi Emmy

Malgrado alcune candidature, la serie non ha mai ottenuto un premio Emmy.

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Registi:
Bob LaHendro, Bob Claver, Norman Abbott, James Komack, Gary Shimokawa, Al Schwartz, Mel Stuart, Nick Arnold, Jeff Bleckner, Nick Havinga, Robert Hegyes, Bill Hobin, Dick King, Bill Persky

Autori:
Eric Cohen, Jewel Jaffe, Jerry Rannow, Earl Barret, George Yanok, Peter Meyerson, Nick Arnold, Liz Sage, Jerry Ross, Richard Hawkins, Gene Perret, Bill Richmond, Jim Mulholland, Raymond Siller, Neil Rosen, George Tricker, Linda Morris, Vic Rauseo, Gabe Kaplan, Alan Sacks, Garry Shandling, Ed Simmons

Tema iniziale:
Welcome Back, scritta e interpretata da John Sebastian

Produzione:
The Komack Company Inc., Wolper Productions
per American Broadcasting Company (ABC)

Produttori:
James Komack, Alan Sacks, Ed Simmons (esecutivo)

Durata per episodio:
25 minuti circa

Numero di episodi:
95 suddivisi in 4 stagioni

Serie derivate:
Mr. T and Tina (1976)

DVD

Regione 1:

Welcome Back, Kotter - The Complete First Season

Welcome Back, Kotter (Television Favorites Compilation)